Capitolo 5

3.2K 184 33
                                        

Una volta consegnate all'Hokage tutte le piante che mi aveva richiesto mi dirigo verso il centro del villaggio con le mani infilate in tasca e lo sguardo a terra. È molto tardi, il sole è ormai tramontato e non vedo l'ora di mangiare qualcosa alla veloce e di stendermi sul letto a riposare.

Mi fermo davanti al solito ristorante e osservo l'insegna e le lanterne che oscillano a causa del vento. Appoggio la mano sullo stipite della porta d'ingresso, ma mi fermo ancora prima di averla spinta a causa di una presenza familiare alle mie spalle.

Chiudo gli occhi e mi concentro finché non riesco a riconoscere il suo chakra.

«Kakashi.» esclamo calma.

«Davvero impeccabile. Sei riuscita a capire che ero io senza nemmeno voltarti.» replica la sua voce con ammirazione.

«Che ci fai qui?» domando fissandolo di sottecchi.

«Oh, nulla, mi stavo solamente chiedendo se avessi un minuto da dedicarmi. Entriamo?»

«E a quale scopo? Ti conosco e so che non mangerai niente... Di nuovo.» sospiro lasciando scivolare giù la mano e voltandomi verso di lui.

«Beh, posso comunque rimanere lì insieme a te.»

«E farmi pagare per un pasto che non consumerai? No, grazie. Aspettami qui. Faccio preparare un bento per due da portare via, che ne dici?»

Dietro alla sua maschera riesco a scorgere l'ombra di un sorriso sincero.

«Mi sembra un'ottima idea.» afferma inclinando a lato il capo.

⋆

Ci sediamo al limitare del bosco, dove si apre la visuale sul ruscello e sulle cascate termali retrostanti. La luna piena rischiara ogni cosa con la sua luce pallida e dona all'acqua che scorre un riflesso bianco come la neve.

«Ma ora dimmi, perché sei voluta tornare? Mi sembrava che l'ultima volta avessi detto che non volevi più avere nulla a che fare con il tuo passato.» esclama Kakashi aspettando che sistemi il cestino in mezzo a noi.

Tengo gli occhi bassi sulle mie mani e sospiro. So che se non gli darò le risposte che cerca continuerà a insistere. Tanto vale parlarne subito e togliersi il peso di dosso.

«Quel giorno ho infranto una regola importantissima. Lo ricordi, vero?»

Kakashi annuisce silenzioso.

«Regola numero venticinque: un ninja non può e non deve manifestare le proprie emozioni in nessuna circostanza. All'inizio sembrava una cosa così facile.» commento afferrando le mie bacchette.

Kakashi chiude gli occhi e si abbassa lentamente la maschera, facendo emergere le sue labbra pallide e sottili.

«Non credevo che si sarebbe rivelata un'impresa tanto ardua.» aggiungo posandomi la mano sinistra sulla vita, in corrispondenza della cicatrice che porta la firma del mio più grande rivale.

«Non fartene una colpa. Anch'io avrei reagito come te, Akira.»

«Il tuo sostegno non serve a niente, purtroppo. Ormai è passato, Kakashi. Ora sono qui.»

Un sorriso triste gli solca le labbra.

«Avanti, mangiamo. Non siamo venuti qui a rimuginare sul passato.»

Scuoto la testa e gli propongo uno dei miei migliori sorrisi.

«Hai ragione. Buon appetito.»

«Buon appetito anche a te.»

Mangiamo il silenzio per qualche minuto, poi Kakashi mi prende una mano con la sua.

«Senti, Akira. C'è una cosa che ho sempre voluto chiederti, ma non ho mai trovato l'occasione giusta prima di questo momento.»

I miei occhi si posano sul suo volto serio.

«Vai avanti.»

«Hai più saputo nulla di tuo fratello?»

Nascondo il volto fra i capelli per evitare il suo sguardo penetrante.

«Tutto quello che so si ferma a quel giorno. Non ho più avuto sue notizie. Probabilmente è stato ucciso da qualche ninja del villaggio della Nebbia.»

«Capisco. Mi dispiace molto. Era davvero un ottimo compagno.»

«Lui diceva lo stesso di te.»

«Oh, è la prima volta che lo sento dire.»

«Non sorprenderti. Keika era senz'altro arrogante, ma in fondo aveva un cuore d'oro. Ti ammirava molto.»

«Se soltanto potessi ringraziarlo. Se non fosse stato per lui, a quest'ora io...»

«Lo stesso vale per me. Non posso dimenticarlo.»

«Mi auguro che ora sia in un posto migliore.»

«Lo spero anch'io.»

Dopo quella breve conversazione scende di nuovo il silenzio. Il mio sguardo si ferma sul coprifronte con cui Kakashi copre l'occhio sinistro e la cicatrice che gli percorre metà del volto.

In futuro potrei pentirmi di quello che sto facendo, ma in questo momento devo assicurarmi la sua completa fiducia. Stringo i pugni e prendo un respiro profondo.

«Devo rivelarti un segreto.» sussurro lasciando cadere a terra le bacchette.

La sua espressione si rabbuia.

«Un segreto? Di cosa si tratta?»

«Del motivo per cui sono qui.»

«Ti ascolto.»

«Si tratta di Orochimaru. Ha spedito una spia qui al villaggio della Foglia. Devo trovarla prima che possa interferire con i rapporti tra Paesi alleati.»

Kakashi spalanca gli occhi.

«Una spia, hai detto... Non mi aspettavo che avesse già mosso il primo passo.»

«Già. Promettimi che non dirai nulla a nessuno, nemmeno all'Hokage.»

Kakashi rimane immobile per qualche secondo, assorto nei suoi pensieri.

«Va bene. Ma tu devi stare attenta, intesi?»

«Puoi stare tranquillo.» lo rassicuro con un'espressione decisa.

⋆

Spazio autrice

Ciao! Ecco un nuovo aggiornamento fresco fresco XD

Votate e commentate :3

Ricordi ‣ Kakashi HatakeLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora