"Bevine un po' tesoro, ti farà bene e ti aiuterà a dormire" mia madre mi porge una tazza di tisana fumante posandola di fronte a me quando vede le mie scarse,se non nulle intenzioni a fare anche un semplice movimento
Siamo tornate a casa poco dopo l'annuncio, non prima però, che mia madre avesse la geniale idea di avvicinarsi al suo ex marito traditore per congratularsi con lui e la sua dottoressina.
Mi sento intorpidita ed estremamente stupida: ho mentito a tutti a cominciare da mia madre. Lei meritava di essere avvisata e invece ho permesso che lo scoprisse tramite quella bocca bugiarda di mio padre.
"Mi spieghi che è successo lì dentro Norah? Quella voce...è lo stesso ragazzo che ho sentito al telefono l'altro giorno vero?"
Silenzio
Continuo a tenere gli occhi fissi sul liquido ambrato fumante con le mani incrociate e le labbra leggermente schiuse per lasciare che il calore della tisana mi pervada in qualche modo liberandomi così del gelo che si è diradato in tutto il mio corpo lasciandomi infreddolita e immobile
Ho permesso a mio padre di fare di nuovo male a mia madre, e gli ho permesso di lasciare che entrasse nella mia vita privata distruggendola ancora prima che potessi anche illudermi che potesse iniziare.
Sposto lo sguardo impercettibilmente su mia madre. La vedo intenta a sistemarsi i capelli con un certo autocontrollo per poi portarsi alle labbra la tazza contenente la tisana calda. Guarda tutta la stanza con circospezione, studiando attentamente il mio appartamento
Emily aveva un turno serale al locale quindi prima delle tre non farà ritorno
Punto quindi lo sguardo sull'orologio notando le lancette perfettamente allineate che segnano l'una e cinque minuti.
Altre due ore...troppo tempo.
"Norah..." ritenta,ma non voglio parlare dannazione
"Basta mamma. Non voglio una fottuta tisana nè una diavolo di seduta psicologica...lasciami in pace" mi rendo conto di essere stata troppo rude così alzo lo sguardo per puntarlo nel suo
"Perfavore..." concludo affranta addolcendo il tono
Ho bisogno di pensare e per farlo non mi servono pressioni.
"D'accordo...non ne parleremo finché non ti sentirai pronta ma ascolta almeno questo" fa una pausa e posando la tazza sul tavolo, si sporge per avvicinarsi a me ed accarezzarmi i capelli come quando ero piccola, facendomi così socchiudere gli occhi
"L'orgoglio e il rancore non ti porteranno lontano bambina mia. Impara a perdonare e impara ad accettare chi sei e il nome che hai. Che tu lo voglia o meno, quello è tuo padre e il suo sangue scorre nelle tue vene. Non devi dimostrare a nessuno che il tuo talento non è dettato da nepotismi superflui...basta che lo sappia tu chi sei e cosa hai sacrificato per arrivare dove ti trovi ora. Nessuno può arrogarsi il diritto di giudicare il come ci sei riuscita o il perché. Ma devi permettere alle persone di decidere se starti accanto o meno. Non puoi avere sempre il controllo su tutto nè tanto meno sulle emozioni altrui" mi deposita un lieve bacio sulla fronte prima di voltarsi per andare a dormire sul divano letto che le ho preparato in salotto, non prima però di voltarsi ancora una volta nella mia direzione
"Buonanotte tesoro" conclude per poi scomparire dalla mia visuale
"Buonanotte mamma" mi ritrovo a sussurrare a me stessa nel silenzio della stanza
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Above water
ChickLit[COMPLETA] Una lotta tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato Tra il dolore e la ricerca di una felicità precaria Tra consapevolezze ed arrendevolezze Una lotta contro il tempo, contro il dolore e mura invalicabili di una sofferenza ed un vuoto...
