25

4.7K 158 71
                                        

Dopo la simil vendetta di Bang Chan quella mattina, lo sentii uscire in fretta e furia con Lisa. Forse non voleva che noi due ci incrociassimo o semplicemente avevano da fare e io mi stavo ritenendo più importante di quello che in realtà fossi. Non sapevo perchè mi sentissi così ferita. Io e lui non stavamo insieme e non avevo nessun diritto di prendermela se usciva con qualcun'altra. Nella mia mente, forse, quello che avevo sperato era che le cose sarebbero cambiate dopo la nostra notte di passione. Lo stupido litigio che avevamo avuto per quelle parole sbagliate dette da Chan si sarebbe risolto molto probabilmente quella stessa mattina dopo averlo fatto penare per un po, ma l'arrivo di Lisa mi aveva riportato a galla il buon senso. Hyunjin aveva detto di aver visto molte volte quei due insieme, non solo come amici, però avevo deciso comunque di concedermi a lui e questi erano i risultati: io, da sola nella mia stanza a piangere contro il cuscino per una cosa di cui ero già a conoscenza.

Che stupida.

Mi presi un po di tempo per rimanere da sola e smaltire un po di rabbia che cercava di sfociare. Quando fui sicura che non avrei fatto niente di inopportuno davanti agli altri mi trascinai fuori dalla camera e giù in cucina per prendermi cura dei ragazzi. Ero uno straccio ma ero pur sempre la governante e dovevo svolgere il mio lavoro in qualsiasi circostanza. Appena varcata la soglia della cucina vidi i ragazzi seduti tutti intorno al tavolo in silenzio; nessuno che urlava, nessuno che litigava e niente che veniva sbattuto sulla superficie di marmo. Quella tranquillità mi inquietava più del casino.

Hyuna: Buongiorno, ragazzi - mi trascinai pesantemente al frigorifero.

Han: Ho già preparato io la colazione.

Hyunjin: Più che preparato hai riscaldato l'acqua e l'hai versata nei noodles - puntualizzò.

Han: Ho comunque preparato l'acqua - gli fece la linguaccia.

Hyuna: Bravissimo Han - feci un debole sorriso e mi preparai un the.

Changbin: Tutto bene? Ti fa male la pancia? - indicò la tazza.

Hyuna: Sto bene, grazie - presi la tazza, feci un breve inchino e mi avviai verso le scale.

Seungmin: Perchè quell'inchino? - mi raggiunse seguito dal più piccolo, Felix e Han.

Hyuna: Perchè io sono la governante - risposi pacatamente e con voce spenta.

Han: Si, ma sei anche nostra amica!

Felix: E' per quello che le ha detto Chan l'altro giorno - guardò gli altri - se ne è uscito dicendo che lei non c'entra niente con noi e non deve impicciarsi dei nostri affari...

Hyuna: ...perchè sono solo la domestica - finii la frase al posto suo.

Hyunjin: Cosa?! - lo sentii sbattere le bacchette in cucina e raggiungerci a grandi passi - che stronzata è?

Hyuna: Non ne devo rispondere io. Chiedete a lui - tornai in camera mia per bere il the e prepararmi per un'intera giornata di pulizie e tristezza.

Hyuna: Forza, ce la possiamo fare - cercai di incoraggiarmi.

La giornata passò in fretta, indaffarata com'ero a rimediare ai disastri di otto "adolescenti". Quello che trovai nelle loro camere quasi mi sconvolse e decisi che soprattutto in quelle di Changbin e Hyunjin avrei cercato di pulire con gli occhi chiusi. A fine giornata ero stanca morta e mi ritirai in camera senza nemmeno mangiare.

*toc toc*

Hyuna: Avanti - ero davanti allo specchio e mi stavo sistemando i capelli in una coda morbida.

Hyunjin entrò in camera richiudendosi la porta alle spalle.

Hyunjin: Come va? - si appoggiò alla scrivania.

Hyuna: Bene - tornai a guardarmi allo specchio.

Hyunjin: Per quanto riguarda il discorso di stamattina volevo dirti che nessuno di noi la pensa come Chan.

Hyuna: Non ha importanza, ha ragione - lo guardai - forse mi sono presa troppe libertà e non avrei dovuto - mentre dicevo quelle parole ad alta voce, quello che non potevo dire era che tra quelle libertà c'era anche qualche notte prima.

Hyunjin: Per come la vedo io sei diventata indispensabile per questa casa... e per noi - mi si parò alle spalle circondandomi con le sue lunghe braccia. Mi concessi solo un istante per poggiare la testa al suo petto e immaginare che avesse ragione.

Hyuna: Se fosse così, e ti assicuro che non lo è, perchè, allora, Chan mi tratta così? E perchè non riesco ad avere una conversazione normale con Minho?

Hyunjin: Per Minho non devi preoccuparti. Ho la certezza più assoluta che lui ami tutti noi ma non lo darà mai a vedere - appoggiò il mento sulla mia testa - e per Chan...non lo so. Per me, però, sei importante e non ti ho mai trattato, ne ti tratterei mai così.

Il tono della sua voce era diventato più basso e la sua stretta si era impercettibilmente fatta più forte. Le palpebre erano più basse sugli occhi e un sorriso furbo gli era comparso sul viso. Stava usando il suo fascino su di me.

Hyuna: Hyunjin, non ho intenzione di finire nella situazione dell'altra volta - lo ammonii cercando di staccarmi dal suo petto ma la sua stretta su di me era salda e non mi permetteva di muovermi.

Hyunjin: Sarebbe così brutto se ricominciassimo da dove ci avevano interrotti? - scostò una ciocca di capelli dal collo e vi posò le labbra calde.

Il mio cuore saltò un battito. Pensava ancora a quell'unica volta in cui stavamo per lasciarci andare completamente. Con tutte le ragazze che ha mi stupisce che se ne ricordi.

Hyuna: Si, sarebbe veramente una pessima idea - dissi con il fiato corto.

Hyunjin: Eppure sento il tuo cuore accelerare - lo vidi sorridere sulla mia pelle.

Hyuna: Se è per questo sento una parte di te che non dovrei sentire, ma questo non vuol dire che succederà qualcosa - dischiusi le labbra e guardai il riflesso dei suoi occhi.

Mi fece girare il viso verso di sé e mi baciò. Le labbra calde e carnose mi ricordarono altre labbra che avevo bacio. Tempestose, selvagge, passionali. Quel pensiero così ingiusto nei confronti di Hyunjin mi convinse a spingerlo via.

Hyuna: Non posso - avevo il fiato corto.

Hyunjin: Perchè? - anche lui ansimava.

Hyuna: Per ora è meglio di no - abbassai lo sguardo.

Le sue mani si aprivano e chiudevano freneticamente in pugni e potevo sentire i denti battere tra di loro. Era arrabbiato.

Hyuna: Mi dispiace.

Hyunjin: Va bene, non preoccuparti - mi si avvicinò, mi diede un lieve bacio sulla testa e mi prese per mano facendomi capire che voleva che lo accompagnassi alla porta. Una volta in corridoio mi circondò in un abbraccio al quale non mi opposi, anzi, a cui mi aggrappai con forza. Quello che volevo che capisse era che per me era importante.

Quando ci staccammo mi accorsi di uno spettatore silenzioso in cima alle scale. Era buio ma vedevo perfettamente i lineamenti rigidi del viso di Bang Chan. Era a petto nudo e ci stava guardando con interesse.

Hyuna: Perfetto, ci mancava solo lui - moromorai.

Hyunjin, che fino a quel momento non si era accorto della presenza del più grande, sorrise divertito. Con entrambe le mani sotto il mio viso mi avvicinò alle sue labbra che si posarono sulla fronte. Quel gesto che poteva sembrare del tutto spontaneo sapevo che serviva come frecciatina.

Hyunjin: Buonanotte - si staccò da me e percorse il breve tragitto verso la sua camera senza togliere mai gli occhi da quelli di Chan.

Quando li riportò su di me avrei giurato stesse per dire qualcosa ma dietro di lui comparve Lisa e seppi che la conversazione era terminata ancora prima di cominciare.

Call me Daddy || BangChan (In revisione)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora