in questo capitolo mi amerete e mi odierete , ma mi amerete di più
"Logan che hai?" Chiese Clary quando suo fratello ritornò a casa."Come è andata la tua serata con Andrea?" Continuò poi. Era riuscita ad origliare la sua telefonata con Maria.
"Come fai a sapere....aspetta, non mi interessa" disse con voce stanca e roca, mentre si sedeva sul divano del salotto .
"Suppongo che non sia andata bene" Commentò Clary, accomodandosi vicino a lui"Vuoi parlarne?"
"Ti sembra che ne voglia parlare ?" Le domandò acidamente.
"No, ma ti farebbe bene" gli disse dolcemente.
"Lei vuole lui e non me. Avrei dovuto saperlo" sospirò affranto.
"Ma chi è lui? Andrea non vuole proprio nessuno"
"Axel"
"Axel.." Ripeté la rossa" Come diavolo fa Andrea a conoscerlo?" Era molto confusa.
"Non lo so, ma c'è stata sicuramente una relazione tra loro, e forse non è mai finita" Borbottò sconsolato.
"Andrea non è il genere di ragazza da relazione, ne sono certa" affermò.
"Forse non la conosci molto bene" disse scettico" io non la conosco per niente"
"Le parlerò di questo, di sicuro mi spiegherà".
Infatti il pomeriggio successivo , invitò Andrea a casa sua e l' assillò di domande.
"Perché non mi hai parlato di Axel? "
"Non lo so" rispose Andrea, dopo svariati secondi.
"Ti sembra una risposta? Logan è convinto che tu abbia avuto una relazione con lui! È una bugia...vero?" La bionda questa volta stette in silenzio.
"Oh dio!" Clary si portò una mano sulla bocca" Ora sono molto arrabbiata con te!! Come hai potuto nascondermi questo? "
"Il mio rapporto con Axel non è mai stato una vera relazione" si difese.
"Allora cos'era?"
"Io non ne ho idea, ma lui faceva provare qualcosa di forte e ...bello" confessò Andrea. "Ma anche di insano"
"Che cosa è successo?" Le domandò preoccupata.
"Mi ha fatto male, sia fisicamente che psicologicamente " continuò Andrea.
"In che senso?" Insistette la rossa.
"Ho conosciuto Axel quando avevo 16 anni, mi aveva colpito sin dall'inizio, ma non per la sua oggettiva bellezza. Ciò che mi ha spinto a continuare a vederlo sono stati i suoi occhi. Erano enigmatici, non riuscivo mai a capire cosa pensasse, mi attraevano"
"E lui ti amava?" Chiese ingenuamente Clary.
"Si , mi ha amata, e forse è per questo che io non riesco a disprezzarlo"
"Ne sei sicura?"
"Lui mi ha amata, ma non l'ha fatto sempre apertamente.
Mi ha amata quando mi aspettava , sapendo che ero in ritardo, ed Axel non è il tipo , lui non aspetta mai nessuno, ma si fa sempre aspettare" rise lievemente"
"Ha dimostrato di amarmi quando ero sola in casa e stavo male, e lui veniva a trovarmi per prendersi cura di me.
Mi ha amata quando dovevo partire per fare un viaggio con mia nonna, e lui veniva sempre a salutarmi , oppure quando non poteva mi mandava sempre un messaggio per dirmi di tornare presto e che gli sarei mancata" Clary ascoltava rapita ciò che la sua amica le stava raccontando, e non poté far a meno di sorridere dolcemente per le sue parole"
Mi ha amata quando riusciva sempre a capire se ero di malumore, oppure arrabbiata, e mi calmava o consolava con un abbraccio o un piccolo gesto affettuoso.
Mi ha amata quando mi riaccompagnava sempre a casa, per essere sicuro che tornassi sana e salva, quando era una banalissima scusa per stare più tempo con me, perché lui sapeva che non ne avevo bisogno, essendo in grado di difendermi da sola" gli occhi di Andrea stavano diventando leggermente lucidi e la voce più bassa"
Mi ha amata quando cucinavo per lui. Oh si lì mi ha amata molto" Clary ridacchiò "
Mi ha amata tante volte, poco alla volta, tantissimo per poco tempo.
Mi ha amata nel peggiore dei modi.
Mi ha amata"
"Allora che è successo? Cosa vi ha fatto separare?"
"Mi ha amata, ma mi ha anche distrutto" continuò più duramente" Una sera, ha cercato di prendersi ciò che voleva si dall'inizio...con la forza"
Flashback
"Axel ti vedo strano, che succede? E poi che ci fai qui a quest'ora? " chiese Andrea, mentre accarezzava gentilmente il viso del ragazzo. Axel era piombato in casa sua in piena notte, fortunatamente i suoi nonni non erano lì.
Ma Axel si limitò a fissarla con occhi vuoti e rossi.
"Hai bevuto vero?" Domandò poi.
"Axel rispondomi" continuò poi supplicandolo.
Ma il ragazzo la prese violentemente per le spalle e la spinse contro il muro.
"Perché non vuoi donarti a me Andrea?" Chiese istericamente" Perché non mi vuoi? Non sono abbastanza??"Urlò ancora.
"Axel calmati ti prego" gli sussurrò cercando di non fargli capire che aveva paura.
"Non posso calmarmi, tu non mi ami!!!"
"Axel" Cercò di parlare Andrea, ma era difficile, il ragazzo le stava stringendo con forza la gola, e lei non riusciva a respirare.
"Devi dirmi che mi ami , e che vuoi appartenermi!" Continuò maligno.
"A-axel "Ripeté lei.
"Io voglio sentirti mia!" Ma Axel si bloccò all'improvviso quando vide una lacrime , una singola lacrima solcare la pelle di Andrea e terminare la sua corsa tra le labbra tremanti della ragazza.
Axel la lasciò, e Rea scivolò giù fino al pavimento.
"Che cosa ho fatto????! Io non...non volevo"
Axel si inginocchiò accanto alla ragazza inerme, che fissava dritto davanti a se."
"Andrea rispondimi per favore"
"Vattene " disse fredda.
"Andrea "
"Ti ho detto vattene , va via" urlò e iniziarono a scendere lacrime copiose."Non voglio vederti più! "
E quelle lacrime erano come piccoli pugnali che ferivano il cuore di Axel.
"Non mandarmi via , non spezzarmi il cuore!" La supplicò.
" Ti scongiuro vattene, ti sto pregando" disse Andrea con la voce rotta dal pianto. Axel non oppose più resistenza, e se ne andò con la consapevolezza di non poter dimenticare ciò che era appena successo, ma soprattutto di non potersi perdonare per quello che aveva fatto alla ragazza che amava.
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Black#Wattys2015
Teen FictionIl nero rappresenta il limite assoluto oltre il quale non c'è più nulla. È il "no" contrapposto al "si" . Il nero è la fine. Il nero quindi esprime negazione per la vita futura con conseguente rifiuto a lottare, negazione per la realtà in cui si viv...
