Fisso il sole sparire dietro agli alberi. Naruto è andato a casa da poco e inizio a sentirmi stanca. Fargli imparare quella tecnica ha richiesto più energie del previsto.
Chiudo gli occhi e poso la schiena contro il tronco di una vecchia quercia. Il frinire delle cicale si è fatto meno insistente e la temperatura sta iniziando a diminuire. Sembra quasi il preludio di una serata tranquilla.
Allungo la mano verso la tasca e ne estraggo il solito libro. Scorro velocemente le pagine fino ad arrivare al segnalibro e poi inizio a leggere. Le scene più esplicite sono finalmente terminate e hanno lasciato il posto a una narrazione rapida ma allo stesso tempo puntuale della missione affidata ai due giovani.
Rimango a testa bassa per qualche minuto, poi avverto in lontananza un rumore di passi nella foresta. Serro gli occhi e cerco di capire la loro provenienza. Conosco solamente due persone in grado di presentarsi qui a quest'ora.
«Akira.» esclama una voce familiare.
Mi rilasso. È Kabuto Yakushi. Per un momento ho pensato che si fosse dimenticato di me.
«Sotto la quercia.» replico sottovoce.
Pochi attimi dopo è davanti a me, avvolto in una mantella nera che lo protegge da possibili sguardi indiscreti.
«Eccomi. Scusami per ieri. Ho visto che stavi lavorando con Sasuke e non me la sono sentita di disturbarti senza motivo.»
«Vedo di fare del mio meglio. Deve ancora imparare molte cose. Non è ancora pronto, ma io posso renderlo più forte.»
Un sorrisetto sbieco mi percorre le labbra. Kabuto annuisce e si posa una mano sotto il mento.
«Domattina arriveranno i vari studenti da tutti gli altri villaggi. Verrà anche Orochimaru, anche se non so di preciso quale aspetto assumerà.» afferma serio.
«Io continuerò per la mia strada. Ci rincontreremo prima della terza prova.»
I suoi occhiali brillano nella penombra.
«Va bene. Io nel frattempo proverò a passare le prime prove, così potrò tenerlo d'occhio di persona.»
«D'accordo. Buona fortuna per gli esami.»
«Grazie. Ci vediamo, allora.»
«Ci vediamo.»
⋆
Al mio risveglio i primi raggi del sole si insinuano fra le tende e si perdono in giochi di luce sulla parete sopra il mio letto. Mi dirigo verso la scrivania ancora piena di rotoli e dopo aver messo da parte quelli che devo ancora leggere raccoldo con un braccio tutti gli altri.
Visto che stamattina si tengono gli esami scritti posso tranquillamente passare per la biblioteca e restituirli. Mi fermo un attimo davanti allo specchio e sistemo al meglio il coprifronte.
Chiudo gli occhi. Non sono degna di portare questa fascia. Non dopo tutto quello che ho fatto.
Stringo le labbra e mi avvio verso il cuore del villaggio. Per strada mantengo lo sguardo basso, ma è inevitabile per me sentire tutte le voci dei passanti. Sanno chi sono, se l'erano solo dimenticato. Ora che l'Hokage ha annunciato pubblicamente il mio ritorno mi sento costantemente sotto osservazione.
Una volta giunta alla biblioteca spingo lentamente la porta d'ingresso e mi arresto non appena lo sguardo penetrante del proprietario si punta sulla mia figura.
«Oh, è lei. È tornata a restituire i rotoli che aveva preso. Mi dica, ha trovato quello che stava cercando?» mi chiede.
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Ricordi ‣ Kakashi Hatake
FanfictionAkira è una giovane kunoichi dalle abilità incredibili il cui passato risulta totalmente sconosciuto. Dopo aver abbandonato il villaggio della Foglia per trasferirsi in quello del suono, Orochimaru le chiede di tornare al suo luogo di nascita per as...
