Candidi fiocchi di neve scendevano lentamente nel cielo grigio di Londra.
Per le strade si sentivano le voci allegre e festose dei bambini che , insieme ai propri genitori passeggiavano .
"Ho già detto che amo il Natale?" domandò felice Clary ad Andrea, mentre camminavamo l'una accanto all'altra per le strade illuminate.
"Si l'hai detto"le rispose la bionda.
"E ho già detto che amo la neve?"continuò poi.
"Si hai detto anche quello" disse scherzosa.
Andrea si era offerta di portare tutti i sacchetti pieni di regali che la rossa stava comprando, si sentiva una specie d fattorino.
"Sei sicura che non ti pesa portare tutto quello?" le chiese ad un tratto Clary.
"No, non preoccuparti, ma devo comprare anch'io dei regali come ti ho detto ieri , quindi ci conviene andare a lasciare questi in macchina".
E dopo aver fatto ciò che aveva detto, Andrea la guidò da Hamleys, un enorme negozio di giocattoli.
"Perché siamo qui? Vuoi spendire dei regali a Diego e Diana?"
"No, li ho dati a Maria prima che partissero"
"Allora perché?"
"Da quando sono qui a Londra ogni Natale io e mia nonna siamo sempre andate al Great Ormond Street Hospital per fare compagnia ai bambini e portare loro dei regali" le spiegò mentre prendeva un carrello.
"È davvero nobile da parte tua Andrea" Commentò Clary.
"Grazie... poi quest'anno non sono riuscita a comprarli prima per colpa di tuo fratello, mi ha tenuta impegnata".
La rossa ridacchiò" Se non ti conoscessi penserai che tu e mio fratello facesse altro, oltre a passare del tempo insieme "
"Che farai tu a Natale?" chiese Andrea per cambiare discorso.
"Lo festeggerò con Logan e domani mio padre verrà qui a Londra!"Battè le mani eccitata"Non vedo l'ora che arrivi, io amo mio padre"
"Si chiama Harry, giusto?"
"Esatto, poi dovresti vederlo, anche se non è piu un ventenne, non ha perso il suo fascino. È davvero bello!" affermò" ma non lo dico perché è mio padre" si affrettò a sottolineare.
"Ok, ci credo"
"Domani lo vedrai e potrai giudicare con i tuoi occhi. Comunque iniziamo a scegliere i giocattoli " Battè le mani Clary.
"Ok, dobbiamo prendere 10 regali per bambini e 8 per le bambine" istruì Andrea.
"Bene, però per le bambine scelgo io, così saranno felicissime!"
"Vuoi venire con me da loro?" propose Andrea a Clary.
"Certo ne sarei onorata, però deve venire anche Logan, è la mia condizione" rispose.
"Ma non ha impegni con i suoi amici? Almeno così mi ha scritto per messaggio ieri"
"Adesso vi mandate pure messaggi? " chiese sorpresa" Un giorno mi dovrai dire cosa vi ha fatto avvicinare in questa maniera, sembrate una coppia di fidanzati" Borbottò mentre aveva tra le mani due peluche.
"Siamo ottimi amici, non fidanzati" ribattè la bionda" Dovresti mettere nel carrello tutti e due i peluche che hai in mano. Alice adora i pinguini, invece Vanessa ama gli orsetti" le disse poi.
"Forse è meglio che scegli tu i regali, io devo allontanarmi un secondo, mi sono ricordata di una cosa" disse frettolosamente.
"Ok" ma Clary non ascoltò ciò che le disse, era già lontana.
Mentre ispezionava gli scaffali, riuscì a scorgere da una delle vetrate del negozio Clary, che parlava al telefono e gesticolava freneticamente.
Era curiosa di ciò che stava dicendo, riuscì solo a captare dal labiale alcune parole, come "muoviti" e "avvisa".
Dopo una ventina di minuti la rossa era di nuovo al suo fianco.
"Con chi stavi parlando?" Le domandò Andrea "Ti ho visto al telefono"
"Io...beh stavo parlando con Logan" rispose sincera."Tu hai finito?" Cambiò argomento.
"Quasi, me ne manca solo uno, è per un bambino un pò difficile da accontentare, mi ricorda un pò Logan"
"Bene, poi dobbiamo tornare subito a casa, ho bisogno di fare una chiacchierata con Maria, ho bisogno di un suo consiglio per ciò che ti ho detto ieri" le sussurrò per non farsi sentire dai clienti che le circondavano.
"Credo che si possa fare, potremmo fare una videochiamata" disse pensierosa.
Dopo aver comprato anche l'ultimo regalo, uscirono da Hamleys,che ricordava a Clary la sua infanzia passata a New York. Fortunatamente la macchina non era lontana, con tutti i sacchetti e sacchettini che la bionda stava portando, riusciva a stento a vedere davanti a sé. Un impiegato di Hamleys si era offerto di aiutarla, e Andrea aveva accettato di buon grado.
Prima che il ragazzo se ne andasse, Clary e Rea lo avevano ringraziato e quest'ultima gli aveva dato un ingente mancia per la sua cortesia.
Andrea era già salita in macchina, ma Clary mentre apriva la portiera sbarrò gli occhi.
"Oh cazzo" esclamò,fermandosi di colpo.
"Che c'è Clary?" Le domandò Andrea.
"Guarda lì!"
"Lì dove?"
"Lì!" Disse più forte, facendo voltare la persona che aveva attirato la sua attenzione.
"Ma che piacere vedervi ragazze" disse con la sua voce squillante Jessica. Clary guardò disgustata il suo abbigliamento, che consisteva negli immancabili tacchi a spillo, in pantaloni attilati, una T-shirt striminzita e in un cappotto giallo canarino in pelo sintentico.
"Non potrei dire lo stesso" rispose piccata la rossa.
"Perché mai?" Chiese facendo la finta tonta " Ti vedo diversa Andrea, sei ingrassata?" Sorrise malignamente.
"Può essere, ma di certo non sono ingrassata quanto te, vedo qualche rotondità in più, e non sto parlando del tuo davanzale ...qualcosa è andato storto durante le tue prestazioni?"
Clary rise sommessamente, ma Andrea sentì anche una leggera risata provenire da dietro le spalle di Jennifer.
La ragazza non si era accorta della presenza di un'altra persona.
"Ciao , io sono il fratello di Jessica " disse , il non più sconosciuto, rivolgendosi alle due ragazze"il mio nome è David, lieto di conoscervi".
Il ragazzo assomigliava oggettivamente a sua sorella, avevano gli stessi occhi, ma era anche chiaro che, per quanto riguarda la personalità, erano diversissimi.
"Io sono Clary e lei è Andrea, è un piacere anche per noi conoscerti" disse gentilmente la rossa, per poi dare una gomitata ad Andrea, per costringerla a sorridere.
Quest'ultima sbuffò e abbozzò un sorriso, per poi girarsi verso la sua auto per prendere le chiavi chs aveva lasciato sul cruscotto dopo aver sentito l'imprecazione di Clary .
"Questa è la tua macchina?" Le chiese impressionato David, dopo aver fatto un fischio di apprezzamento.
"Si" rispose secca, senza voltarsi verso di lui.
"Cavolo è splendida! È un gioiellino niente male" si complimentò con lei.
"Pensavo che fossi una pezzente senza un soldo" Commentò acidamente Jennifer, portando le braccia al petto.
"Invece non lo sono" ribattè Andrea, dopo essersi girata per guardarla con disprezzo."Di certo ho più soldi di te" Sbottò irritata, non era da lei vantarsi del denaro che possedeva, anzi non l'aveva mai fatto.
"Non credo proprio" Controbattè Jessica , ricambiando lo sguardo.
"Oh credimi, se vedessi la sua casa, ti rimangeresti ciò che le hai detto stronza " si intromise Clary, cercando di prendere le difese di Andrea.
"Non credo che sia il momento adatto per litigare" Cercò di calmare gli animi David.
"Senti nanetta modera i termini con me !" Le ringhiò Jessica" Secondo te puoi parlarmi in questa maniera solo perché ora stai con Luke? Beh cara mia sappiamo tutti che ti sei concessa facilmente a lui" le si avvicinò minacciosamente " forse non li è piaciuto e si è stancato di te "
"Jessie..." la riprese il fratello, contrariato da ciò che aveva detto.
Clary era senza parole e con le lacrime agli occhi, non sapeva come potesse sapere Jessica quello che era successo con Luke.
"Senti piccola vipera domani è Natale e quindi dovremmo essere tutti più buoni" esordì Andrea, mentre una piccola folla, formata da ficcanaso, si era era fermata per assistere al litigio" non puoi rivolgerti ad una persona in questo modo, i tuoi genitori non ti hanno insegnato le buone maniere e un pò di educazione? O sono stati troppo impegnati a stare lontano da te?" Disse quasi ridendo" Sei una bastarda, ma soprattutto una codarda" sputò velenosa" Non ho dimenticato il modo in cui mi hai fatto picchiare dai tuoi amichetti, o tutto il male che hai provocato a chi non ti piaceva, e che continui a provocare."
"Tu che cosa hai fatto Jessie?" Chiese alzando la voce David.
"Lei se lo meritava, insieme a quella nanetta mi ha umiliata davanti a tutta la scuola" si difese, assumendo il tono di una bambina capricciosa.
David, livido di rabbia, le diede uno schiaffo, così forte da farle voltare il volto dall'altro lato.
"Come diavolo fai a comportarti in questa maniera?! Sapevo che fossi una bambina viziata di prima categoria, ma non mi sarei mai aspettato che tu ferissi i tuoi compagni così, meriteresti di peggio di un insulso schiaffo" le urlò" e ora sali in macchina!" Indicò una porsche argentata.
"Ma..." Cercò di protestare.
" Jessica Barbara White sali in macchina! " le ordinò fermamente , usando il suo nome completo. Dopo che Jessie fece ciò che le aveva detto, David si passò una mano tra i capelli.
"E voi che avete da guardare? Fatevi gli affaracci vostri! "Gridó frustato.
E finalmente la folla che si era creata si disperse velocemente come quando si era formata.
"Mi dispiace per ciò che vi ha fatto mia sorella, ma non credo che le mie scuse possano bastare" sospirò sconsolato.
"Grazie"rispose flebile Clary,ancora sconvolta da ciò che aveva detto Jessie.
"Clary non devi preoccuparti per Luke è uno dei miei più cari amici , Jessica sicuramente ci ha sentito discutere sulla vostra relazione" Cercò di rassicurarla David"Non ho mai visto una persona così innamorata quanto Luke, i suoi occhi si illuminano quando parla di te" Clary sorrise, e David la prese per le spalle per guardarla in volto, che teneva fino a poco prima abbassato" Lui ti ama,ma sua madre ha avuto dei problemi di salute abbastanza gravi, è stato questo questo il motivo per i quale non è potuto essere presente negli ultimi giorni" le spiegò.
"Non mi ha detto niente" sussurrò Clary pensierosa.
"È dovuto partire subito, sai che sua madre non vive più a Londra"
Kate, la madre di Luke è stata sempre gentile e premurosa con lei, specialmente quando la sua di mamma era venuta a mancare.
"Devo sapere come sta Kate" continuò preoccupata.
"Ragazze io ora vi devo salutare,vi auguro un Buon Natale" si congedò David.
Quando Andrea e Clary tornarono in macchina, il nervosismo di quest'ultima non era sparito.
"Clary va tutto bene, appena torniamo a casa lo chiameremo"
"Non è il caso" scosse la testa "I genitori di Luke hanno divorziato e adesso Kate vive a Sydney , ha avuto un offerta di lavoro lì "
"Oh, capisco, se da noi adesso è pomeriggio, lì sarà notte fonda" osservò Andrea.
"Infatti" si limitò a dire Clary, per poi cadere in silenzio pieno di tensione.
Appena la serratura di casa Gray scattò, Andrea fece cadere le buste a terra.
"Ma che cazz...?!"urlò sorpresa.
"Buona Vigilia di Natale! " urlarono in coro Annabell, Max e Deborah.
"Che diavolo ci fate in casa mia e come siete entrati?" Chiese Andrea un pò divertita, ma anche irritata.
"Clary ci ha dato le chiavi ma cherie " rispose Maxime, mentre le andava in contro per salutarla.
"È un vero piacere rivederti mon amour" le disse baciandole la mano, come aveva fatto la prima volta che si erano incontrati.
"Si certo" tagliò corto Andrea, per poi rivolgersi a Clary" Come facevi ad avere le chiavi di casa mia?" La rossa cercò di rispondere, ma venne interrotta" No, aspetta, ho già capito. È stata Maria a dartele"
"Si è stata lei, abbiamo organizzato qiesta sorpresa insieme. Maria non voleva che passassi il Natale da sola. Allora quando mi hai vista al telefono, stavo parlando con Logan per chiamare i ragazzi. Ho chiamato anche Michael ma lui era impegnato, però gli sarebbe piaciuto venire" le spiegò sorridendo.
"A proposito di Logan, dov'è? Non vedo neanche Felix e Cameron" domandò Andrea.
"Cam non è potuto venire. Invece Logan e Felix sono andati a comprare un albero e le decorazioni "
"Come? "
"Si, in nessuna casa può mancare l'albero " la rimproveró giocosamente"Ecco saranno sicuramente loro " esclamò eccitata quando sentì dei rumori all'esterno.
"Abbiamo preso il più bel albero di tuti i tempi " esordì Felix mentre entrava in casa.
"Mi hai fatto perdere un casino di tempo per scegli uno stupido albero" Borbottò Logan arrabbiato. Ma quando incrociò lo sguardo di Andrea, le sorrise calorosamente.
"Ciao piccola" l'abbracciò di slancio, lasciando a Felix il compito di trasportare l'albero.
"E ovviamente lo scemo che deve lavorare sono io, tu abbracci la tua fidanzata e io sgobbo come un mulo" roteó gli occhi al cielo, e ciò provò una risata generale.
"Ti aiutiamo noi " si offrirono Max e Deborah.
In meno di una decina di minuti, g l' albero enorme che avevano acquistato era posizionato nel salotto.
"Ora ci tocca solo addobbarlo" Commentò Felix.
"Allora diamoci una mossa" esclamò Logan.
Mancano solo due capitoliiiii !!!* si mette a piangere :'-(
Però la scuola è finita! !!!! Siiiiiiiiiiii
Pubblico di mattina perché questa sera vado al ballo di fine anno! ( è più una festa, che un ballo)
Comunque anche se è estate , non potrò aggiornare ogni giorno poiché io e la mia famiglia abbia una villa in campagna e andiamo sempre lì a passare le vacanze ( c'è la piscina, l'unica cosa positiva) e non prende una mazza. Quindi posso aggiornare solo quando vado in città.
However vi lovvo sempre ❤❤❤❤❤
P.S. se ci sono errori mi scuso in anticipo, ma sono stanca perché ieri, appena uscita da scuola , io e i miei amici siamo andati al mare, e siamo tornati alle 8 di sera.
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Black#Wattys2015
Ficção AdolescenteIl nero rappresenta il limite assoluto oltre il quale non c'è più nulla. È il "no" contrapposto al "si" . Il nero è la fine. Il nero quindi esprime negazione per la vita futura con conseguente rifiuto a lottare, negazione per la realtà in cui si viv...
