38. Cuori a Pezzi

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Questa mattina mi sono svegliata carica di energie, non che abbia dormito molto, ma l'intruglio che ieri mi ha offerto Tobi ha dato i suoi frutti.

Ora sono nella stanza degli allenamenti con tutti i membri dell'organizzazione Alba, tranne Madara. Lui si fa vivo raramente.

<<Contro chi vuoi combattere>> mi chiede Tobi.

Il mio allenamento consiste nel dover sconfiggere il mio avversario, una volta sconfitti tutti, combatterò contro Madara, il quale crede di essere più forte.

Analizzo tutti con cura.

Devo ancora studiare un po' Tobi sul suo stile di combattimento, contro Sasori non ho voglia di combattere perché usa le sue bambole, poi è impaziente.

A Deidara non darò la soddisfazione di scontrarsi contro di me, mentre Itachi, beh lui è lui.

Ne resta uno.

<<Kisame>>

Una volta scelta la mia vittima, gli altri riprendono il loro allenamento, tranne Tobi. Lui si mette a braccia conserte per osservare.

Faccio uno scatto verso il mio avversario per colpirlo con il mio solito rasengan, ma lui lo schiva facilmente.

<<Onda esplosiva>> Kisame fa uscire una quantità elevata di acqua dalla bocca, pensavo che mi volesse colpire, invece centra un punto all'angolo della grande stanza creando un lago.

<<Ti sei creato un punto d'attacco>> noto ad alta voce.

Per la maggior parte delle tecniche, se non tutte, Kisame deve essere accanto a una sorgente di acqua per poterle usare.

<<Così siamo pari>> risponde lui.

<<Tecnica dei proiettili marini>> Kisame non mi lascia il tempo di contrattaccare che poggia il palmo della mano sull'ago d'acqua che ha creato per poi indirizzarmi un proiettile a forma di squalo.

<<Odio gli squali>> farfuglio cercando di scappare dalla bestia che mi sta inseguendo.

<<Non puoi usare le farfalle? Sono molto più carine>> chiedo quasi ironica.

Decido di contrattaccare con la tecnica del ghiaccio, creando una tigre fatta di ghiaccio che a contatto con lo squalo, lo trasforma in una scultura.

<<Lo voglio come soprammobile>> dice Tobi euforico battendo le mani.

Lo guardo stranita e per un attimo, in Tobi vedo Naruto che batte le mani e si congratula con me.

Scuoto la testa e torno alla realtà, dove Kisame riesce a colpirmi con la spada avvolta dalle bende.

<<Credevi davvero che avrei corso un rischio simile?>> li chiedo ancora ironica quando la mia copia si dissolve in una nuvola di fumo dopo il colpo di spada che ha ricevuto.

Sbuco da dietro a una colonna e lo colpisco alle spalle con un calcio che lo faccio volare dall'altra parte, mandando in rovina un'altra colonna.

<<Ops>> dico rendendomi conto del danno che ho appena provocato.

<<Guarda cosa hai fatto>> sbotta Kisame mentre si rimette in piedi notando che la terra inizia a tremare.

Non credo che per un colonna il posto possa crollare.

<<Impossibile che la colonna abbia fatto questo>> dice Tobi leggendomi nella mente.

Mi guardo attorno, mentre dei ciocchi di roccia continuano a cadere dal soffitto e noto anche che gli altri non ci sono.

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