La sveglia non aveva suonato, il bambino accanto a me stava strillando da chissà quanto, svegliandomi. Controllai l'orario, 10:20. Non mi ero mai svegliata così tardi da quando erano cominciate le vacanze.
«Luke!»
Strillai assonnata dal letto, mi alzai e presi Asher in braccio per cambiarlo, sembrava fosse questo il problema.
Quando scesi in cucina notai il biglietto che aveva lasciato Luke sul tavolo, era uscito col cane.
Si era addormentato, ed io non avevo niente da fare. Mi appoggiai alla finestra con le cuffiette.
Fuori c'è talmente tanto sole che non capisco come Luke sia potuto uscire, avrà preso fuoco.
Ricevetti un messaggio da Penny, lo lessi, diceva di aprire la porta. Lo feci, «era ora, è da un po' che sono qui!»
Strillò ironica, lanciando la sua borsa sul mio divano ed estraendo una rivista da essa.
«Emh, si, avevo le cuffie.»
«Luke?»
Si guardò intorno, spoltronata accanto alla sua borsa.
«In giro col cane.»
Feci disinteressata, mentre mi versavo il caffè. Penny sosteneva che il caffè facesse schifo, e che fosse "schifosamente amaro" quindi nemmeno le chiesi se ne voleva.
«E come sta andando?»
«Una merda, ieri se l'è presa per qualcosa che non so, non lo capisco.»
«Che ti importa del suo carattere, l'hai visto? È qualcosa di mai visto. Ha due fossette che farebbero diventare omosessuale persino... non lo so! e quegli occhi, per non parlare del suo fisico. Certe pagherebbero per essere al tuo posto per un solo giorno, considerando che fai anche parte della sua famiglia.»
Detto così faceva ridere, Penny in sé per sé faceva ridere.
«Smettila, ti prego.»
Roteai lo sguardo, era assurdo ciò che diceva. Non lo trovavo nemmeno così irresistibile. Io ci stavo resistendo benissimo, eppure mi rendevo conto di quanto fosse bello.
«Certo, ma poi non rinnegare ciò che sto dicendo quando vi metterete insieme.»
Rise voltando pagina. Sentì la porta chiudersi, guardai in quella direzione, Luke doveva aver sentito qualcosa. Salutò Penny sorridendo e fece lo stesso con me. C'era Jennette con lui.
«Spero di aver capito male.»
Si rivolse a lei, io mi toccai la fronte sperando che non dicesse niente.
«Le stavo spiegando che-»
«No ti prego, smettila.» la interruppi roteando ancora gli occhi
Quando Luke uscì in giardino con Toulouse Penny si avvicinò al mio viso e bisbigliò un “dico davvero, Ariana.”
«Voi sapete perché Miss Maiale Etrusco è in ospedale?» subito dopo cambiò discorso, ed anche rivista.
Io e Jen cominciammo a ridere. Alla festa del diploma di qualche sera prima, Carly, una del nostro corso di filosofia delle superiori, ci aveva intrattenuti.
«Okay adesso riderai di brutto» la bionda cominciò a parlare con un sorriso stampato in faccia «lei e il suo quasi ragazzo stavano giocando a mosca cieca con gli altri ragazzi e ragazze, eravamo alla festa del diploma. Lei non vedeva nulla, e mettendo il piede in un secchio pieno di vomito è caduta di faccia e si è rotta il naso. E sai cosa c'è di meglio? non ha potuto cambiarsi perché è stata portata in ospedale d’urgenza, e ci è andata zuppa di vomito. Giuro, mai sentita una ragazza puzzare di più.»
«Finalmente quella stronza ha fatto la sua figura di merda.»
«Tra l'altro il ragazzo del vomito è andato a trovarla in ospedale mentre faceva tirocinio Noel, è lui che me l'ha detto, e indovina chi era? il suo fratellastro! Assurdo il karma.»
Concluse divertita Jen, Penny scosse il capo e poi sbarrò gli occhi «io vado da Sephora, vieni Jennette andiamo.»
ripose alla svelta la rivista nella borsa e tirò fuori Jen dal braccio, «grazie della considerazione» urlai, in tempo per vedere la porta sbattere davanti ai miei occhi. Non ero nemmeno certa che mi avessero salutata.
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LUKE'S POV
«Vi tengo Asher se volete»
«Non la vedo bene» commentai incerto, Jennette mi guardò malissimo e sospirò, per poi cominciare a parlare
«Guarda che io ed Ariana siamo state baby sitter per ben tre anni, e ce la siamo cavate benissimo. Quindi non hai nessun motivo di “non vederla bene”, e vedi di portarla in un bel posto.»
Spiegò gesticolando prima verso di me, e infine verso Ariana. Lei non ci stava nemmeno ascoltando, era impegnata a guardare un programma sui matrimoni. Inquietante.
Dopo aver accordato l’orario in cui avrei dovuto lasciare il bambino da Jennette, proprio mentre andavo via, lei parlò
«Luke», mi voltai
«ricorda che posso benissimo lasciare il bambino a mia madre e venire a romperti di botte se succede qualcosa ad Ariana, quindi vedi di non toglierle li occhi di dosso.»
Annuì, alzando li occhi, era sempre così paranoica.
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Unpredictable » [LH,AG]
Fanfiction«Mi ha insegnato chi sono; lui è stato l'eccezione. La prova che due corpi possono fondersi in un'unica anima, che viaggiare in due rende la meta meno lontana e più raggiungibile, che non sempre la vittima è chi abbiamo la certezza che sia. E che n...
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