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-Allora? Mangiamo?- disse il padre facendo accomodare la madre.

-Come sta Morena e il piccolo Giacomo- disse lei mangiando

-Bene, ma come ti trovi a vivere qua?- chiese Bea e la donna le rispose subito.

-Bene, il problema e che se vuoi vivere qua devi imparare l'inglese, ormai io ci sono venti anni qui, ma l'italiano lo so parlare ancora- sorrise la donna.

-Mamma devo correre a lavoro, oggi ho il turno notturno- disse dando un bacio in fronte a Bea per poi uscire.

La Bea sparecchió e poi si mise a parlare con la nonna sino alle 10:00 PM che andò via.

Chiamò Saul, lui si spostò per non far vedere le valige e poi rispose.

-Ciao, ma sei bellissima- disse lui.

-Grazie- sorrise lei.

-Ti avrei fatta adesso se fossi lì- disse con uno sguardo malizioso.

-Stupido.- rise lei.

Parlarono tutta la notte finché Bea non si addormento in videochiamata e Saul riattaccó.

Verso le 12:00 PM Saul andò all'aeroporto salutò i genitori e poi salì sull'aereo, si fece dare da Alberto l'indirizzo di casa a Londra.

Per tutto il volo era agitato non vedeva l'ora di rivedere la ragazza.

Atterrato alle 3:30 AM si diresse nel suo piccolo hotel, ripose tutte le valige e poi si addormento; verso le 8:00 AM si diresse in un bar, prese la colazione e andò nell'indirizzo dato da Alberto.

Suonò e Bea mezzo addormentata aprì la porta, sgranó gli occhi e poi si lanciò sul suo ragazzo.

-Amore-pianse lei stringendolo a sé.

-Solo mio- disse baciandola.

-Vieni- lo invitò in casa, lui appoggiò la colazione sul tavolo e poi mangiarono insieme.

-Ma avevi detto che volevi stare in Italia- disse lei sorpresa.

-Ma senza te, io non riesco a stare-  disse e lui si avvicinò per baciarla, ma a interrompere quel momento fu il telefono di Bea. Un messaggio da Jamie.

*Hi Beatrice* le scrisse come sempre.
Lei non rispose e mise il muto, lei stava con il SUO ragazzo e nessuno doveva interromeperla quando era con lui.

-Chi era?- disse lui finendo di mangiare.

-Jamie,ma l'ho lasciato perdere, adesso sto con te- disse lei sorridendo.

-Ma questo Jamie com'è?- chiese geloso- meglio di me?- aggiunse dopo.

-Meglio di te non c'è nessuno, è biondo e gli occhi verdi, infatti non mi ci perdo come nei tuoi- disse arrossendo lei.

-Quanto ti amo cazzo- disse lui avvicinandosi a lei, la bació di nuovo e lei gli tirò il labbro inferiore facendolo mugolare.

-Mio- disse lei mordicchiandogli le orecchie.

-Basta, ti prego- rise lui, lei la finì e poi decisero di uscire.

-Mi devo cambiare- disse uscendo dal bagno dopo aver fatto la doccia.

-Fai, io sto qui- disse lui sedendosi nel letto.

-Ma...- iniziò lei ma lui la fermò

-Non dirmi che ti vergogni, perché non ci credo, lo abbiamo fatto e ti ho già visto quindi non inventare scuse- rise lui seguito da Bea.

La ragazza lasciò cadere l'asciugamano a terra e iniziò a vestirsi.

-Sei bellissima- disse lui, lei sorrise imbarazzata.

Una volta pronta uscì di casa e davanti si trovò Jamie.

-Oh Jamie- disse lei sorprese, mentre teneva la mano a Saul.

-Hello, Who is he?- chiese lui scocciato.

-He is my boyfriend- disse lei guardando il ragazzo negli occhi.

-Oh are you engaged?- disse lui deluso.

-Yes, He is Saul- presentò Saul a Jamie, lui gli porse la mano, ma Saul non l'accettò.

-Ehm... goodbye Beatrice- disse lui andando via.

-Bye Jamie- disse prendendo la mano di Saul e iniziare a camminare.

-Un po montato sto Jamie- disse Saul alla Bea.

-Finiscila- rise lei.

-Ma dove mi porti?- chiese Bea a Saul.

-Ti faccio vedere il mio hotel- disse lui lasciando la mano di Bea e accingendo un braccio alla vita della sua ragazza.

-Okay- gli sorrise lei.

In poco tempo arrivarono, non era molto lontano da casa di Bea.

Appena entrati le fece un piccolo tour della casa.

-Ma è bellissima-esclamò lei.

-Tu sei bellissima- disse lui avvicinandosi e cingendole i fianchi, lei lo guardava negli occhi, si era già persa nel blu del suo ragazzo.

Iniziò a baciarla,ogni tanto bea gli mordicchiava il labbro inferiore.

Lui mise le mani sotto la maglia di Bea, andando dritto al seno, iniziò a palparla, sempre mentre si stavano baciando, facendola gemere poco per via del tocco freddo sul seno della ragazza.

Poco dopo lui allungò lei al sedere, stringendolo debolmente,ma facendo impazzire la ragazza, che non smetteva di gemere.

-Oh...Saul- disse lei sentendo l'erezione del ragazzo su di lei.

-Mi fai eccitare per poco, sei tu l'unica, vita mia- disse lui facendole dei piccoli succhiotti vicino al seno.

-Devono sapere tutti che sei mia- disse ansimando.

Saul mise le mani dentro le mutandine di Bea, iniziando a muovere le dita, lentamente.
Lei gemeva sempre più forte. Mentre lui si divertiva a vedere la ragazza ansimare il suo nome.

Continuava sempre a muoverle più velocemente, facendo morire la ragazza di piacere.

Dopo poco si fermò, e la ragazza riprese a respirare.

Però lei iniziò a ribarciarlo e piano riuscì a sbottonare i pantaloni a lui,facendo scivolare i boxer per terra. Lui entrò subito dentro di lei.

La prese in braccio e la mise sopra di lui una volta sul letto, come sempre lei muoveva i fianchi e lui lo stesso.

Saul allungò le mani sul sedere di Bea e facendola muovere più veloce, lei non riusciva perché se aumentava le faceva male,ma Saul glielo fece fare lo stesso.

-Oh...mio...Dio...Saul- urlò lei con le lacrime agli occhi mentre muoveva.

La Ragazza Bionda del MareDove le storie prendono vita. Scoprilo ora