Non avevamo ancora toccato il tè di Michael, tenevo la tazza nelle mani da un po’ solo per scaldarle.
«Be’, direi che il mio té è stato proprio un successone...» commentò ironico, per poi tornare immediatamente serio «comunque, mi occupo io di lui. Voi avete già abbastanza problemi, andate a dormire.»
Detto questo infilò una felpa, chiuse la cerniera ed uscì di casa facendomi cenno che aveva preso le mie chiavi.
Eravamo da soli, seduti uno accanto all’altro sul divano, e l’unico rumore in tutto il salone erano esclusivamente i respiri reciprochi. Non parlammo per diversi minuti, e se fosse stato per lui avremmo trascorso tutta la mattinata lì, ma ruppi il silenzio.
«Grazie.»
«Mi hai sentita?» aggiunsi dopo
«Ho sentito benissimo.»
«Non so come sarebbe andata a finire se non fossi arrivato.. come facevi a sapere che ero in pericolo?»
«Istinto.»
«Dici sempre così.» lo guardai.
«Ma la verità è questa. Ho come un sesto senso, su di te.»
«Ascolta non ho voglia di parlarne, vado a letto.»
«Aspetta, Luke. Scusa se ti ho trattato di merda-»
«Ti scuso, fa parte del tuo carattere, no? buonanotte.»
«Vengo con te.»
Ci stendemmo sul letto, a darci le spalle. Nessuno dei due dormì subito. Che fosse stato per i troppi pensieri, per la mancanza di sonno o per altro, ma entrambi sapevamo che in ogni caso ognuno sarebbe stato sveglio nei sogni dell’altro, e ciò rassicurava sia l’uno che l’altra.
«Luke» sussurrai, lui rispose emettendo uno strano verso «ti odio come odio la pizza al salame piccante.»
«Anch’io, tanto.»
«Ma tu non la odi!»
«Nemmeno tu se è per questo.»
Presi la sua mano, la strinsi, e sentì il sonno arrivare.
--
«Ho interrotto qualcosa, per caso?»
Domandò Mike con la bocca piena, si capiva poco quanto niente.
«Mh, no, Mike, stavamo solo-»
«Stavate per darvi un bacio, il primo di una lunga serie, grazie a Mike il Cupido della situazione.»
Io e Luke lo guardammo interrogativi, ma poi annuimmo, tanto per farlo felice.
«Ho pensato che dovremmo festeggiare il vostro compleanno lo stesso giorno. Potremmo fare un falò come quei tumblr, qui, con alcune persone. Anzi, con molte persone. E potremmo dormire in delle tende, non lo trovate estremamente campeggesco?»
Campeggesco?
«Per niente.» risposimo io e Luke, in coro.
«Spero che tu intenda fuori casa, perché altrimenti pulisci tu qui eh.» aggiunsi poi
«A volte mi sembri più scema di me, Ariana. Intendo sulla spiaggia, ce l'hai difronte casa!»
«Non so, non ne sono tanto convinta.»
«Va bene» roteai lo sguardo, lui alzò un sorrisone
«Bene, vado a dirlo a tutti. Ci saranno fiumi di alcol e migliaia di persone!»
Scappò fuori verso la macchina, aveva il pigiama addosso.
Quasi alle dieci di mattina ci riunimmo fuori, sotto la veranda, per fare colazione. Mancava Michael, il che rendeva tutto un po’ più imbarazzante. Avevo più o meno fatto pace con Luke, ma le pochi frasi che ci rivolgevamo erano alquanto timide.
Proprio mentre mi convincevo del fatto che con Damian fosse davvero finito tutto, sentì una macchina guidare fino al retro di casa mia. Pensai che Mike si fosse reso conto che forse il suo non era il look più appropiato per invitare delle persone ad una festa. Ma non fu così, purtroppo per lui. Un poliziotto ci raggiunse e salutò, fecimo lo stesso chiedendo cosa fosse successo.
Ci spiegò che non molte ore prima avevano ricevuto una chiamata anonima che gli informava del fatto che la scorsa notte Damian aveva guidato da Boca Raton fino lì, ubriaco, e che non avesse più fatto ritorno. Ovviamente sostenevano che qualcuno lo avesse accompagnato fin lì lasciandolo a piedi. A distanza di due o tre ore, le indagini portavano a casa mia come l'ultimo posto in cui lui fosse stato.
«Lo avete visto?»
Concluse l'uomo, sostando in piedi accanto a Luke.
«Ecco...»
Mormorò Ashton, tutti stavano guardando me e Luke in attesa di una spiegazione.
«No, non l’abbiamo visto. La verità è che ieri sera eravamo leggermente brilli così ci siamo addormentati molto presto.»
Dissi all’uomo, guadagnandomi sguardi interrogativi a destra e a manca. L'uomo ringraziò e andò via, Luke sbuffò e si sedette difronte a me.
«Ti rendi conto di quello che hai fatto? Potevamo finalmente metterlo nella merda ed allontanarlo definitivamente sia da te, che da Jennette! oltre tutto se scopriranno che c'è dell'altro potremmo finire tutti nei casini!»
Disse a voce alta, mi resi conto che parlava con me ed alzai lo sguardo verso di lui.
«Tu ti rendi conto di cosa ho risparmiato a te e a Michael? Forse no, ma credo che dovresti pensare che avrebbero preso di mira tutti noi e ci avrebbero fatto passare un’estate di merda!»
Restammo tutti in silenzio per pochi secondi poi ricominciammo a mangiare come se niente fosse.
STAI LEGGENDO
Unpredictable » [LH,AG]
Fanfiction«Mi ha insegnato chi sono; lui è stato l'eccezione. La prova che due corpi possono fondersi in un'unica anima, che viaggiare in due rende la meta meno lontana e più raggiungibile, che non sempre la vittima è chi abbiamo la certezza che sia. E che n...
![Unpredictable » [LH,AG]](https://img.wattpad.com/cover/31432018-64-k418295.jpg)