«A noi che siamo troppo bravi!» Han alzò in aria il bicchiere di birra stracolmo per il ventesimo brindisi della serata. Ormai completamente brilli alzammo i bicchieri per seguirlo nel brindisi. Erano le due di notte e gli ultimi pezzi di pizza stavano sparendo in fretta dai cartoni. Eravamo tornati a casa da qualche ora ma prima di poter mangiare e festeggiare come voleva Han avevo dovuto aspettare che i ragazzi si facessero la doccia e si cambiassero. Mi avevano chiesto di preparare qualcosa di buono mentre aspettavo ma data l'ora tarda li avevo ignorati preferendo ordinare dieci pizze. Avevo apparecchiato la tavola della sala da pranzo e tirato fuori la scorta di lattine di birra dal frigorifero del garage. Per la prima volta da quando mi trovavo in quella casa mi avevano chiesto di unirmi a loro per il pasto e ne fui davvero felice. Sembrava la tipica cena tra amici in cui si beve e ci si diverte tutti insieme. Anche io e le mie amiche facevamo questo tipo di cose quando vivevo ancora nella mia città natale e al pensiero di loro così lontane mi veniva sempre una leggera fitta la centro del petto. Questa cena, però, riusciva a farmi sentire meno la loro mancanza.
«A noi che siamo troppo belli» Changbin alzò in alto il bicchiere.
«Kombae» rispondemmo in coro.
«Se si parla di bellezza, allora, bisogna fare un brindisi anche a questa bellissima ragazza» Han puntò il dito nella mia direzione «Alla ragazza più bella che ci sia!»
«Kombae!» sorrisi nella sua direzione.
«Tocca a me. Alla ragazza più dolce del mondo» Felix alzò il bicchiere in alto.
«Kombae» risposero tutti tranne Lee Know e Chan. Non che mi aspettassi diversamente, a Lee Know non piacevo e Chan era diventato strano da quando eravamo tornati a casa.
«Alla ragazza con la pazienza di un santo» affermò Changbin.
«È verissimo» concordò Jeongin con le guance rosse per la quantità d'alcol ingerita.
«Ma con pessime qualità culinarie» sottolineò Seungmin con una risata.
«Che cattivo, sto migliorando!» gli lanciai un fazzoletto appallottolato che schivò senza problemi.
«Fai un fischio quando le tue bistecche alla griglia diventeranno commestibili» mi prese in giro con un sorriso. Vedere quel sorriso diretto a me mi scioccò.
«Aspetta, tu mi stai sorridendo?» balzai sulla sedia, incredula. Accortosi del gesto si affrettò a sostituire il sorriso con la sua solita espressione annoiata.
«No, è la tua immaginazione» si portò il bicchiere alle labbra per nascondere la bocca alla vista.
«A me sembrava proprio un sorriso» lo sbeffeggiò Han.
«Han, vuoi trovarti a testa in giù, domattina, al tuo risveglio?» lo guardò truce facendolo zittire subito.
«Va bene, quel sorriso di Lee Know mi ha fatto venire in mente un altro brindisi» sollevò il suo quinto bicchiere di birra verso di noi.
«Alla ragazza che tutti noi amiamo» affermò scoccandomi un occhiolino. Arrossii alle sue parole.
«Parla per te» rispose Lee Know con faccia schifata mentre gli altri brindavano contenti.
«Quanto hanno bevuto?» li guardai con un misto di divertimento e preoccupazione.
«Troppo» scosse la testa esasperato.
«La carne non sarà commestibile ma riesce a fare dei dolci migliori di Felix» stava dicendo Jeongin.
«Ya!» Felix gli si scagliò addosso senza troppo successo.
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Call me Daddy || BangChan (In revisione)
FanfictionPassare da una piccola città di pescatori ad una grande metropoli era già un cambiamento enorme per una ragazza di soli ventidue anni, ma ritrovarsi a dover badare a otto ragazzi famosi, incasinati e belli come il peccato sembrava una sfida impossib...
