«Non vai via?» alzò le sopracciglia bionde confuso.
Notai che, mentre guardava in fondo al parcheggio, il suo viso cambiò espressione.
«No, mi viene a prendere mio fratello, ha lui la mia macchina. Perché hai quella-»
«È già arrivato.» cominciò ad agitarsi, si muoveva smaniante avanti e indietro.
«Luke, Luke, rilassati! ci sono io.»
Strinsi la sua mano per tranquillizzarlo. Tutte le volte che dormiva con me prendeva sonno solo quando stringevo la sua mano, e questo serviva anche quando era teso. Lo faceva sempre mio fratello quando ero piccola, e molte volte anche da cresciuta. La verità è che per quanto Luke sembrasse un cattivo ragazzo infondo era ancora un bambino.
Puntai lo sguardo davanti a noi, verso il parcheggio che aveva scelto Frankie, era abbastanza vicino. Non aveva ancora visto Luke fin quando, distrattamente, spostò lo sguardo per cercarmi fra gli studenti. Il biondo sbuffò mentre mio fratello apriva la portiera, plausibilmente irritato. Camminò fino ad arrivare accanto a me, afferrò il mio polso.
«Ciao, Luke.» gli rivolse un falso sorriso
Voltò le spalle ad entrambi e cominciò a tirarmi via con lui. Cercai di fermarlo, ma sembrava ignorarmi completamente. Guardai la figura di Luke allontanarsi da me mentre provava a dirmi qualcosa, ma era troppo lontano.
«Che cosa voleva? ti ha dato fastidio?» mise in moto l'auto
«Non voleva nulla, sono stata io a cercarlo.» mentì
«E perché?»
«Perché è il mio professore ora, Frankie. Non puoi negarmi di vedere il mio professore. E basta con le domande maniacalmente da maniaco.»
«Ovviamente.»
«Cosa?»
«Evitiamo l'argomento come sempre e scarichiamo la colpa a me, o no?»
Sbuffai sonoramente mentre collegavo le cuffiette al cellulare e le infilavo nelle orecchie, Frankie sorrise retorico e mi tirò via una cuffietta.
«Io ed Ashley ci sposiamo tra una settimana.»
«Auguri.»
«Possiamo invitare Luke, se vuoi.»
«C'è un secondo fine a questo, lo sento.»
«In realtà è così.»
«Ti ascolto.»
«Andremo a vivere a Boston.»
«Sono contenta per voi.»
«Per noi,» mi corresse «tu verrai insieme a noi.»
Tolsi anche l'altra cuffietta e mi voltai verso di lui, risi. «Mi dispiace che alla tua età tu riesca a ragionare ancora come un bambino. Sei un sognatore, fratello mio.»
«Ieri ho fatto la domanda di trasferimento per il tuo college-»
«Come ti sei permesso a prendere una simile decisione senza dirmi niente? ho dei progetti, ho i miei amici, il lavoro-»
«E Luke.» sbuffò una risatina
«senti, te lo dico chiaramente -sospirò- non molto tempo fa ho scoperto delle cose su Luke che non vorresti sicuramente sapere. Voglio che lui sia il più lontano possibile da te. In fin dei conti, lì a Boston potrai rifarti una vita, avere una casa tutta tua se lo preferisci.»
«So a cosa ti riferisci, e so benissimo quello che faccio.»
«Non credo, ma va bene che tu sia arrabbiata adesso. Spero che prima della prossima settimana avrai cambiato giudizio perché, per quanto ne so, ricominciare in questo modo non ti farà bene.»
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Unpredictable » [LH,AG]
Fanfiction«Mi ha insegnato chi sono; lui è stato l'eccezione. La prova che due corpi possono fondersi in un'unica anima, che viaggiare in due rende la meta meno lontana e più raggiungibile, che non sempre la vittima è chi abbiamo la certezza che sia. E che n...
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