La tensione tra noi cambia.
Non svanisce — con lui non svanisce mai — ma si trasforma in qualcos'altro.
Più denso.
Più magnetico.
Più... inevitabile.
Dopo quella notte, dopo il mio abbraccio, dopo la sua promessa sibilata tra i capelli, Riddle non mi lascia praticamente mai sola.
Non nel senso soffocante dei primi tempi.
Nel senso... febbrile.
Ogni volta che mi sfiora — anche solo per spostarmi una ciocca — il mio respiro si spezza.
E lui lo sa.
Lo sento nella sua magia, che si stringe attorno alla mia pelle come dita invisibili.
La nostra relazione diventa un vortice.
Una sera mi prende il polso senza dire una parola e mi tira contro la sua bocca.
Il bacio è feroce, profondo, quasi feroce.
E io, invece di scappare, gli afferro la camicia, tirandolo giù, verso di me.
Passiamo giorni così.
A litigare sottovoce nei corridoi...
per poi finire contro un muro, la sua bocca sulla mia, il suo respiro che vibra sul mio collo, le sue mani ovunque.
È come se stessimo bruciando entrambi e l'unico modo di non esplodere fosse toccarci.
E lui — lui mi guarda come se fossi diventata indispensabile.
Come se la mia paura, i miei segreti, la mia fragilità lo avessero legato a me più di qualsiasi incantesimo.
Un mattino entra nella mia stanza mentre sto finendo di vestirmi.
Non bussa.
Non lo fa mai.
Mi osserva.
Lungo.
Decidendo qualcosa nella sua testa.
Poi parla.
«Oggi verrai con me.»
Sbatto le palpebre. «Dove?»
Si avvicina.
Mi prende il mento fra le dita, inclinando il mio viso verso il suo.
«Al matrimonio.»
«Quale matrimonio?» sussurro, anche se in realtà lo so già. Lo sento nello stomaco.
Un sorriso sottilissimo gli taglia la bocca.
«Quello di Bellatrix.»
Mi manca l'aria.
Lui nota tutto, ogni micro tremito.
«Riddle... non voglio—»
«Non ti ho chiesto se vuoi.»
La sua voce si abbassa, velluto scuro.
«Tu sei mia. Non ti lascerò nascosta in una stanza come se fossi un segreto.»
Inspira, lentamente, come se assaporasse la mia reazione.
«E tutti dovranno vedere.»
Un dito mi sfiora la gola, scendendo piano lungo la pelle.
«Chi è che tengo al mio fianco.»
La mia voce è un sussurro soffocato. «Ma Bellatrix...»
«Bellatrix non ha importanza.»
La durezza nei suoi occhi è quasi violenta.
«Non è lei che voglio.»
Si china.
Le sue labbra sfiorano le mie, leggere, lente, come una minaccia dolce.
«È te.»
Un bacio.
Breve.
Teso.
Pieno di qualcosa che non so nominare.
Poi mi rilascia e fa un passo indietro.
«Vestiti per bene, Elisabeth.»
La sua magia scivola nella stanza come un vento gelido.
«Voglio che tutti sappiano che cammini con me.»
Mi guardo allo specchio e quasi non mi riconosco.
Il vestito che Regulus ha scelto per me — su ordine diretto di Riddle, ovviamente — è di un nero lucido, aderente come una seconda pelle.
La scollatura è profonda, scandalosa, quasi offensiva.
Le spalle scoperte.
La schiena totalmente nuda.
Lo spacco sale fino al fianco.
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Riddle's: A Strange Love
FanficRiddle's: a strange love (1) Rapita da Tom Riddle, Elisabeth è intrappolata tra paura e desiderio, in un mondo di magia oscura e segreti pericolosi. Amore, passione e inganni si intrecciano mentre lotta per proteggere chi ama e sopravvivere.
