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                               ***
-Eleonora- la chiamò Beatrice.
-Buongiorno- rispose senza fare caso alla faccia preoccupata dell'amica.
-Vieni, guarda- disse Beatrice indicando fuori dalla finestra.
-Oddio- disse una volta aver visto.
-Ecco perché mamma ieri ha detto che Giacomo era solo, perché Ludovico arrivava oggi- disse mettendosi le mani in faccia.
-Okay, stai tranquilla- disse Eleonora vestendosi.
-Come posso stare tranquilla se il ragazzo che mi ha stuprata dorme nella mia stanza- disse agitandosi.
-Troveremo un modo, ma stai attenta stanotte, per qualsiasi cosa chiamami- disse accompagnandola alla porta.
-Grazie- disse abbracciandola forte.
-Adesso vai, mi raccomando, il telefono sempre a portata di mano- disse per poi chiudere la porta.
Beatrice arrivò a casa...
-Mamma- urlò appena entrata.
-Ciao amore, dormito bene da Ele?- chiese sorridendo.
-Si- rispose senza fare caso a Ludovico.
-Trice puoi aiutare Ludovico a sistemare le cose in camera di Giacomo, dormirà con lui- la informò la madre e Bea ne fu felice.
-Certo- sorrise falsamente.
Iniziò a salire le scale seguita da Ludovico.
-Potrei dormire anche con te- affermò lui toccando il sedere di Bea, facendola rabbrividire.
-È  meglio se stai qui- disse piegando i vestiti di quel ragazzo orribile.
Lui non disse niente e sistemó i suoi vestiti affianco a quelli Giacomo.
-Mamma vado a studiare- disse chiudendosi a chiave in camera sua.
Iniziò a studiare Greco per poi finire con geografia.
Mentre riordinava i suoi libri di scuola nello zaino, Margherita la chiamò al telefono.
-Ciao Marghe- disse solamente.
-Come stai? Tutto okay?- chiese agitata.
-Si, tranquilla, sono morta- disse ridendo Beatrice.
-Perché?- scattò subito preoccupata.
-Tranquilla Marghe, ho appena finito di studiare è per quello- rise timidamente.
-Oddio, domani abbiamo interogazione, che ansia- disse sospirando nervosamente.
-Eh già, però ce la siamo sempre cavata più che bene,con i nostri nove facciamo invidia- disse sedendosi nel letto a gambe incrociate.
-Si- rise compiaciuta Margherita- Bea- Si fermò un attimo.
-Marghe che c'è? Dimmi- disse Beatrice in ansia.
-Davvero pensavi di farla finita? Lo pensavi davvero?- chiese in lacrime.
Bea non rispose subito e allora Margherita continuó.-Io non voglio perderti, dopo la morte dei miei genitori tu sei stata come una sorella per me, c'eri sempre e il tuo sorriso è diventato la mia droga e ho tanta paura, vederti così mi fa male, perché io non so cosa fare per farti tornare quel sorriso bellissimo- concluse piangendo.
-Marghe- pianse Bea.-Non ti lascerò mai, tu sei la mia vita- rispose infine.
Dopo poco si diedero la buonanotte e Bea riattacó.
Scese per mangiare.
-Adesso te la passo, è scesa- disse la madre porgendo il telefono fisso a Beatrice.
-Pronto?- chiese non sapendo chi ci fosse dall'altra parte.
-Amore- disse una voce familiare a Bea, era il suo papà.
-Papà- disse sorridendo senza accorgersi.
-Torno questo fine settimana e ho prenotato per me e te un giro in mongolfiera- disse con felicità nella voce.
-Papà ti aspetterò questo venerdì sera, manchi troppo- rispose semplicemente.
-Anche tu mi manchi vita mia- disse quasi piangendo.
-Allora facciamo il conto alla rovescia -3 giorno al vederci- disse ridacchiando.
-Si tesoro mio, ci sentiamo domani,notte principessa- rispose.
-Night dad- rispose per poi riattaccare.
Rientrò in cucina con un sorriso da invidiare e Ludovico appena lo vide sul volto di Bea aveva già in mente come farglielo passare.
-Trice siediti- disse la madre portando in tavola del cibo.
Ludovico era seduto vicino a lei e la sua mano si posò sulla coscia di Bea, facendola rabbrividire e suscitando in lei paura.

La Ragazza Bionda del MareDove le storie prendono vita. Scoprilo ora