Capitolo 35

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“ Mamma vedrai che Andrea porterà una torta favolosa!” Disse felice Diego.Il giardino di casa  era già addobbato di palloncini e festoni, con tavoli imbanditi di ogni prelibatezza   sull'immenso prato verde , adorno di vasi zeppi  di fiori, in particolare margherite, i fiori preferiti di Diana .
“Non ho dubbi, tesoro! E soprattutto sarà buonissima ” Maria scese i gradini della veranda che portava sul retro e camminò  guardandosi intorno per studiare che tutto fosse in perfetto ordine per la festa di compleanno di sua figlia minore.
“Dici che porterà anche i cupcakes? ” Diego camminò dietro sua madre allegramente,  con ancora dei nastri gialli in mano, con i quali aveva appena finito di decorare alcuni centrotavola .
“Penso di sì… ” La donna non aveva potuto prepararle la torta, non ne aveva avuto il tempo.
“ Che dici se i pacchetti li lasciamo qui, all’ingresso? Così non appena torna impazzirà di gioia nel vederli!” Sorrise poi Diego, facendo annuire Maria che muoveva le mani nervosa.
Sua figlia e suo marito sarebbero tornati di lì a poco ma di Andrea e degli altri invitati ancora non c’era traccia… non che fossero molti, ma se voleva che la festa a sorpresa funzionasse doveva avvertire il marito per farlo ritardare ancora un po’ o sarebbe andato tutto in frantumi.
“ Chiamo tuo padre e gli dico di trattenersi manca  tutto....torta, altri dolci !” Sentenziò , pizzicandogli giocosamente una guancia prima di rientrare in casa.
Era sicura che aveva avuto problemi con la sua pasticceria di fiducia. Maria cercò il cellulare sotto ad un mucchio di carte da regalo  sul tavolinetto del salotto, tutti compose il numero per dirgli di prolungare la sua passeggiata con Diana , poi avrebbe dovuto chiamare Andrea per ricordarle di sbrigarsi.
Guardò l’orologio che portava al polso e notò che erano gia le cinque… per le cinque e mezza sarebbero stati tutti lì, pronti a festeggiare la piccola Diana.
“Amore ,ci sono problemi?” Senza neppure essersene accorta, suo marito aveva risposto , ansioso come sempre im queste situazioni.
“No, o meglio nulla di grave. Restate ancora un po’ al parco. Andrea non è arrivata, di conseguenza mancano i pasticcini e la torta...facciamo così, venite qui per le sei  d’accordo?” Roberto ascoltava la moglie nascondendo il telefono per non far insospettire la figlia, seppure fosse ancora  a raccogliere fiori, a qualche metro di distanza da lui.
“ Tranquilla,  andrà tutto bene!” Esclamò soddisfatto, senza staccare nemmeno per un secondo gli occhi dalla bambina. 
“Lo spero… a dopo. Ti amo.” Sussurrò lei, timidamente, imbarazzandosi come faceva quando era una ragazzina .
“Anch’io, tanto. Ci vediamo più tardi.” E così dicendo, riagganciò.
Maria uscì dalla porta principale per vedere se qualcuno stesse arrivando. Socchiuse gli occhi per cercare di vedere meglio di fronte a sé: la sagoma di una ragazza correva verso di lei e solo quando fu a pochi metri di distanza la donna  riuscì a riconoscerla. “Clary!” Salutò allegramente.
“Salve, Maria! La festeggiata c’è? " disse allegramente  " Le ho portato un regalo  per cui potrebbe impazzire di gioia…” Maria aveva da subito adorato quella ragazza , Clary era vivace, simpatica, spigliata,ma l'adorava soprattutto perché era  affettuosissima con Andrea e un'amica sincera; e Rea ne aveva sicuramente bisogno.
"No, Diana  è  ancora con suo padre al parco ” Sorrise la  prendendo il pacchetto regalo che la rossa le porgeva.
“ Vieni,  stanno per arrivare tutti i bambini... mi potresti  aiutare con il resto del buffet?”
"Certo" Acconsentì la ragazza. Allora Maria la condusse nel giardino sul retro.

“ Finalmente! Stavo per chiamare la polizia e darti per scomparsa! ” Maria si posizionò  sull’uscio della porta, le braccia incrociate al petto quasi fosse indispettita da quel ritardo ma  con un sorriso splendente che tradiva la sua felicità di rivedere la sua adorata Andrea . Parcheggiò la sua  auto nera  lungo il marciapiede di fronte a casa sua e, dopo essere scesa con tutta calma come se  nulla fosse, aprì il cofano per estrarne uno scatolone azzurro  sul quale ne poggiavano altri quattro  , più piccoli e sempre del medesimo colore. “Andrea , non far cadere nulla!” le raccomandò Clary , ancora in giardino mentre giocava con Diego, le corse incontro con lui e  afferrarono ognuno due delle scatole che portava per darle una mano.
Clary e Diego  cominciarono ad annusarle, sentendo un profumino invitante provenire dalle  scatole.
“Ah, Andrea! Questi dolci saranno sicuramente buonissimi !” Sentenziò Diego, pregustando già cosa avrebbero potuto contenere quei pacchi: Muffins? Cupcakes? Brownies ? O forse tutte e tre le cose?
“ Sono muffins al cioccolato bianco, ricoperti di glasse di tutti i colori, i preferiti di Diana. Spero che siano venuti bene li hanno fatti di fretta e furia, si erano dimenticati dell'ordine…” Disse  come se gli avesse letto nel pensiero, incerta sul risultato di quei dolcetti preparati di corsa.
" Non c’è ancora nessuno degli invitati, mi pare! Vedi allora non sono così in ritardo?” notò la bionda.
" Sei in ritardo se calcoli che mi avevi promesso di venire almeno due ore fa per aiutarmi e per portare i dolci… per fortuna Clary e Diego mi hanno aiutato.” Concluse Maria ,mentre andava a prendere delle alzatine e  dei vassoi dove sistemare ciò che aveva  portato Andrea." Te l'ho detto si erano dimenticati di ciò che avevo ordinato” Provò di giustificarsi la bionda.
"Va a cambiarti che è meglio.... mettiti qualcosa di più...colorato" le ordinò Maria.
"Che c'è che non va?" Chiese facendo la finta tonta.
"Sei vestita completamente di nero, ti sembra un look adatto per una festa per bambini?"
"Ma..."
"Non ri preoccupare Maria, la faccio cambiare subito" si intromise Clary, che prese per un braccio Andrea e la trascinò di peso in camera sua.
"Clary sta attenta a ciò che tiri fuori da quell'armadio" le raccomandò la bionda.
"Non preoccuparti" la zittì con un gesto veloce della mano e si immerse in quel mare di vestiti.
"Ecco!" Esclamò dopo dieci minuti buoni.
Clary aveva tra le mani dei pantaloni a sigaretta beige , un maglione caldo color cipria e delle semplici sneakers. Andrea prese tutto e si andò a cambiare in bagno.
"Rea  ti sta benissimo questo colore" si complimentò Clary.
" Si, si certo" roteó gli occhi al cielo.
"Allora Clary, cosa ti ha detto Luke?" Le chiese mentre si sedeva sul letto.
Clary iniziò a sorridere come un ebete.
"Ci siamo chiariti, ha detto parole dolcissime" aveva gli occhi sognanti e si buttò di peso sul letto stringendo un cuscino.
"Sono felice per te" le disse sinceramente Andrea.
"Abbiamo deciso, o meglio ho acconsentito di dirlo a Logan"
"Sarò lì se vuoi quando lo direte" propose la bionda.
"Credo che sia la cosa migliore... tu hai la capacità di calmarlo"
"Ne dubito"
"Tu gli piaci" continuò Clary.
"Dubito anche di questo" quello che Logan le aveva detto la notte prima l'aveva completamente destabilizzata, non aveva mai creduto alle parole degli uomini, ma lui era sincero, ma aveva conosciuto così tante persone che sapevano mentire bene, e lui di sicuro era il migliore.
"Dobbiamo scendere giù, si è fatto un pò tardi" si alzò dal letto e  tornò in giardino , seguita a ruota dalla sua amica.
Molte bambine erano arrivati e avevano già indossato le ali rosa da fata e e le coroncine di fiori. Quell'idea l'aveva avuta Andrea, aveva pensato che sarebbe stato carino far sentire tutte le invitate, e anche la festeggiata, che sarebbe arrivata a momenti, come delle piccole creature fatate.
 Maria aveva sentito il campanello suonare e si precipitò ad aprire. Davanti a lei c'era Logan con un enorme pacco regalo in mano.
"Ciao Logan, vieni entra" disse gentile la donna. Non portava rancore per quel ragazzo, suo marito le aveva raccontato della conversazione che aveva avuto con lui, e poi aveva qualcosa negli occhi che ti spingeva a fidarsi di lui.
"Buon pomeriggio Maria, la piccola nanetta è arrivata? " chiese scherzosamente.
"No,no , forza entra Logan" Maria prese un respiro profondo e continuò"Trattala bene"
"Come?"
"Non prendere in giro Andrea " si spiegò meglio.
"Io voglio solo stare insieme a lei , ma mi respinge sempre"
"Ha sofferto troppo nella vita, non riesce a fidarsi più degli uomini"non si pentì di averglielo detto, Maria aveva capito che quei si sarebbero salvati a vicenda.
"Qualcuno le ha fatto del male?"
"Questo sarà lei a dirtelo se vorrà " e dopo aver detto ciò  lo portò in giardino, e il ragazzo non poté non sorridere nel vedere Andrea giocare con le bambine con una coroncina in testa.
Si avvicinò lentamente e le toccò la spalla, la ragazza si girò di scatto e Logan le avvolse la vita con le braccia.
"Ciao Logan " sussurrò in imbarazzo mentre le bambine ridacchiavano.
"Ciao Andrea..." si staccò da lei e  puntò lo sguardi sulle amichette di Diana" ciao anche a voi  bellissime fatine" tutti i loro volti diventarono bordeaux  e ricambiarono il saluto muovendo le loro piccole manine.
Nel frattempo Andrea si era allontanata per andare a prendere una coroncina di fiori per Logan.
"Ora si che sei perfetto" gli disse mentre appoggiava la coroncina sui suoi capelli corvini.
"Ora che mi fai pensare, sei meravigliosa Andrea con qualche colore addosso" si complimentò sinceramente con lei. Andrea non poté rispondere poiché finalmente era arrivata Diana. Quest'ultima urlò di gioia nel vedere tutte le sue amiche lì e quella bellissima festa.
"Oh mio Dio!" " continuava a ripetere mentre muoveva velocemente gli occhi per osservare ogni piccolo particolare. Maria le sussurrò qualcosa all'orecchio, e Diana corse verso Andrea per poi abbracciarla.
"Grazie Rea, mamma mi ha detto che hai avuto tu l'idea della festa al tema...grazie grazie grazie"e la strinse ancora più forte.
"Bambi vieni, bisogna incoronarti regina delle fate" le sorrise per poi farsi passare la corona da Logan, fatta con fiori diversi dagli altri e di un solo colore per renderla diversa dalle altre.
"Ecco a te piccola regina"
"Le potrei chiedere un ballo mia regina?" Chiese inchinandosi Logan, anche se era una festa per bambini, la musica he aveva scelto Andrea era classica, la preferita di Diana,nonostante fosse piccolina.
Quest'ultima arrossí e ovviamente accettò.
Molte bambine stavano iniziando già a ballare, nonostante non conoscessero il pezzo.
Andrea si sentì tirare una del maglione, abbassò lo sguardo e trovò due occhi blu come l'oceano che la fissavano.
"Ehi Diego che c'è? " gli chiese abbassandosi alla sua altezza.
"Vuoi ballare con me Annie?" Le domandò imbarazzato, lei gli accarezzò la testa.
"Certo" e iniziarono a ballare lentamente.
Dopo qualche minuto furono interrotti da Logan.
"Diego mi lascieresti la tua dama?" Più che chiederglielo, lo ordinò, Diego non poté non assecondarlo.
"Non mi hai chiesto se volessi ballare con te" gli fece notare Andrea mentre lui le posava dolcemente le mani sui fianchi.
"Te lo chiedo adesso"
"È un pò tardi non credi?.....Sei un cretino" lo rimproveró.
"E tu una codarda" disse lui, Andrea non sapeva come controbattere, sapeva che Logan aveva ragione.
"Sei scappata via da me due volte e questo è frustante" confessò lui.
"Vieni....andiamone a parlare in un posto ...più appartato" Andrea gli prese la mano e lo portò in salatto, si tolsero entrambi le corone che portavano sul capo, non erano adatte all'atmosfera cupa che si era creata.
"Quello che stai facendo non mi piace " gli disse a denti stretti.
"Che cosa sto facendo?"
" La tua è una fottuta caccia, una sfida e non ci sto." Si passo una mano tra le ciocche che fuoriuscivano dalla treccia.
" Il brivido della sfida. Mi sono chiesta più di una volta per quale motivo insisti tanto a volere che esca con te. Tu sei uno stupido rubacuori  e continuo a dirti di no. È una caccia." Continuò guardando dritto negli occhi
"Ma è divertente" fece un mezzo sorriso Logan. Andrea sbuffò.
" Visto? Per te è solo un gioco, ma non lo è per me.
I-O N-O-N V-O-G-L-I-O G-I-O-C-A-R-E" scandì bene ogni lettera. Logan abbassò lo sguardo e strinse i pugni.
" Non è una caccia" disse sicuro.
" Cosa?" La ragazza si avvicinò a lui mentre incrociava le braccia al petto.
"Tu ed io. Non è il brivido della conquista. Sono la tua pelle chiara, le tue ciglia lunghe,  i tuoi occhi. Il tuo profumo " continuò lui.
"Il mio profumo?"
"Profumi di iris e rose, ed è dannatamente inebriante" si erano avvicinati e i loro nasi si toccavano.
"Credi veramente che io voglia far parte del tuo harem?" Inveì Andrea.
Lei lo guardó dritto in volto, perdendosi presto nei suoi occhi. Era impossibile resistergli, ma lei doveva dimostrare a Logan, ma soprattutto a se stessa di saper controllare ciò che aveva lì nel cuore, che non ricordava più di avere.
Logan scoppiò a ridere" Harem, sei seria?"

"Tu sei un inguaribile dongiovanni con un esercito di ragazze pronte a scattare ad un tuo comando..."
"Questo è vero" Concordò con fare arrogante.
"... ed io non voglio e non ne faccio parte"
"Provaci" disse ad un tratto lui.
"A far parte del tuo harem?"chiede ironica.
"No, prova a superare le tue barriere " le disse serio.
"No... "sussurrò, lui la rendeva terribilmente debole.
"Le barriere che hai non servono a niente.
I confini non tengono fuori gli altri, servono solo a soffocarti. La vita è un problema e noi siamo fatti così...Quindi puoi sprecare la tua vita a tracciare confini. Oppure puoi decidere di vivere superandoli. Ma ci sono dei confini che è decisamente troppo pericoloso varcare, e credimi l'ho provato sulla mia pelle... Però una cosa la so: se sei pronto a correre il rischio, la vita dall'altra parte è stupenda"
"Ti stai definendo stupendo?" Fece un mezzo sorriso, un pò per cambiare discorso.
"Andrea, cerca di pensare a ciò che ti ho detto" sospirò Logan.
"Tanto con te non esco lo stesso" Commentò lei sorridendogli.
" Per il momento" rispose al suo sorriso, qualcosa in lei si era mosso, e Logan se ne era accorto, ora gli toccava solo aspettare, e Andrea si sarebbe aperta con lui, almeno questo è quello che sperava.

Buonasera! !! Non è un capitolo dolcioso, ma Logan è troppo tenero :3
Se fossi Andrea mi sarei già buttata tra le sue braccia... decisamente
However le visualizzazioni aumentano e credetemi non me lo sarei mai aspettato, davvero...vi ringrazio.
Vi amo ♡

P.s mi scuso per gli eventuali errori ♡♡

Black#Wattys2015Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora