GABRIEL
Finita la lezione di letteratura, mi incamminai verso il mio armadietto. Sia Zayn che Luca erano già lì ad aspettarmi, il primo urlava senza preoccuparsi della calca di studenti che qualche volta si fermava ad ascoltare. Luca invece se ne stava in silenzio ad ascoltare il ragazzo senza proferire parola.
"Era tuo il fottuto piano che ha eseguito quell'energumeno di Ethan, vero?" Gridò, fissando subito dopo me. "Tu lo sapevi?"
Aprii l'armadietto, tirando un'occhiata a Luca. "Vedo che non l'ha presa bene."
"Io penso il contrario." Sospirò Luca sorridendo. "Dovevi vederlo mentre raccontava di ieri sera, ogni volta che pronunciava il nome di Ethan sul suo viso corrucciato appariva un sorriso enorme."
Risi puntando lo sguardo sul protagonista del nostro discorso. "Allora? Ci stai nascondendo qualcosa Zayn?"
Corrugò le sopracciglia fissandoci in malo modo. "Cosa dovrei nascondere? Siete due coglioni, non mi interessa Ethan."
"Io infatti non ho mai detto questo." Replicai chiudendo l'armadietto. "Ma sai, penso che quel ragazzo sia interessato a te."
Zayn scosse la testa. "Non mi interessa, non voglio relazioni al momento. In più, tra tutte le persone del mondo, dovrei fidanzarmi con il fratello di quel coglione? Lo so che Ethan è diverso, ma Charles fa comunque parte della sua famiglia."
Lanciai un'occhiata a Luca, il quale mi stava già fissando con uno sguardo di disapprovazione.
"Se ne sei sicuro tu." Affermò Luca posando le mani nelle tasche dei jeans. "Comunque io ho solo ideato il piano, stava a Ethan scegliere se metterlo in atto o meno."
"Da quando siete diventati così tanto amici da escogitare piani malefici alle mie spalle?" Sbuffò Zayn guardandoci male.
"Da quando io sto con Noah e Luca con Eve." Dichiarai ghignando. "Guarda caso mancate solo tu e lui."
"Smettila stronzo!" Esclamò irritato. "Invece di dire stronzate parlaci di te, come va tra voi?
"Sta andando tutto alla grande." Affermai sorridendo.
"Fantastico," Luca mi tirò un pugno amichevole sulla spalla. "com'è stato il vostro primo appuntamento da fidanzati?"
Primo appuntamento?
"Merda." Sussurrai guardando i miei amici. "Ecco sono successe molte cose...non abbiamo ancora avuto un vero e proprio appuntamento."
"Andiamo Gabriel, devi rimediare!" Esclamò Zayn "Insomma, vi meritate una bel primo appuntamento senza drammi."
Aveva ragione, eppure non avevo la minima idea di come organizzare una roba del genere. Dove l'avrei dovuto portare? Come mi sarei dovuto vestire? Dovevo preparare qualcosa di romantico o di divertente?
Merda, perché doveva essere tutto così complicato?
"In effetti vi meritate una bella serata solo voi due." Replicò Luca. "Comunque, io e Zayn andiamo a prenderci una pizza, vuoi venire anche tu?"
Negai col capo uscendo finalmente dal corridoio di quella maledetta scuola. "Sarà per un'altra volta."
Zayn sventolò la sua mano in aria. "Allora ci vediamo domani principessina, pensa a quello che ti abbiamo detto!"
"Lo farò." Sorrisi estraendo le chiavi dalla tasca.
Entrai in macchina collegando il telefono alle casse, alzai il volume della musica mescolando i miei pensieri alle parole della canzone che canticchiavo sottovoce.
Volevo organizzare qualcosa di speciale per me e Noah, ma non avevo nessuna idea in mente.
Potevo chiedere aiuto a Luca ma non volevo creare un appuntamento grazie a qualcun altro, volevo fare qualcosa che appartenesse solo a noi due. Qualcosa di unico da ricordare, ma cosa?
Niente cinema, troppe persone.
Non volevo portarlo a cena in un ristorante, era troppo semplice, in più non saprei quale posto scegliere.
Cosa diavolo potevo inventarmi?
Parcheggiai vicino a casa, incamminandomi verso il cancello dell'appartamento. Afferrai il telefono soffermandomi sulla sua chat, come potevo chiedergli di uscire?
"Dovresti guardare dove cammini."
Sobbalzai alla sua voce, sorridendo subito dopo. I miei occhi si posarono sul suo volto, se ne stava in piedi vicino al cancello, lo sguardo puntato su di me e un sorriso innocente che avrei baciato seduta stante.
"Come mai sei qui, non dovevi stare con Wendy?" Chiesi baciandolo subito dopo. Quanto amavo le sue labbra, così soffici e dolci.
"Andy ha deciso di tenersela per tutta la serata. A quanto pare ha prenotato una vacanza in Spagna con un suo collega."
"Collega eh?" Risi, posando le mani sui suoi fianchi. "Perché non me l'hai detto, sarei venuto a prenderti"
Noah sorrise, strofinando il suo naso sul mio. Una cosa che prima ritenevo sdolcinata, ma che ora mi faceva battere il cuore all'impazzata. "Volevo farti una sorpresa."
"Ci sei riuscito." Sussurrai baciandolo nuovamente. "Hai già mangiato?"
Scosse la testa "volevo pranzare con te."
"Allora entriamo, ti preparerò un ottimo pranzo."
Presi per mano Noah, portandolo con me all'interno del palazzo.
"Cosa vuoi mangiare?" Chiesi entrando in casa.
"Lascio la scelta allo chef, sono sicuro che sarà tutto squisito." Affermò togliendosi le scarpe.
Entrai in cucina, ripescando dal frigo la lasagna che avevo fatto il giorno prima. "Per tua fortuna ho ancora metà lasagna, la riscaldo ed è subito pronta."
"Ottimo, è il mio giorno fortunato." Rise, abbracciandomi da dietro. "Peccato però, volevo vederti ai fornelli."
Sorrisi. "Abbiamo tutto il tempo del mondo per far avverare il tuo strano desiderio." Mi girai verso di lui, le mie mani si posarono sulle sue cosce. Lo presi in braccio, adagiando il suo sedere sul marmo della penisola.
"È una promessa questa."
"Certo, avvererò ogni tuo desiderio." Sentenziai scrutando il suo bellissimo viso. Ero il ragazzo più fortunato di tutto il mondo. "Senti Noah, stavo pensando a una cosa..."
"È successo qualcosa? Devo preoccuparmi?"
"Calmati, non è successo nulla." Risi adagiando la mano sulla sua nuca. Posai un piccolo bacio sulla sua fronte, rassicurandolo. "Volevo invitarti questo sabato a un appuntamento."
Ecco fatto, più semplice del previsto.
Il suo sguardo preoccupato si tramutò in un debole sorriso. "Sarebbe fantastico, ma non saprei con chi lasciare Wendy."
Merda. In effetti, se sua zia parte nessuno potrà stare con la piccola Wendy.
Non mi dispiacerebbe uscire anche con lei, ormai quella piccola peste era una parte fondamentale per me. Eppure desideravo uscire almeno per una sera solo con Noah.
Ripensandoci, qualcuno poteva aiutarmi.
"Non ti preoccupare, ho un ottimo babysitter per Wendy." Risi, Zayn non poteva sicuramente rifiutare. "Dimmi di sì Noah, voglio darti il miglior appuntamento della tua vita."
Maledizione a me, ora dopo quello che ho detto dovevo come minimo inventarmi qualcosa di stupendo.
"Va bene, mi hai convinto. Non vedo l'ora di uscire con te."
STAI LEGGENDO
Nothing is as it seems
RomanceMolto spesso l'apparenza inganna, nascondiamo talmente bene i nostri scheletri, che scegliamo di vivere la nostra vita con una doppia faccia, fingendo che vada tutto bene. Noah dopo la morte della madre non riesce più a ritrovare la spensieratezza...
