29° La cura del dolore

13 2 3
                                        

Luca appariva al mondo esattamente per quello che non era, un ragazzo duro , scontroso, sempre pronto alla rissa, soprattutto verbale.

Ora, in una splendida e assolata giornata di Agosto se ne stava nella sua camera da letto ad ascoltare La Cura di Franco Battiato.

Spesso e volentieri avrebbe voluto prendere lo smartphone e chiamarlo, sentire la sua voce accomodante, magari provare a chiedere come si sentiva in quel momento così particolare e provante.

Ma non lo fece.

Decise di rispettare il suo dolore, lasciare che fosse qualcun'altro a lenire quelle ferite profonde.

Aisha era la soluzione al problema e questo lo devastava fino in fondo all'anima.

Osservò attentamente l'immagine che si stagliava di fronte al grande armadio specchio; era la sua, quella di un ragazzo terribilmente fragile, attanagliato da dubbi e segreti, ben nascosti agli occhi del mondo pieno zeppo di esseri immondi e bigotti.

Serrò i pugni e li appoggiò con forza sulla sagoma riflettente; era fresca.

Chiuse gli occhi, sospirò; li aprì e si scoprì ad osservare un essere deforme.

<E' il mondo e la sua gente ad essere sbagliato, non tu> disse l'immonda creatura.

<Credici> ribatté Luca inorridito.

<Quindi hai preso la tua decisione?>

<Non penso di avere molta scelta>.

<Esiste sempre un'alternativa>.

<E quale sarebbe?>

<Dirglielo>.

<Lui non capirebbe; e poi c'è lei>.

<Potresti occupartene, dopotutto ne avresti tutto il diritto>.

<Smettila> urlò il ragazzo con tutto il fiato che aveva in corpo.

<Come vuoi, ma ricorda che quello nello specchio non è frutto della tua immaginazione>.

<Lo so> ribatté Luca, testa china, scossa in un fremito ininterrotto.

Cadde in ginocchio e scoppiò in lacrime.

Imprecò alla sorte, che lo aveva costretto ad un amore struggente ed impossibile.






GIONATALa tua prossima ossessione. Scoprilo ora