Posso urlare?
No, Giuditta, non puoi urlare.
Posso alzarmi e andare via?
No, Giuditta, non puoi fare neppure questo.
Dunque, devo interpretare al meglio la parte di Giuditta stupita. Già, stupita, perché le mie amiche non sanno − e non dovranno sapere − che io Gabriel l'ho già incontrato più volte, anche se in maniera del tutto casuale.
Ma come mi comporto io quando sono stupita?
Spalanco la bocca, porto una mano sulle labbra e sgrano i miei adorabili occhioni?
No, decisamente no. Quel tipo di stupore è adatto solo alle pubblicità dei prodotti di bellezza per donne.
Dovrei fingere disinteresse. Ecco, disinteresse è l'atteggiamento chiave, del tipo: "Gabriel? Gabriel chi, scusa?".
Ma non sarebbe credibile, soprattutto davanti a una giuria composta da amiche che mi conoscono più di me stessa.
«Giù? Giuditta. Giuditta!»
Trasalisco mentre Gaia è a un palmo dal mio viso che studia con minuzia le mie espressioni improbabili.
«Che c'è?» bofonchio infastidita da tanta ingiustificata curiosità.
Mi afferra la testa tra le mani e lentamente la gira di lato facendomi voltare. Davanti alla porta d'entrata c'è la mia ex Canaglia che si dirige verso un tavolo in compagnia di alcuni tizi.
Avrà lasciato a casa la sua bambola rotta.
Cattiva, Giuditta. Sei una persona davvero cattiva.
«Che effetto ti fa?» la domanda di Arianna mi obbliga a sorridere, ma la verità è che quello che ho appeso in faccia, più che un sorriso spontaneo, non è altro che il tentativo assolutamente disperato di simulare indifferenza.
«Nessun effetto» pronuncio con una certa convinzione, poi alzo il dito e attiro l'attenzione del cameriere per un'altra ordinazione.
«Quanto sei bugiarda da uno a dieci?» Arianna infierisce.
«E tu quanto sei stronza da uno a dieci?» replico.
«Se io sono stronza vuol dire che tu sei bugiarda e stai facendo la finta super donna. È impossibile che non ti faccia alcun effetto. Cinque anni fa ti saresti immolata per lui.»
«Cinque anni fa ero una persona diversa.»
Sveva e Gaia si stanno gustando questo patetico teatrino e sono certa che stiano pensando alle prossime domande da pormi.
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L'attesa
RomansaTerzo romanzo della serie -Il paradigma dell'amore- Sono passati quattro anni, Giuditta è una specializzanda nella facoltà di genetica medica ora. Trascorre le sue giornate divisa tra il laboratorio, i turni ospedalieri e la convivenza con F...
