Capitolo 14

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Il giorno dopo Clary svegliò Andrea alle sei del mattino, aveva bisogno di molto tempo per fare un buon lavoro, coprire quei lividi sarebbe stata un’ impresa.

“Allora iniziamo dall’ abbigliamento” aprì la cabina armadio”se ti dicessi di indossare una gonna o un vestito , mi manderesti a quel paese?”le chiese sicura della risposta.

“Si, m non sono contraria alle camicie, anche rosa.” Cercò di farla ridere.

“Tesoro il rosa non ti donerebbe, anche se mi costa dirlo”prese una pausa e si passò la mano sul viso in modo melodrammatico”il nero ti dona, e credo che ti dovresti vestire di nero, ti darà l’ aria da dura.”

“Finalmente ci capiamo.” Sorrise Andrea. Nel frattempo Clary tirò fuori dei pantaloni neri attillati, maglietta nera scollata con una camicia in tartan abbinato, giacca di pelle nera e stivaletti borchiati. Il sorriso di Rea si spense.

“No, vedo che non ci siamo capite per niente, io quella roba non me la metto, te lo scordi.”disse seria e irremovibile.

“Ok capo,ma per saresti stata bene.” Sbuffò Clary.

“Il giacchetto di pelle mi piace, anche la camicia.” Disse la bionda. Clary si era già rituffata in quel mare di vestiti.

“Questi li devi mettere per forza.” In mano aveva dei semplici jeans strappati, per niente stretti, anzi molto larghi con il risvolto sulle caviglie.

“Direttamente dal periodo Hippie di mia madre, mi piacciono , ma metterò delle calze sotto, non è ancora estate..” Sussurrò. Clary si inginocchiò davanti a lei congiungendo le mani. “Ti prego , metti anche quei stivaletti, non sono tanto alti, solo 6 cm, per favore, farlo per me, ti scongiuro.”piagnucolò Ary.

“Non potrei mai dirti di no quando fai quella faccia da cucciolo bastonato, ti odio quando fai così.” Si passò una mano tra i capelli sciolti. “E’ un si?” chiese ancora incredula. “Si.” Clary le saltò al collo

“Su su vatti a cambiare.” La spinse verso la cabina armadio.

“Aspetta, prima devo farmi una doccia, e anche tu.”

“Giusto, dopo vado?” chiese mentre prendeva il borsone con il cambio.

“Terza porta a destra.”

“Appena avrai finito mi ritroverai di nuovo qui.”

15 minuti dopo …

Quando uscì Clary urlò “Stai benissimo! Ma ora pensiamo a coprire quei lividi. Hai dei trucchi, vero?”

“Si, ma solo quelli basilari, niente di troppo vistoso.” Le rispose Andrea.

“Andranno benissimo, tanto ti metterò solo un po’ di fondotinta, correttore, blush, matita e mascara.” Elencò Clary.

“E ti sembra poco.” Andrea era sbiancata, non le piaceva il trucco. “Immagina quando ti truccherò per andare ad una festa, ovviamente senza Luke, o qualche altro maniaco.”

“Non mi piacciono le feste.”

“A te non piacciono molte cose.”la prese in giro Clary. Si mise subito all’ opera e dopo mezzora aveva finito.

“Voilà, sei perfetta, i lividi non si vedono più.” Era vero, non si vedeva più niente. Poi il trucco era leggero, appena accennato, per niente volgare, naturale.

“Per i capelli, sarebbe l’ ideale uno chignon alto.” Le consiglio l’ amica. “Ok.” E Clary le insegnò come si faceva. Di solito lei si faceva crocchie disordinate senza una forma precisa,invece quelli della rossa erano perfetti.

“Facciamo colazione, e poi andiamo da Logan.”disse eccitata.“Io non sono così felice di rivederlo.”borbottò Andrea.

Dopo una ventina di minuti , in perfetto orario, erano a casa di Clary.

Quando Logan uscì di casa, si trovò davanti una ragazza bionda, con degli occhiali da sole scuri che le coprivano gli occhi, jeans strappati, giubbotto di pelle, davvero molto carina. E appena si rese conto che era Andrea, sbiancò.

“Cavolo sorellina, hai fatto un buon lavoro.”

“Lo so, fratellino. Ora andiamo, scommetto che farà lo stesso effetto agli altri ragazzi della scuola.” Cinguettò Clary.

“Come? Lei non deve fare nessun effetto a nessuno.” Disse seccato Logan.”Ora salite i macchina.”ordinò. Appena arrivarono tutti gli occhi si puntarono su di loro, o meglio su Andrea. I ragazzi la fissavano, la mangiavano letteralmente con gli occhi, nessuno l’ aveva riconosciuta, però appena notarono i fratelli Reed, capirono tutto. Logan le mise un braccio attorno alla spalla, che Andrea fu pronta a togliere.

“Non ti azzardare, devo marchiare il territorio.”le ringhiò.

“Marcare il tuo territorio?Spero che tu stia scherzando!”

“No, nessuno ti deve guardare, tu sei mia.”continuò lui.

“Oh ma guarda, hai avuto il coraggio di venire a scuola, sei stupida.”quella voce apparteneva a Jessica, che si trovava davanti al portone, appena notò Logan si rivolse a lui.

“Ciao Logan, come mai con questa sfigata??” Il ragazzo lasciò Rea.

“Ma ciao dolcezza, sei stata tu a far picchiare questa qui?”

“Si, sfortunatamente non ho assistito allo spettacolo, credevo fosse un ragazzo,ma evidentemente mi sbagliavo.” Rispose mentre si attorcigliava una ciocca della sua parrucca.

Rea era infastidita, prima la chiamava bambolina di qua, tu sei mia e cazzate varie, poi la chiamava “questa qui”? Logan rise.”Io c’ ero, non era poi un granché come spettacolo, non si sa difendere molto bene la ragazzina,  sono dovuto intervenire o l’ avrebbero ammazzata.” Non voleva veramente dirlo, ma si doveva tenere buona Jessica, era pure arrabbiato con lei per quello che aveva fatto alla sua bambolina, ma quella era la migliore a letto, non poteva mettersela contro. Certo preferiva avere Andrea, ma fin quando non avesse ceduto, avrebbe avuto Jessie.

In quel momento Rea era arrabbiata. Non si sapeva difendere? Glielo avrebbe fatto rimangiare, al diavolo la paura nei suoi confronti. Si tolse gli occhiali, per fissarlo nelle sue idi verdi e lo sbatté contro il muro, vicino al portone, e gli puntò il braccio sulla gola. Tutta la scuola li guardava impressionati. “Quindi io sarei una ragazzina che non si sa difendere?Allora prenditi questo.”gli sussurrò a denti stretti prima di se stargli un calcio alle parti basse. Logan mugolò dal dolore, ma riuscì a ribaltare la situazione dopo qualche secondo per riprendersi.“Se non fossimo in un luogo pubblico ti giuro che ti prenderei a pugni o ti sbatterei su questo muro” ci pensò un po’ su “o anche tutte due le cose, ma non posso, ci vediamo dopo bambolina.”Rea se lo scrollò da dosso per niente spaventata. Poteva fare tutto quello che voleva, picchiala, umiliarla, ma non le avrebbe tolto la dignità.

“Non contarci Reed, divertiti con le tue puttane.” E se ne andò con Clary verso la loro classe. “Puoi contarci.” Le urlò.  Lei gli fece il dito medio senza voltarsi. Quello che aveva detto le fece un po’ male, la voleva così tanto e poi se la spassava con le altre, mentre lei non poteva essere neanche guardata, ridicolo.

“Hai appena aggredito e  mandato a quel paese  mio fratello davanti a tutti ? Dio, sei la ragazza più coraggiosa che abbia mai incontrato.” Le disse Clary, ancora un po’ scossa da quello che era successo.

“Non sarà l’unica volta che lo manderò a fan culo, Logan è davvero irritante.”

“Lo so bene, ci vivo insieme da 18 anni.” Rise Clary.

“Non vorrei essere proprio nei tuoi panni, povera.” Rise anche Andrea. Quella ragazza era come una ventata d’ aria fresca nella sua vita, la faceva sempre ridere.

Ad assistere alla scena c’ era anche una persona speciale, un nuovo studente, molto interessato alla ragazza dai capelli candidi quasi quanto la neve. Era sicuro al 100% che forse lei, e i suoi occhi ne erano la prova. Finalmente ce l’ aveva fatta, e di sicuro non l’avrebbe lasciata andare ora che l’aveva ritrovata.


Ciaoooooo
allora chi sara' mai questo nuovo personaggio !!?? Bah , io non ve lo dico , lo scoprirete nel prossimo capitolo :-)

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