Capitolo 1

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11 ㏂

Avevo perso la mia migliore amica insieme ai miei pensieri dopo il suono della campanella. Provai a proseguire per la mia strada, salutando gente qua e là, con la speranza di ritrovarla davanti ai nostri armadietti.

«Hei eccomi! Ma dov'eri finita?!»

Mi saltò davanti euforica alle prese con la cerniera del suo zaino. Deve averla rotta ancora una volta, pensai.

«Io? Ti stavo cercando. Vado verso gli armadietti a svuotare il mio, vieni con me?»

«Mh, si dai.»

Infilò nello zaino l'ultimo libro, voltandosi a guardarmi.

Jennette abitava esattamente difronte casa mia. Siamo cresciute insieme. I nostri genitori sono sempre stati amici, si sono conosciuti al liceo e poi hanno deciso di trasferirsi nella stessa città per mantenere viva la loro amicizia. Conoscevo la mia migliore amica meglio dei miei fratelli, con lei ho condiviso ogni emozione a partire dai primi respiri emessi in questo mondo. La ritenevo ora mai parte della mia famiglia.

«Appena finisco di prepararmi arrivo.»

Mi informò con la sua chiave fra le mani, mentre lentamente la porta si chiudeva davanti al suo viso. Annuendo introdussi la chiave nella serratura.

«Mamma?»

Chiamai appena entrata in casa. Accostai la porta alle mie spalle, posai le chiavi nel contenitore di legno all'entrata. Silenzio. Cominciai a camminare fino alla mia camera, cercando man mano qualche forma di vita che non fosse stato il mio cane.

«Va bene allora: papà?»

Niente.

«Okay lasciamo stare.»

«Non c'è stato un sterminio, sono andati a prendere delle cose per Asher. Stanno per tornare.»

Frankie piombò in camera mia mentre sistemavo le mie cose per il mare e segnavo alcuni orari che ci avevano comunicato a scuola, come quello della consegna del diploma.
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Penny parlava a macchinetta, sembrava felice, da un momento all'altro avrei potuto buttarla fuori dal finestrino dell'autobus. In particolare fingevo di ascoltarla parlare della sua nuova conquista, a quanto pare sarebbe andata insieme a lui al ballo di fine anno. Mentre io ci sarei andata col mio migliore amico Michael per controllare Jennette e il suo ipotetico ragazzo, che mi stava letteralmente sul culo. Non mi fidavo per niente di lui.

Interruppe il suo discorso per farmi notare i due ragazzi che erano appena saliti sull'autobus.

È incredibile, tutte le volte che vede un ragazzo sembra che non ne abbia mai visto uno.

«Oh, non mi hai preso nemmeno il posto, vergognati di esistere!» il biondo schernì il suo amico, avvicinandosi a lui col biglietto che aveva appena timbrato «ohi che sorpresa, Ariana! emozionante rivederti.»

Quando alzò completamente la testa e si sedette difronte a noi lo riconobbi.

Sempre così insopportabile e acido. L'odio.

«Ciao Luke.» Sputai sarcastica velocemente.

«Wow, vi conoscete?!»

Ossia: conosci un tipo del genere e non me ne hai mai parlato?

«Sì, Penny. Purtroppo si.»

«Starò da te mentre i tuoi saranno in vacanza in Australia.» affermò Luke, di punto in bianco.

Quanto cazzo può essere strano?

Sgranai la bocca, non sapendo cosa dire.

«...per aiutarti con nostro nipote.» aggiunse, in fine.

Unpredictable » [LH,AG]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora