Dopo la doccia, di solito la gente si sente più rilassata e serena, mentre io mi sento ancora più male.
Sento la testa scoppiare e il mio corpo è pieno di pelle d'oca accompagnato da dei brividi che provo ogni minuto.
In questo momento sono nella grande stanza dove ho incontrato per la prima volta Madara, mi trovo davanti Sasori, un marionettista, anche lui, come tutti quelli presenti in questa grotta, è un membro dell'organizzazione Alba dagli occhi marroni e i capelli corti rossi.
Finalmente non ho più quelle catene di ferro a tenermi bloccata i polsi, me le hanno tolte solo per avere la possibilità di allenarmi, d'altronde, a ogni mia mossa falsa i presenti in questa stanza mi hanno dimostrato che sono in grado di fermarmi, usando uno dei miei due punti deboli: Kakashi o Naruto.
Madara è stato chiaro, devo essere in grado di evocare il Decacoda così che lasci in pace Naruto e tutti gli altri. D'altronde non ho ancora capito perchè fa tutto questo, ma so solo che se papà aveva la loro stessa tunica, vuol dire che aveva a che fare con questa organizzazione e chissà, magari era anche un loro compagno.
<<Ne hai ancora per molto? Odio aspettare>> annuncia Sasori aspettando che sferri il primo colpo.
Decido di assecondarlo, concentro più chakra possibile nella mano destra e avanzo a passo spedito verso di lui sferrandogli un colpo secco, ma a bloccarmi è un altro corpo. Sembra più una marionetta.
Ora, davanti a me si trova una marionetta molto più alta, ha sei braccia e al posto delle mani sono presenti delle lame affilate. Questa cosa fatta di legno, ha i capelli sparati in aria color pece e a coprire il suo corpo legnoso è una vestaglia rovinata nera, strappata sul fondo.
<<Hai la forza fisica... ma non basta>> annuncia il mio avversario.
Dopo il colpo che ha parato, indietreggio velocemente constatando che mi avrebbe attaccata all'istante, e infatti è quello che fa.
Le varie parti del corpo della marionetta sono collegate ai dieci fili di chakra che a loro volta sono collegati alle dita di Sasori, permettendo così di manovrare la marionetta a suo piacimento.
La cosa di legno, si avvicina a me con grande velocità e tenta di infilzarmi con le lame che ha al posto delle mani, un colpo dopo l'altro senza lasciarmi tregua.
Riesco a schivare ogni colpo e dopo che mi sono allontanata di un bel po', prendo fiato e, usando l'arte del fuoco, scaglio contro di lui la tecnica del drago di fuoco, facendo uscire dalla mia bocca un'elevata quantità di fiamme che assumono le sembianze di un drago.
L'attacco non riesce a raggiungere il mio avversario, poiché alla vista di quelle fiamme il mio corpo, assieme alla mia mente non riesce a reggere.
Mi sento soffocare, tant'è che inizio a tossire sentendomi sommersa tra quelle fiamme.
Il fumo, le urla, la disperazione e tutto ciò che ho provato ieri notte assieme alle immagini che ora passano davanti ai miei occhi come una pellicola di un film, mi ritrovo davanti alla casa in fiamme.
<<Asami>> qualcuno mi chiama ma la voce che sento non è quella dei miei genitori.
Cerco stanza per stanza, con le fiamme che diventano sempre più alte assieme alla possibilità di restare carbonizzata.
La casa ormai è irriconoscibile anche da dentro, non riesco a trovare qualcosa non carbonizzata.
<<Asami>> di nuovo quella voce che mi risulta lontana.
Corro per le scale, con le travi che cadono dietro di me, bloccandomi la strada per il ritorno.
Continuo ad aprire le porte quasi intatte delle stanze senza percepire il calore delle fiamme, sembro essere un fantasma.
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L'Ultima Erede
FantasiaUna ragazza che fin da bambina ha vissuto nelle menzogne e provato un dolore che insieme ai sensi di colpa con cui ci conviverà finché non diventerà grande. Cresciuta senza genitori, ma con solo l'affetto della migliore amica ormai deceduta e del su...
