CAPITOLO 16 - Rapito

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~EDWIN~

<<Ma che avete tutti quanti? Perché improvvisamente tutti mi vogliono?!>>
Sbottai esausto e dolorante.

<<Davvero non riesci a vederlo?>>

<<Non so di cosa tu stia parlando>>
Non capii.

<<La tua bellezza, il tuo modo di parlare e la tua intelligenza farebbero impazzire chiunque per te. Mi è dispiaciuto molto vederti con quello spione del Re Gatto e con Charles ubriaco fradicio, per questo ora ci sono io. Con me sarai per sempre al sicuro>>
Affermò sempre più euforico.

<<Hai seguito me e Thomas e poi dai a lui dello spione? Non erano cose che ti riguardavano!>>
Digrignai i denti furioso.

<<E invece si. Tu, Edwin Payne, sei mio>>
Sorrise con malvagità.

<<Sai, non credo proprio. Ed ora slegami! Questa cosa del dovermi proteggere a tutti i costi deve finire. Tutti volete proteggermi e amarmi ma nessuno riesce a farlo in modo normale. Non mi serve la protezione di nessuno, sono in grado di badare da solo a me stesso, dannazione!>>
Tentai di divincolarmi, ma il ferro mi bruciò ovunque facendomi emettere un forte urlo di dolore.

<<Giá Edwin, ti invito a non ribellarti se ci tieni a non rimanere arrostito>>
Rise Monty.

<<C-cosa vuoi da me?>>
Sussurrai sofferente.

<<È molto semplice, vendetta. Il Re Gatto deve pagare per aver rovinato le mie chance con te e Charles deve pagare per il fatto che preferisci lui a me. Entrambi soffriranno>>

<<Non colgo il nesso tra me e la tua vendetta perché al momento sono l'unico che soffre>>
Sentii i miei occhi riempirsi di lacrime di esasperazione e dolore.

<<Vedrai Edwin. Ci divertiremo molto io e te>>
Sorrise ampliamente Monty.

~CHARLES~

Bussai nervosamente contro la porta della tana del Re Gatto urlandogli di aprirmi. Ero furioso a dir poco e fumavo di rabbia nonostante i postumi della sbornia.
Edwin era sparito. Al mio risveglio non era lì con me e nessuno lo aveva visto o sentito. C'era solo un posto in cui poteva essere andato senza dirmi niente.

<<Che cazzo ti urli?>>
Apparve spalancando la porta e subito entrai senza chiedere il permesso.

<<Dov'è?>>
Chiesi subito entrando come un fulmine.

<<Dov'è chi?>>
Sbadigliò lui in vestaglia.

<<EDWIN, CAZZO!>>
Urlai.

<<Vorrei saperlo anch'io. Ho mandato uno dei miei gatti a seguirlo per controllare che non si cacciasse nei guai ma non è ancora tornato a riferirmi>>
Fu la sua risposta.

<<Edwin è scomparso e non è da lui sparire così senza lasciare alcuna traccia. So che gli è successo qualcosa, me lo sento!>>
Dissi preoccupato tutto d'un fiato.

<<Se fosse successo qualcosa di brutto ad Edwin il mio gatto sarebbe corso immediatamente ad avvisarmi>>
Non appena finì di pronunciare quelle parole dei gatti corsero nella stanza trascinando un altro gatto visibilmente ferito.

<<Vostra maestá! È stato aggredito!>>
Disse uno dei gatti adagiando a terra il compagno ferito. Aveva un fianco sanguinante.

<<Cos'è successo? Lo avevo incaricato di seguire Edwin!>>
Iniziò ad allarmarsi anche lui.

<<Poco fa ha detto che è stato aggredito da un ragazzo dai capelli folti e neri che ha poi aggredito e rapito Edwin>>
Spiegò il gatto.

<<COSA? EDWIN È STATO RAPITO?!>>
Gridò agitato il Re Gatto.

<<S-si maestá... Entrambi sono stati colti alla sprovvista>>
Raccontò il gatto.

DEAD BOY DETECTIVES + Cat KingDove le storie prendono vita. Scoprilo ora