LUKE'S POV
«Oh, bentornato caro coinquilino!»
«Ciao Ash. No, non sono tornato. Ho solo bisogno di prendere dei vestiti, la lavatrice di Ariana si è rotta. Anzi, l'abbiamo rotta.»
Lasciai le mie cose sulla soglia e chiusi la porta, avviandomi in camera.
«Come avete fatto a rompere un affare più intelligente di voi?» si girò guardandomi accigliato.
«Litigando, ovvio.»
«Capisco. Ti stai divertendo un pochino almeno?»
Scattò giù dal divano per accogliermi con la solita pacca sulla spalla. Lanciai letteralmente i vestiti sporchi nello sgabuzzino, con la speranza che qualcuno meno annoiato di me li raccogliesse per metterli nella lavatrice insieme a del detersivo.
«Istruttivo.»
«Antipatica o scocciante? Ah, ti avviso, se frequenta un club del libro o stronzate simili non azzardarti a portarla a casa. Sarò il primo a mandarla via. Uomo avvisato, mezzo salvato.»
«Peggio. È acida, intrattabile, una di quelle che ti smerda in ogni cazzo di frase che pronuncia. Giuro, non la sopporto, ma ho dato la parola a suo padre. E, a dire la verità, da ieri pomeriggio è diversa, sembra più normale.»
«Bene. Mi sembra la cosa più positiva che potesse capitarti, una persona che ti tenga testa, dico. Almeno abbasserai un po' l'aria.»
Bofonchiò, abbassando il tono della voce nell'ultima frase. Roteai lo sguardo scocciato, anche se in fondo mi sentì un po' male per l'idea che il mio migliore amico aveva di me. Benché lo avesse detto scherzando, sapevo che in realtà lo pensava davvero.
«Be' ma mi sembri contento però. Cos'è questa?»
Mi strappò di mano la foto che mi aveva regalato Ariana, emettendo un verso di disapprovazione mentre la guardava attentamente.
«Mh.. tu mi stai mentendo vero? perché mai staresti sorridendo in una foto con questo soggetto di sesso femminile e vostro nipote se poi dici che non la sopporti?»
Gli spiegai brevemente la situazione e a risentirla devo dire di essere stato veramente orgoglioso del punto al quale ero arrivato con lei rispetto a poco tempo prima. Insomma, dico che all'inizio non ci scambiavamo una parola, mentre col tempo le cose migliorarono.
Non mi accorsi nemmemo della faccia da ebete che avevo mentre guardavo quella foto. Aveva i boccoli legati in una coda e degli orecchini che ho adorato dal momento in cui gli e li ho visti per la prima volta addosso. Le donavano in qualche modo un aspetto un po' più... la facevano sembrare più matura.
«Be', è carina però. Ti è andata bene amico mio, anzi benissimo direi.»
Emisi un verso di approvazione, anche se la mia opinione su Ariana e la nostra convivenza era alquanto... neutra.
«Stavo pensando di preparare qualcosa, resti-»
«A pranzo... senti Luke, io ti conosco da tantissimo tempo. Non prendermi in giro e dimmi cosa ti prende, perché sembra che tu sia cambiato parecchio in queste settimane.»
Strattonandomi una spalla mi invitò a parlare, sbuffai.
«Non lo so, ti giuro che non lo so. C'è qualcosa che non mi permette di tenere le distanze da lei e nemmeno completare quello che mi ha chiesto di fare suo padre senza sentirmi in colpa, ma non è che ne sia innamorato o merdate simili.»
«Si chiama Asher, Asher Hemmings, ciò che non ti permette di tenere le distanze da lei.»
«Ash sei uno dei miei migliori amici, ma seriamente, non puoi capire. E poi Jack e Darla sono tornati da una settimana, e si sono ripresi Asher. Adesso siamo da soli in casa.»
Quando sostituì l'orologio che era sul mio letto con quella foto, scoppiò a ridere.
«Scusa allora, amico.»
Andò via sbroccolando sulle mie parole. Lo odio quando fa così, pensai.
«Hei Ash!»
Calum entrò dalla porta, mi buttai sul letto e sospirai
«Luke è innamorato», lo anticipò il riccio.
«Woah, finalmente si fa una vita! e di chi?»
Ma sentili, che stronzi.
«La sorella di Darla.»
«Ashton la smetti di sparare cazzate perfavore?»
Strillai inerte sul letto
E dire che dovrò passare un'ora qui, immagino già come andrà a finire.
«Va' a vederla, è in foto in camera sua.»
«È.. wow» sussurrò il moro davanti a me, non potevo crederci.
Intravedo della bava, è questione di secondi.
«Luke è davvero bella, complimenti.»
Calum mi sorrise, poi entrò in bagno per fare una doccia. Il che comportava Ashton e i suoi sproloqui senza senso e me senza Calum o qualsiasi altro individuo a darmi ragione. Straordinario.
«Non puoi negarlo, poco poco poco ti piace. Ammettilo, dai.» Ash mi rivolse un sorriso beffardo, eccitato dalla mia prossima risposta.
«Ashton, basta, smettila! non sai nemmeno cosa significa essere davvero innamorati di qualcuno. Forse non riesci a ficcarti nella testa che io e quella ragazza siamo talmente diversi che nemmeno se fossimo conigli in calore riusciremmo ad andare d'accordo!»
«Vado a fare un giro, a dopo», e sbattei la porta.
Cominciai a guardarmi intorno considerando dove andare.
ARIANA'S POV
«Jennette ti ha detto tra quanto dovrebbe essere pronto il nostro appartamento?»
Domandai alla mora accanto a me, che fece spallucce con un'espressione incerta
«Credo circa un mese, abbondante, molto abbondante...»
Salimmo sulle scale mobili fino ad arrivare davanti all'American Apparell, che era di certo il mio negozio preferito. Ma decisi di visitarlo per ultimo.
«Owh, bene.»
[...]
«Questa nuova esperienza mi ha aiutata a capire che persino vivere con Luke Hemmings è meglio che vivere con i miei genitori» sospirai entrando da Macy's
«Va' a vivere con lui» fece spalucce tranquillamente
«Penny, se questa è una battuta sappi che non riderò.»
«Ancora non ti parla Jennette?» accennò distratta dalla ricerca di qualcosa da abbinare al suo top
«No, ha confessato di aver persino pensato che il motivo per cui io abbia cercato di dividere lei e Damian sia una possibile relazione tra me e lui. Ridicolo.»
Risposi cercando qualcosa per me nel settore in cui stava guardando Penny che al momento mi sembrava il più interessante.
«Se vuoi le posso parlare, ma sappiamo entrambe che ciò non porterà a niente. Forse peggiorerebbe ulteriormente la cosa. Io, comunque, penso che quando le passerà la rabbia si rimangerà tutto. Siete pur sempre "sorelle", no?»
«Ne sei sicura?»
«Si, è così. Non farti troppi complessi e scegli qualcosa per la festa di fidanzamento di tuo fratello, piuttosto.»
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Unpredictable » [LH,AG]
Fanfiction«Mi ha insegnato chi sono; lui è stato l'eccezione. La prova che due corpi possono fondersi in un'unica anima, che viaggiare in due rende la meta meno lontana e più raggiungibile, che non sempre la vittima è chi abbiamo la certezza che sia. E che n...
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