Non vi so dire come sia potuto succedere, ma è successo: dopo aver fatto l'amore, io e Luke ci siamo addormentati, nudi, sulla spiaggia.
È stata la luce rosea dell'alba a svegliarci e, fortunatamente, le poche persone che erano lì non ci hanno visti grazie al cespuglio verdeggiante dietro di noi.
"Che ore saranno?" borbotta Luke infilandosi la camicia.
"Le 5.00 credo." rispondo mentre mi infilo il vestito.
"Credi che tuo fratello si arrabbierà?"
"Per cosa?"
"Per non avergli detto nulla della nostra scomparsa."
"No, non credo."
"Be' meglio così. Che ne dici di tornare a casa?"
"Sì, meglio tornare."
"Ah, Daphne. È stato bellissimo questa notte." dice guardandomi dritta negli occhi.
Gli sorrido ricambiando totalmente e gli schiocco un bacio sulle labbra morbide.
"Bambolina, io non farei queste cose se fossi in te." mi rimprovera lui con un tono super sexy.
"Perché?" chiedo facendo la finta tonta.
"A meno che non vuoi restare qui un'altra notte." sghignazza lui.
"Magari non qui." dico facendogli l'occhiolino.
Luke rimane spiazzato difronte a quel mio gesto.
"Che c'è?" domando maliziosa.
"Te la sei cercata." dice prendendomi per le gambe e sollevandomi da terra.
"Ora non ti libererai più di me." dice fiero.
È quello che ho sempre voluto.
UN'ORA DOPO
Finalmente, dopo una lunga camminata, siamo arrivati a casa di Jarade.
Siamo esausti e sudati; non vedo l'ora di farmi una doccia.
All'ingresso, bussiamo alla porta e attendiamo che qualcuno ci apra.
Qualche secondo dopo infatti, Priscilla ci appare davanti.
"Santo cielo eccovi! Tutto bene?" esclama.
"Benissimo." le rispondo.
"Il signor Jarade era preoccupato."
D'un tratto l'episodio di mio fratello che si impicca mi torna in mente e, senza pensarci, corro dentro casa per raggiungerlo.
Mi dirigo in salotto dove sento un leggero chiacchiericcio e infatti, per mia fortuna,lo trovo là, seduto sul divano vicino a Martina.
"Jay!" esclamo correndogli incontro.
"Scimmietta, ma dov'eri finita?" esclama ricambiando il mio abbraccio.
"Ero con Luke, in spiaggia. Ci siamo addormentati là."
"Cosa?!"
"Mi dispiace di non averti avvisato." mi scuso.
"Sto bene, tranquilla. Solo dimmelo la prossima volta."
"Hai ragione." gli sorrido.
"Ehm, tu e Luke state bene dunque?" ci interrompe Martina.
"Sì." risponde lui apparendo sulla soglia.
"Questo è l'importante." conclude lei.
"Ora vado a farmi una doccia. Mi sento sporchissima." dico.
STAI LEGGENDO
ATTI IMPURI
RomansaDaphne Reed, giovane ragazza italo-americana, si è appena laureata in criminologia al "College at Brockport State University" di New York, ottenendo il massimo dei voti ed ora è in cerca di lavoro. Un giorno, mentre sta lavorando al bar "Diego's" pe...
