Aprì gli occhi, era buio. La radio era spenta, Luke stava ancora guidando. Guardai l'orario sul quadro dell'auto. 2:07 AM, diceva. «Non ti sei ancora fermato per riposarti?» chiesi a Luke, «Oh, sei sveglia!», mi sorrise, «Si, l'ho fatto. Mi sono fermato dal benzinaio lungo la strada.» continuò. «E cosa hai fatto? dopo aver fatto benzina, intendo..», feci, tanto per mantenere vivo un discorso, dopo bevvi un sorso di acqua e lo guardai. «Ti ho guardata.», scoppiai in una risata improvvisa e gli baciai la guancia. Intravidi un autogrill da lontano, «Fermiamoci.» dissi mentre ci avvicinavamo. Così fece, ma non scese dalla macchina. Presi le chiavi e scesi, «non ti fidi di me?» ridacchiò. «No, mi fido di te, è solo che adesso che torno guido io. Cambia sedile.» strillai per farmi sentire mentre mi allontanavo.
Quando uscì dal bagno feci un giro, comprai delle ciambelle e della pizza, poi tornai nel parcheggio, ma Luke non c'era. La mia espressione cambiò immediatamente, ero a dir poco terrorizzata dal fatto che avrebbero potuto vederlo o portarlo via. Lo chiamai, cercai ovunque, controllai in macchina. Non era da nessuna parte. «Eccomi, che succede?» disse poi, avvicinandosi a me con le sopracciglia aggrottate. «Dov'eri?» balbettai velocemente, «Ero entrato un secondo, perché?» Scossi la testa e lo abbracciai, «Niente, andiamo.», «Non sai nemmeno dove siamo diretti, -ridacchiò una volta in auto- come farai a guidare?», «Me lo domando anch'io, ma dato che non vuoi dirmi dove stiamo andando, perché non mi imposti il navigatore e vedi di dormire un po'?», «Va bene, come vuoi, ma prima..» storse leggermente il muso mentre impostava il navigatore, subito dopo accese la radio a basso volume. «Cosa?» chiesi di rimando, «Se dovessero trovarci non aspettarti che daranno peso alla scelta di stare insieme, e quindi saremo sicuramente lontani fin quando non scapperai di nuovo per venire a rapirmi dal mio letto alle tre del mattino e portarmi in qualche paese in Europa. Comunque vada tu non dimenticarmi, mai.», «Come faccio a dimenticarti, Luke?" Sentì gli occhi lucidi, mi spostò i capelli dietro l'orecchio, schiudendo le labbra. «Hai alimentato il mio odio nei tuoi confronti fino a trasformarlo in amore e fatto vacillare le mie certezze fino ad annullarle. Hai abbattuto tutti i miei muri, mi hai reso l'uomo più felice di questo mondo, col tuo cazzo di sorriso e il tuo carattere di merda. E per questo credo che ti amerò fino alla fine dei miei giorni.»
Lo strinsi talmente forte che potevo sentire i battiti del suo cuore sempre più veloci e frequenti, il suo respiro che si scontrava contro il mio collo.
Mi scappò una lacrima che scivolò lungo il suo collo bianco. Luke cominciò a baciare il mio viso nei punti in cui era umido, fino ad arrivare alle mie labbra. Le lacrime scesero più velocemente, ma lui sorrise e mi strinse la mano.
Si rannicchiò sul sedile accanto al mio e nel giro di qualche minuto si addormentò.
Mi fece tenerezza vederlo così; spogliato di tutte le sue paure, a godersi gli attimi. Mai avevo visto, prima di quella notte, i suoi occhi brillare così. Mai ero stata così contenta di guardarli, perché per una volta questo mi trasmetteva sicurezza e faceva stare bene anche me.
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Unpredictable » [LH,AG]
Fanfiction«Mi ha insegnato chi sono; lui è stato l'eccezione. La prova che due corpi possono fondersi in un'unica anima, che viaggiare in due rende la meta meno lontana e più raggiungibile, che non sempre la vittima è chi abbiamo la certezza che sia. E che n...
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