GABRIEL
Ormai era arrivato il giorno più atteso, l'appuntamento con Noah.
Continuavo a camminare da una parte all'altra, le mani sui capelli e la camicia nera sbottonata. Persino il modo in cui ero vestito mi dava l'idea di non essere all'altezza di lui.
"Non puoi dirmi di no!" Esclamai cercando in tutti i modi di convincerlo. "Non devi fare nulla, devi solo guardare Wendy."
Zayn sbuffò fissandomi con uno sguardo truce. "Ti avrei detto di sì, ma non capisco perché Noah ha invitato anche Ethan...Wendy è veramente così ingestibile?"
"Veramente..." Sospirai, non potevo dirgli che quello ingestibile di cui Noah non si fidava al cento per cento era lui. "Senti, se non vuoi aiutarmi fa niente."
Invece era un grosso problema, Noah mi aveva detto che Ethan si era invitato a casa sua proprio perché c'era Zayn. A quanto pare quel ragazzo nutriva un interesse per il mio amico, mi dispiaceva un po' per lui...
"No no, ci vengo. Solo perché me l'hai chiesto tu però!" Sbuffò sorridendomi.
Sorrisi "Perfetto, allora tra un quarto d'ora andiamo." Dissi cercando di trattenere l'ansia che mi stava mangiando l'anima.
Era da tutta la mattina che cercavo un modo per rilassarmi, avevo preparato tutto nei minimi dettagli e volevo che andasse tutto bene. Noah si meritava il meglio.
Zayn mi posò una mano sulla spalla "Senti amico, devi stare calmo, andrà tutto alla grande."
"Lo spero..." Sussurrai guardando l'ora, ancora dieci minuti.
"Al massimo, se va male puoi sempre cercare di distrarlo con qualche bacio...o altro" ghignò fissandomi con uno sguardo divertito. "Vedrai che la serata migliorerà sicuramente."
Scossi la testa spingendo Zayn sul divano. "Sei un coglione..."
"Ehi, potrebbe funzionare!" Esclamò divertito mentre si accomodava meglio sul divano.
...
Bussai con agitazione alla porta, avevo le mani che tremavano. Questo non era solo il primo appuntamento con Noah, ma il primo di tutta la mia vita, volevo che fosse tutto perfetto.
Sulla soglia, apparì in tutto il suo splendore Noah. Indossava una camicia bianca un po' sbottonata, dei jeans neri e una giacca di pelle a contornare il tutto.
Dietro di lui vidi Wendy che stava a cavalcioni sulla schiena di Ethan. "Sú cavallino, più in fretta!" Esclamò Wendy ridendo.
"Io dovrei vivere questo strazio?" Sussurrò Zayn al mio orecchio. Non risposi, ero ammaliato dal mio bellissimo ragazzo che non smetteva di guardarmi con un adorabile sorriso.
"Sei bellissimo." Dissi posando le mani sui suoi fianchi. "Sei pronto?"
Noah annuí mentre vidi con la coda dell'occhio Zayn sbuffare.
"Ho capito, l'amore viene prima dell'amicizia" Borbottò entrando in casa.
"Certo, ma potrei sapere dove stiamo andando?" Chiese con curiosità Noah, fingendo di non sentire i lamenti di Zayn.
"No, è una sorpresa." Spiegai baciandolo sulla fronte. "Vieni."
Presi la sua mano nella mia, portandolo fino alla macchina. Aprii la portiera indicandogli con un gesto di accomodarsi. "Ecco a lei signore."
Rise "Che gentiluomo"
"Lo so, è la mia specialità"
Una volta entrato in macchina, partii a tutta velocità mettendo alla radio le canzoni di The Weeknd.
"Adoro la sua musica!" Disse Noah canticchiando sotto voce la canzone.
Lo vedevo mentre apriva il finestrino e sporgeva la mano all'infuori, i suoi capelli che svolazzavano nell'aria e il suo sorriso che riusciva sempre a rilassarmi. Così etereo e magnifico, lo amavo alla follia.
"Stavo pensando..." Dissi all'improvviso attirando la sua attenzione. "Mia nonna vorrebbe conoscere sia te che Wendy. Da quando gli ho detto che stiamo insieme non fa altro che chiedermi di voi"
"Veramente!" Esclamò sorpreso. Riuscii a notare le sue guance assumere una tonalità rosea e il suo sorriso che si era allargato molto di più rispetto a prima "Per me va bene, possiamo organizzare quando vuoi..."
"Immagino già la sua faccia quando gli darò questa notizia." Risi pensando a lei, l'unica persona che mi aveva sempre amato e protetto a costo della sua vita. "Potrà sembrare un po' burbera, ma è una donna stupenda."
"Immagino, in fondo ha cresciuto un ragazzo splendido come te." Sussurrò appoggiando la mano sulla mia coscia.
Sorrisi, pensando già alla magnifica serata che avremmo passato tutti insieme.
"Un momento..." Gridò Noah guardando fuori dal finestrino. Le casette bianche iniziarono a diminuire a vista d'occhio, le luci iniziavano a sparire dallo scenario, solo delle piccole lanterne si facevano spazio in quell'immenso blu che collegava la terra con il cielo. "Stiamo andando al mare!"
"Esatto, ho scoperto che oggi c'è una piccola festa, la gente si raduna in spiaggia per accedere delle lanterne e lanciarle in aria" Dichiarai vedendo Noah che non smetteva di guardare il paesaggio. Sembrava un bambino, con le mani attaccate al finestrino e la bocca aperta dallo stupore. "Volevo portarti qui perché mi sembrava qualcosa di diverso e unico da fare..."
"È stupendo lo adoro!"
Una volta arrivati, vidi Noah correre fuori dalla macchina e sfrecciare verso la spiaggia.
"Che bambino!" Sorrisi, prendendo dal bagagliaio una coperta, due lanterne e il cestino per la cena.
Camminai verso di lui, posando tutto sulla sabbia prima di avvicinarmi a lui e cingergli i fianchi.
Noah si girò verso di me abbracciandomi con dolcezza "È bellissimo, non sono mai venuto al mare di notte"
"Io sì, ci venivo ogni anno con mia nonna per il mio compleanno." Confessai guardando l'orizzonte "Amo il mare, mi fa sentire libero e protetto...è una sensazione strana ma non so, mi calma."
"Capisco, se vuoi d'ora in poi potremmo venire tutti insieme qua per il tuo compleanno. Io te Wendy, i nostri amici e zia Andy..." Nascose il viso sulla mia spalla, baciandomi il collo. "Sarebbe bello festeggiare tutti insieme non trovi?"
"Si, sarebbe perfetto!" Sussurrai al suo orecchio. "Tutto con te è perfetto."
Feci scorrere una mano sul suo viso, incastrando il suo sguardo nei suoi occhi grigi. Afferrai la sua nuca avvicinandolo a me per azzerare la distanza tra i nostri corpi. "Ti amo Noah" Mi avventai sulle sue labbra, così morbide e dolci. Lo sentii sospirare mentre mordevo il suo labbro inferiore, le mie mani invece si posarono sui suoi fianchi. Noah posò le braccia sul mio collo, incastrando le sue mani nei miei capelli con prepotenza.
"Anche io ti amo," Sussurrò Noah a un millimetro dalle mie labbra, il suo respiro irregolare e caldo mi stava facendo impazzire. "non sai nemmeno quanto..."
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Nothing is as it seems
DragosteMolto spesso l'apparenza inganna, nascondiamo talmente bene i nostri scheletri, che scegliamo di vivere la nostra vita con una doppia faccia, fingendo che vada tutto bene. Noah dopo la morte della madre non riesce più a ritrovare la spensieratezza...
