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Chan: Mi era mancata la tua risata - mormorò puntando lo sguardo sulle proprie scarpe. Era evidente l'imbarazzo sul suo viso e la tensione delle spalle era evidenziata dai grandi muscoli contratti.

Hyuna: Di tutte le persone che potevano portare qui Jeongin, perché proprio tu?

Chan: Perché volevo farlo - ammise senza pensarci.

Quelle semplici parole mi trafissero come una lama rovente. Mi era mancato talmente tanto che il solo profumo della sua felpa era come un balsamo per il mio cuore ferito.

I.N: Io vi lascio da soli - mi strinse a sé in un abbraccio che ricambiai con calore - mi mancavano i tuoi abbracci.

Hyuna: Anche a me.

I.N: Ti aspetto in macchina - disse a Chan prima di lasciarci da soli, allontanandosi verso la macchina marcheggiata di fronte al cancello del comprensorio.

Tornai a guardare Chan che se ne stava in silenzio davanti a me e dondolava sui talloni. Mi guardava da sotto le ciglia scure cercando di attrarmi con i suoi occhi profondi e magnetici. Feci l'incredibile errore di spostare lo sguardo sulle labbra carnose che venivano stuzzicate dai denti. Quella situazione metteva in estrema difficoltà la mia fermezza.

Chan: Possiamo parlare?

Non riuscivo a non seguire il movimento delle sue labbra.

Hyuna: Abbiamo ancora qualcosa di cui parlare? - sospirai.

Chan: Non sono mai riuscito a spiegarti come sono andate le cose.

Hyuna: C'è n'è bisogno? O meglio, ti conviene dirmelo? - lo guardai con gli occhi chiusi in due fessure - Ora ti sto parlando ma dopo potrei non volerti più vedere.

Chan: Lo so, ne sono consapevole, ma devi sapere come siamo arrivati a questo punto - fece un passo in avanti per avvicinarsi ma io ne feci due indietro.

Hyuna: Se non ricordo male ci siamo finiti perché tu hai picchiato Hyunjin dopo averci provato con me, tu hai urlato a tutti e stavamo insieme, cosa che per inciso ti ho chiesto dalla prima notte passata insieme, e come conseguenza di tutto, Hyunjin si è arrabbiato talmente tanto da spifferare tutto - punti gli occhi infuocati su di lui - ho dimenticato qualcosa? - chiesi sarcastica.

Rimase attonito, ammutolito.

Hyuna: Appunto - girai sui tacchi ma lui mi superò velocemente per bloccarmi la strada.

Chan: Tecnicamente è vero ma non sai cosa c'è stato prima!

Hyuna: E cosa c'è stato prima? Le risatine alle mie spalle? Gli ammiccamenti? Non riesco ad immaginare te e Hyunjin divertirmi alle mie spalle ma a quanto pare è quello che è successo!

Lo spinsi via con una mano sul suo petto e lo oltrepassai. Tutta l'attrazione che avevo provato rivedendolo era scomparsa, sostituita da una rabbia furente. Marciai con passo pesante verso il portone ma venni bloccata nuovamente da Chan che aveva stretto la presa intorno al mio polso.

Chan: Aspetta!

Hyuna: Che vuoi? - il tono della mia voce era più acuto.

Chan: Che la smetti di scappare e mi stai a sentire! - anche lui aveva alzato la voce.

Hyuna: Ma io non voglio più ascoltarti! - risposi a denti stretti e con un groppo in gola.

Chan: Lo so, ma dovrai farlo - strattonandomi il polso mi attirò tra le sue braccia facendo sbattere il mio corpo contro il suo. Ebbi appena il tempo di alzare la testa per guardarlo che uni' le nostre labbra in un bacio duro.

Spalancai gli occhi per la sorpresa rimanendo a guardare il suo volto contrarsi e la fronte corrucciarsi. La mano libera corse dietro la mia testa è tra i capelli per tenermi ferma contro di lui. Non riuscivo a muovermi o forse non volevo muovermi. Il suo profumo, le sue parole, i suoi gesti... era tutto così inebriante che non riuscii più a controllare il mio corpo. Portai le mani sul suo petto e stinsi forte la maglietta tra i pugni stretti e mi abbandonai al bacio. Mi concessi di assaporare la sua lingua sulla mia, di sentire il suo respiro addosso e farmi stringere come fossi la cosa più preziosa per lui. Lacrime calde colarono lungo le mie guance andando ad inumidire il nostro bacio che si stava trasformando in qualcosa di più aggressivo e primordiale.
I nostri piedi si mossero da soli facendoci indietreggiare alla ceca. Dopo qualche passo mi ritrovai ad andare a sbattere contro una parete dura al quale Chan non perse tempo ad attaccarmi. Facendo scivolare le mani sul mio corpo con lenta lussuria e tocco ruvido le posiziono' dietro alle mie cosce, sollevandomi per far aderire meglio le mie gambe alla sua vita. Mi sentivo di nuovo completa.

Call me Daddy || BangChan (In revisione)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora