Guns
Una volta finita la chiamata mi dirigo a passo scontento verso la mia stanza.
« Sarei rimasto ore ad ascoltare quella sua voce calda, forse stanca dalla giornata ma comunque lenitiva. E' passata ormai una settimana...» bisbiglio.
« Una settimana frenetica dove non ci siamo riusciti a vederci, praticamente mai e... mi manca. Tu lavori sempre, ed io son così preso con l'organizzazione dell'evento da non avere neanche un minuto per me.» parlo tra me e me, giocherellando con il telefono tra le mani.
Aish 에이스 Aish! Non è da me lamentarmi così!
Prima c'era la carriera sopra ogni cosa, ma ora, oggi, tutto sta cambiando.
Mi sento stremato e sinceramente sono sempre più convinto di aver commesso un errore di calcolo.
Non era il momento giusto per potersi prendere l'ennesima responsabilità; tra il campo e l'ufficio, il tempo per me stesso era già abbastanza sacrificato ed ora, mi ritrovo a combattere tra mille indecisioni con la quale non ho nemmeno voglia di spendere quel poco tempo che mi avanza.
« Se avessi saputo che i compromessi sarebbero stati questi, non avrei mai accettato.
Avrei preferito continuare a spendere queste mie ultime poche forze che mi restano, solo per te.» sbuffo costernato.
Faccio un leggero resoconto mentale degli impegni della settimana ragionando su tutto in maniera sbrigativa, in modo da trovare del tempo, tempo per venire da te.
« E se... facessi tutto un po' di corsa, un po' arrangiato, se imparassi a delegare, forse, domani riuscirei a venire da te...»
Varcata la soglia della stanza trovo Chung-Hee intento a leggere un libro spaparanzato sul suo letto e non appena mi nota appoggia il libro per chiedermi:
« Cos' hai detto?! » mi guarda con aria confusa alzando mento ed occhi dal libro.§
« A tal proposito, dove sei stato fino ad ora? » Chung pulito e inamidato mi guarda incuriosito, nel suo pigiamino verde militare, chiudendo sbrigativo il libro che stava leggendo, per poter chiacchierare qualche minuto prima di coricarsi.
Stremato mi lascio cadere sul mio letto a pancia sotto, affondando la faccia sul guanciale biascicando:
« In corridoio al telefono con Eve...» rispondo frettoloso, mi lancia un breve sguardo e riapre il suo libro, lasciandomi attonito.
Uhm?! Questa è novità, nessuna domanda? Nessuna battutina a sfondo sessuale? Di solito parla a raffica diventando persino pedante, ed ora niente!?
Non fraintendetemi non è così pesante, gli voglio bene, ma é invadente come una suocera!
In realtà tutto questo va a sommarsi con l'unica mia preoccupazione che pensavo fosse solo una mia fissazione, ma che ora, data la sua reazione che mi preoccupa, avevo deciso di non indagare per non turbarla e non cadere nelle mie paranoie, ma ora direi che non fossero solo paranoie.In che bel pasticcio ti sei cacciato occhioni dolci! Ora sarai tu la vittima del mio interrogatorio!
Asserisco più serio che mai, come se fossi a conoscenza di ogni dettaglio:
«Mhmm, si! Mi ha raccontato di aver ricevuto la spiacevole visita delle LeTonte.» poi rimango in silenzio lasciando cadere lui nella mia presunta trappola aspettando una sua reazione, che a secondo della sua reazione mi porterà a trarre le mie conclusioni.
Ma ciò che più mi stupisce di più, è questo silenzio forzato, che parla da solo.Mi porto le mani sulla faccia stropicciandola, ho già capito che mi nasconde qualcosa, ed ora ho seriamente paura di sapere cosa.
« Vorrei solo sapere perchè continuano a tormentarla!»
Nel momento in cui inizio a credere di essere diventato troppo paranoico, lui si alza dal letto, iniziando a liberare una pioggia di giustificazioni insensate e qualche sprazzo di racconto sconnesso, ed in un attimo capisco quello che le è successo.La mia reazione non tarda ad arrivare.
Veloce, lo afferro per il colletto della maglia e gli urlo in faccia senza riuscire a trattenermi:
« Chung, è bello sapere di poter contare sulla tua incredibile incapacità di mentire, ma che cosa cazzo hai appena detto!? » gli urlo contro.
Sgrana gli occhi, di chi sa, di aver detto troppo, ed io mi crogiolo facendo la scarpetta nel suo errore.
« Di cosa cazzo stai parlando!» In tutta risposta ricevo solo un verso esausto a sguardo basso. Passandosi una mano tra i capelli con fare esasperato senza più difese con un cenno della testa mi indica la scrivania dove ci accomodiamo e inizia a raccontare.
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You - GUNSHOT
ChickLit⚠️⚠️⚠️IN REVISIONE⚠️⚠️ Due vite completamente diverse ma simili che intrecciandosi tra loro riusciranno a sconvolgere l'una il passato, il presente e il futuro dell'altra! Trasferita dall'altra parte del mondo, , Evelyn Smith cercherà di sopravvive...