Consiglio! Per creare l'atmosfera giusta vi consiglio di mettere in sottofondo "Red lights" a ripetizione.
Buona lettura.
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Hyuna: Ho bisogno di te? - stavo tremando.
Chan: Hai bisogno di questo - fece scivolare le mie mani più giù sui suoi addominali.
Hyuna: Forse sei un po troppo sicuro di te...
Ora, entrambe le sue mani erano sul mio sedere, sotto all'asciugamano e sfioravano la pelle rovente. Cercando di sottrarmi al suo tocco mi sporsi in avanti con il solo risultato di avvicinarmi di più a lui. Quando sentii l'erezione che spingeva contro i suoi pantaloni, sobbalzai per la sorpresa.
Chan: Posso vedere le tue guance arrossarsi anche con il buio - abbassò il viso, portando la bocca sulla mia mascella, baciandola.
Hyuna: Non dovresti essere qui - mormorai piano, stendendo il collo.
Chan: Si - la bocca scese lungo il muscolo della gola e sentii i denti che stuzzicavano la pelle. Le sue mani tornarono sul sedere, scorrendo su e giù mentre mi spingeva indietro verso il muro.
Hyuna: Dove sei stato fino a quest'ora? - lo allontanai quel tanto che bastava per poterlo guardare.
Chan: Non dove sarei voluto essere - con una mano dietro la nuca mi tirò indietro la testa e mi baciò.
Quel bacio era tutto quello che volevo, tutto quello di cui avevo bisogno. Affondai le mani nei suoi capelli, stringendolo a me come se fosse ossigeno e io fossi a corto d'aria. Era il momento che stavo aspettando da diverso tempo. Lo aspettavo da quando lo avevo visto sotto una luce diversa; quella luce che aveva solo quando stava con i ragazzi e ultimamente anche quando guardava me.
Spostò le mani sui miei fianchi e con una lentezza snervante le fece risalire sullo stomaco, fino a sfiorare il seno. Trattenni il respiro e chiusi forte gli occhi quando sentii l'asciugamano allentarsi e scivolare sul pavimento. Sentivo come se il tempo si fosse fermato intorno a noi e il peso di ogni sua occhiata bruciava sulla pelle.
Non lo sentivo parlare ne tantomeno muoversi e la cosa mi innervosiva tanto da farmi stringere i denti.
Chan: Perché hai chiuso gli occhi? - la sua voce era una carezza.
Hyuna: Perché non voglio vedere la tua espressione - mormorai.
Chan: È un peccato - mormorò con la voce bassa. Sentii un rumore metallico e lo scatto di una zip.
Socchiusi un occhio e vidi che si stava mordendo il labbro carnoso continuando a scutarmi il corpo. Scendono con lo sguardo più in basso capii che il rumore metallico che avevo sentito era lo scatto del bottone dei suoi pantaloni e la zip che ora era aperta e rivelava i boxer neri.
Chan: Potrei anche rimanere a guardarti - con la mano che toccava la protuberanza nei pantaloni si mosse all'indietro verso il letto sul quale si stese, sostenendo il corpo con le braccia. Mi stava ancora guardando con tono ammiccante mentre io ero immobile al mio posto. Non sapevo cosa fare, dove guardare e soprattutto avevo voglia di ricoprirmi per sottrarmi a quello sguardo.
Chan: Vieni qui.
Hyuna: Meglio di no - raccolsi l'asciugamano e mi ci avvolsi nuovamente.
Chan: Se mi fai venire a prenderti, domani mattina non riuscirai a stare in piedi - si alzò lentamente.
Hyuna: Dì quello che ti pare - mi affrettai verso la porta della camera ma venni bloccata dal suo grande corpo e sbattuta sulla scrivania. Ansimai.
Chan: Ti diverti a sfidarmi? - sussurrò al mio orecchio.
Hyuna: Non sai quanto - provai a spingerlo via premendo la schiena contro il suo petto ma l'unica reazione che ottenni fu una risata e la sua erezione addosso.
Chan: E tu non sai quanto piace giocare a me - strappo' via l'asciugamano e mi divarico' le gambe.
Sentii la mano salire dal retro del ginocchio, sulla coscia e poi sul sedere, stringendolo con forza, facendomi urlare.
Chan: Se non vuoi farti trovare così dagli altri ti conviene fare meno rumore - ridacchio', portando le dita lungo la mia fessura calda.
Hyuna: In effetti, se fossi uno dei ragazzi non vorrei mai vedere le tue chiappe nude - lo provocai.
La sua risposta fu' molto eloquente: affondo' due dita dentro di me. Mi trattenni dall'urlare un'altra volta.
Hyuna: È tutto qui il tuo modo di giocare? - chiesi con un ghigno.
Chan: Piccola, non ho nemmeno iniziato - alle due dita dentro di me ne aggiunse un terzo e iniziò a pompare con vigore. Dovetti tenermi alla scrivania per non sciogliermi lì sul posto.
Strinsi i denti sentendo un formicolio che dalla punta dei piedi andava fino al basso ventre. Aveva un movimento regolare e calcolato con cui mi portò velocemente a contrarre ogni muscolo del corpo ma invece che alleviare quella pressione, tolse le dita.
Hyuna: Che stai facendo? - ero senza fiato, frustrata per l'interruzione e arrabbiata.
Lo sentii armeggiare con l'elastico dei boxer, facendomi venire i brividi lungo la schiena nuda. Ero in attesa di quel momento che sognavo da un po' di tempo. Lo sentii sistemarsi dietro di me e sfregare il membro sul mio sedere. Si abbassò su di me per baciare la pelle sensibile dietro al collo, mordicchiandolo e irritando la pelle a forza di baci.
Hyuna: Chan - ansimai.
Spostò una mano sul davanti della mia intimità e con uno strattone all'indietro mi penetro', sbalzandomi in avanti per l'impatto. Rimasi a bocca aperta per la sensazione di pienezza e felicità che mi pervase. Quello che sentivo in quel momento, sia fisicamente che mentalmente, non lo avevo mai provato prima.
Quella sua intrusione mi disegno' un sorriso sul volto, anche se il dolore che sentivo per la sua grandezza era lì, nascosto sotto il piacere.
I muscoli delle sue braccia si tendevano tutti intorno a me, dandomi quella sensazione di protezione e calore che tanto anelavo. Il bacino spingeva dentro di me in modo regolare e armonico, scontrandosi perfettamente con il mio che spingeva all'indietro per accoglierlo sempre di più.
Chan: Sei così calda - disse tra una spinta e l'altra. All'improvviso uscì da me e mi fece girare tra le sue braccia facendomi sedere sul bordo della scrivania. Una volta allargate le gambe si intrufolo' in mezzo e mi penetro' nuovamente, affondando il viso nell'incavo del mio collo.
Lo tenni stretto a me e affondai le mani nei suoi capelli.
Hyuna: Più forte - mormorai.
Chan: Si, piccola - sorrise e incollo' le labbra alle mie.
Mi prese in braccio e ci portò sul letto. Era sopra di me e per un attimo mi dimenticai di tutto, di dov'eravamo, di quello che stavamo facendo e tutto quello a cui riuscivo a pensare erano i suoi bellissimi occhi.
Chan: Mi fai impazzire - mormorò, spingendo di nuovo in me e affondando la lingua nella mia bocca.
I nostri corpi uniti si sposavano perfettamente, il sudore che gli imperlava il petto lo rendeva ancora più appetitoso e le stelle che vedevo davanti agli occhi non avevano niente a che fare con quelle attaccate sul soffitto della mia camera. Stretti l'uno all'altra stavamo assaporando quel bellissimo momento insieme.
I nostri bacini si muovevano sempre più velocemente e il piacere che sentivo montare nel basso ventre era così impetuoso da arricciarmi le dita dei piedi.
Hyuna: Chan - ansimai a corto d'aria.
Chan: Vieni con me, piccola - affondo' sempre di più dentro di me finché i nostri muscoli si contrassero e esplodemmo in un'onda di piacere.
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Call me Daddy || BangChan (In revisione)
FanficPassare da una piccola città di pescatori ad una grande metropoli era già un cambiamento enorme per una ragazza di soli ventidue anni, ma ritrovarsi a dover badare a otto ragazzi famosi, incasinati e belli come il peccato sembrava una sfida impossib...
