“Sembra quasi che tu non mangi da mesi.. ah ah ah ah calmati , la torta non scappa.” Rise Clary. Michael stava letteralmente divorando la sua fetta di torta al cioccolato.
“Scusatemi, ma questa è la miglior torta che io abbia mai mangiato, è buonissima” cercò di dire Mickey con ancora la bocca piena “ poi questo posto è meraviglioso, sembra di stare nel paese dei dolci, lo adoro.” Esclamò eccitato come un bambino.
Andrea sorrise vedendo quel suo nuovo amico felice. Ma il suo sorriso si spense quando vide Logan entrare.
Almeno era solo, pensò Rea. Rimase sconvolta da ciò .
Un piccolo lampo di sorpresa si formò negli occhi del ragazzo, quando notò la sua presenza. Forse non sapeva che si trovassero lì.
Ma questa domanda passava in secondo piano, perché Logan si stava dirigendo verso il loro tavolo, verso di lei.
“Logan che piacere averti qui.” Disse ironica Rea. Contemporaneamente Clary e Michael posarono il loro sguardo sul nuovo arrivato.
“E’ un piacere rivederti Andrea, ma non potrei dire lo stesso per quello lì” guardò torvo Michael. “Ho un nome, mi chiamo Michael , non quello lì" si intromise il diretto interessato.
“Che cosa vuoi Logan?” Tagliò corto Andrea.
“Volevo solo presentarmi al tuo amichetto, e stare un po’ con te bambolina.” Rispose il moro sedendosi vicino a loro.
“Vattene.” Disse fredda la bionda. “Perché dovrei , adoro questo posto, è così carino.”
“Finiscila di fare il bambino.” Continuò lei.
“Ahi, ahi, così spezzi il mio povero cuore.” Si portò una mano al petto Logan.
“Tu non hai un cuore.” Sputò velenosamente Rea.
“Hai ragione bambolina, ma smettila di essere così acida, non è per niente carina quella rughetta in mezzo alla fronte. "E cercò di toccargliela, ma lei scacciò prontamente la mano.
“Non provare a toccarmi Reed.” “Sei così cattiva a volte.” Sospirò teatralmente. Andrea si alzò dalla sedia, ma intercettò gli occhi di Michael che la guardava apprensivo e gli rivolse uno sguardo rassicurante. Il quale riuscì a farlo calmare.
“Seguimi fuori.” Ordinò categorica lei.
“Come vuole lei madame.”
Appena fuori dal locale, Logan si accese una sigaretta. Andrea non poté evitare una smorfia di disgusto, il fumo era un pezzo del suo passato che voleva dimenticare, insieme al resto della merda di cui faceva uso.
“Che c’è ? Ti da fastidio ? ” e il ragazzo indicò la sua sigaretta. “Perché ti comporti così?” sviò la sua domanda con un’ altra.
“Tu sei mia, e poi quel ragazzino non mi piace , ha qualcosa di strano, nasconde qual cos…” ma venne interrotto dalla risata quasi isterica di Andrea.
“Hai il coraggio di dire queste cose proprio tu? Chi ti credi di essere? Vai via da qui, prima che ti sputi su quella faccia di cazzo che ti ritrovi.” Alzò la voce Andrea. Non aveva il diritto di dire quelle cose su Michael, non lo conosceva nemmeno, anche lei non sapeva molto su di lui, ma il suo modo di essere era così genuino, il sorriso sempre sulle labbra … così puro. “Non azzardarti a parlarmi così ragazzina.” Sibilò a denti stretti Logan.
“Io ti parlo come voglio, e ora VA VIA!” urlò lei. Lui non se lo fece ripetere due volte , le diede le spalle, e iniziò a camminare , andandone finalmente via, senza un pezzo di sé. Forse ce l’aveva veramente un cuore.
*si inginocchia a terra* vi chiedo scusa per l' enorme attesa, sono cosi' imbarazzata per questo, e ho scritto un pezzo di capitolo che non merita nemmeno di essere chiamato cosi' , e' una specie di passaggio, nel prossimo pezzo di capitolo ci saranno piu' momenti Logan-Rea , almeno credo , devo ancora decidere bene.Sono leggermente confusa XD
comunque vi adoro veramente e sto cercando di convincere una persona a farmi una copertina decente per la storia , non demordo.
ps se qualcuno vuole pubblicita' alle proprie storie , o qualcosa del genere , chieda pure a me , adoro leggere nuove storie e confrontarmi con le rispettive scrittrici
detto cio' , vi saluto
good night <3
STAI LEGGENDO
Black#Wattys2015
Teen FictionIl nero rappresenta il limite assoluto oltre il quale non c'è più nulla. È il "no" contrapposto al "si" . Il nero è la fine. Il nero quindi esprime negazione per la vita futura con conseguente rifiuto a lottare, negazione per la realtà in cui si viv...
