Tsunade spalanca gli occhi incredula.
«Se è davvero questo quello che vuoi...» dice sottovoce. «Io non posso fermarti. Promettimi solamente di prenderti cura di te stessa!»
Poso una mano sulla maniglia e apro la porta con uno scatto deciso.
«Ci vediamo in giro, allora.» la saluto con un breve inchino.
«E vedi di non scappare. Ti troverò un ruolo che non potrai rifiutare.» la sento mormorare tra sé.
«Non sarà necessario. Non ho la minima intenzione di scappare, lo prometto.»
⋆
Cammino fino a raggiungere il ponte sul fiume a prendo una boccata d'aria pura. È passato un po' di tempo dall'ultima volta che sono stata qui.
Osservo il sole tramontare dietro le imponenti chiome imbrunite degli alberi. Le giornate ormai si stanno accorciando. Tra poco sarà buio.
Sento un leggero scricchiolio di terriccio sotto i passi pesanti di un misteioso avventore. Mi concentro sull'energia proveniente dal suo corpo e socchiudo gli occhi. La riconosco.
«Ho sentito dire che hai tagliato la corda.» commenta colpito.
«Già. Era ora che lo facessi, non credi?» chiedo con un sorriso appena accennato.
Gai si avvicina a me e mi posa una mano sulla spalla con entusiasmo.
«Alla fine l'hai messa a punto quella tecnica?»
«Quella tecnica adesso ha nome e cognome, amico mio. Ho deciso di chiamarla Vortice di cristallo.»
«Quindi l'hai completata.» osserva.
«Avevi dubbi?» mi vanto un po' pettinando una ciocca di capelli dietro all'orecchio. «L'ho usata per la mia ultima missione. Peccato che non avrò mai occasione di metterla in pratica in un combattimento vero e proprio. Niente più sfide o missioni ufficiali d'ora in poi.»
Gai sospira.
«Perché hai voluto farlo?»
«Perché era la cosa giusta. E perché ero stanca. Ho tante altre cose da fare prima di lasciare questo mondo e la vita da ninja mi impedirebbe di realizzarle.»
Lui annuisce comprensivo e poi mi mostra il suo tipico pollice in alto.
«Kakashi ci sta aspettando al ristorante. Mi ha chiesto di venire a prenderti per una cena tra amici. Con lui ci sono anche Asuma, Kurenai e Iruka.»
Annuisco colpita e gli sorrido. Non pensavo che avrei mai avuto il piacere di cenare con tutti loro allo stesso tavolo.
«Certo. Andiamo, allora.» rispondo con entusiasmo.
⋆
Non appena mettiamo piede nel ristorante ci ritroviamo di fronte a una lunga tavolata imbandita.
Spalanco gli occhi. Gai mi ha mentito. Non ci sono solamente gli altri jonin che mi ha nominato poco fa, ma anche degli studenti. Tra loro riconosco Naruto, Sakura, Rock Lee, Tenten, Neji e Hinata.
Rivolgo loro un sorriso spontaneo.
«Avanti, si sieda, signorina Akira! Dobbiamo festeggiare!» mi incita Naruto mostrandomi il posto tra Kurenai e Iruka.
«Festeggiare? E per cosa?» chiedo sollevando un sopracciglio.
«Per la tua nomina.» mormora Kakashi.
«Nomina?»
«Come? La signora Tsunade non te ne ha parlato?» chiede stupito Asuma.
«Di cosa state parlando? Non ne so nulla.» mormoro spiacente.
«Sistemiamoci e facciamoci portare un drink, allora!» propone Gai dandomi una spintarella sulla schiena.
Sospiro e mi dirigo al mio posto. Kakashi mi rivolge un dolce sorriso nascosto dalla maschera.
«Ho pensato che volessi festeggiare... E invece non ne sapevi nulla... Beh, suppongo che a questo punto dovresti considerarla una sorpresa.» commenta lui.
«Sputa il rospo, Kakashi. Non stiamo a perdere tempo.» lo incito con uno sguardo truce.
Kurenai e Asuma si mettono a ridacchiare, subito seguiti da Iruka e Gai.
«È per la nomina a protettore del villaggio, no?» interviene Naruto impaziente.
«Protettore del villaggio?» ripeto incredula. «E così era a questo che si riferiva quella vecchia quando mi ha detto che mi avrebbe trovato un ruolo che non avrei potuto rifiutare.» commento.
Davvero non mi aspettavo una cosa del genere da parte di Tsunade.
«Allora permettimi di offrirti un giro di sake.» interviene Kakashi.
«Fa' come vuoi.»
«Davvero, signorina Akira! Sono felicissimo per lei!» dice Naruto.
«Anch'io sono felice per lei.» conferma Sakura.
«Oh, e non si dimentichi di me! Il mio cuore si riempie di gioia! Da domani potrò dire di essere stato un allievo del leggendario ninja protettore del villaggio della Foglia!» esclama Rock Lee con uno dei suoi sorrisi splendenti.
«Ehi, non vorrai scoppiare a piangere per così poco!» provo a calmarlo con un cenno delle mani.
«Lo lasci stare.» mormora Tenten.
«Complimenti davvero. Questo vuol dire che l'Hokage ha riconosciuto il suo vero valore.» interviene Neji.
«Cameriere! Una bottiglia di sake!» esclama Gai.
«Due.» lo corregge Kakashi.
«Facciamo tre.» insiste Asuma.
Li guardo colpita mentre parlano tra di loro. Sembrano davvero tutti al settimo cielo. Non mi aspettavo di certo che un giorno avrei avuto tanti amici. Suppongo di poter dire che i miracoli esistono davvero.
«Sembri assorta.» commenta Kakashi riportandomi alla realtà.
«Stavo pensando a quanto sono fortunata.» rispondo.
«Fortunata per cosa?»
«Fortunata ad avere voi.»
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Spazio autrice
Sono appena uscita da scuola. Oggi mi ha interrogata (inaspettatamente!) in matematica e spero sia andata bene XD
Votate e commentate *^*
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Ricordi ‣ Kakashi Hatake
FanfictionAkira è una giovane kunoichi dalle abilità incredibili il cui passato risulta totalmente sconosciuto. Dopo aver abbandonato il villaggio della Foglia per trasferirsi in quello del suono, Orochimaru le chiede di tornare al suo luogo di nascita per as...
