Hyuna: Non avevamo già chiarito il fatto che se vado a letto o no con qualcuno non sono affari tuoi? - ero rimasta a fissare il soffitto.
Chan: Lo hai detto tu, non io - incrocio' le braccia al petto.
Hyuna: È uguale.
Chan: Potresti, almeno, stare lontana dai più piccoli? - si guardò intorno nella stanza.
Hyuna: Tanto per la cronaca sono loro che non stanno lontani da me - stanca di quella conversazione mi alzai dal letto e mi trascinai in bagno.
Chan: Infatti dobbiamo fare due chiacchiere su questo punto - affermò seguendomi.
Hyuna: Allora puoi dire a Han di cominciare ad usare il suo bagno? - presi uno dei grandi asciugamani sul ripiano e lo tenni sollevato davanti a me, in attesa.
Chan: Che stai....? - non finì la frase perché in quel momento entrò Han canticchiando.
Han: Aigoo.... hyung, mi hai spaventato - afferrò l'asciugamano che avevo in mano, mi diede un bacio sulla guancia e iniziò a spogliarsi.
Chan: Han, che stai facendo? - la sua voce era più bassa e la mascella tesa.
Han: La doccia - si tolse anche i pantaloni ma non fece in tempo ad afferrare l'elastico dei boxer che Chan lo spinse fuori dalla camera.
Mentre mi gustavo la scena esilarante, un messaggio sul telefono attirò la mia attenzione.
Jaehyun:
Sei libera questo pomeriggio?
Sorrisi e mi mordicchiai il labbro, indecisa su cosa rispondere.
Chan: Ma fa così tutte le mattine? - ritornò in bagno sconcertato. Concentrata sul messaggio gli risposi con un debole "mh-mh".
Chan: Chi è? - mi strappo' il telefono dalla mano e lo tenne alto sopra la testa - di nuovo Jaehyun?
Hyuna: Ridammelo! - saltellai più in alto che potevo ma non riuscivo comunque ad arrivare alla sua mano.
Chan: Non penso proprio che tu sia libera oggi - affermò con un mezzo sorriso.
Hyuna: Non puoi leggere i miei messaggi! - mi aggrappai a lui nel tentativo di arrivare al telefono ma con un gesto repentino lo allontanò ancora di più è io mi ritrovai a cadere addosso al suo corpo massiccio. Prontamente mi cinse la vita con un braccio per non farmi cadere e mi tenne stretta. Il suo respiro caldo mi solleticava la fronte e il cuore batteva rapidamente sotto al mio tocco.
Nei suoi occhi balenarono diverse emozioni che non riuscii a riconoscere per la rapidità con cui se ne andarono.
Chan: Dovrai rimandare il tuo appuntamento - il suo sguardo cambiò di nuovo, diventando più distaccato - oggi vieni con noi in sala prove.
Abbassai gli occhi, confusa da quel cambio repentino di atmosfera.
Hyuna: Come mai? Secondo le tue regole non dovrei mai lasciare la casa - lo stuzzicai con sarcasmo.
Chan: Per oggi farò un'eccezione - mi lasciò andare, facendomi sentire il freddo della sua lontananza.
Hyuna: Puoi ridarmi il telefono? - la domanda uscì più dura di quanto avessi voluto.
Poggio' il telefono sul palmo aperto della mia mano e mi squadro'.
Stanca del suo comportamento decisi di rispondere a Jaehyun sotto ai suoi occhi.
Tu:
Oggi pomeriggio ho da fare ma se vuoi ci vediamo questa sera.
Sentii il suo respiro pensante non appena premetti invio. Posai il telefono sul ripiano del lavandino e mi girai, dandogli le spalle.
Hyuna: Se non ti dispiace vorrei un po' di privacy - mi tolsi la maglietta.
Chan: Potrei anche rimanere qui - si appoggiò pesantemente al mobile con aria di sfida.
Hyuna: Perché no? Vado a chiamare anche gli altri, così possono godersi lo spettacolo anche loro - lo guardai da sopra una spalla.
Chan: Non metterci troppo - uscì dal bagno sbuffando.
Mi presi più tempo del necessario sotto l'acqua calda per spegnere i bollenti spiriti. Tra Felix mezzo nudo nel letto, il ricordo dei baci di Changbin e la vicinanza di Chan, tutti i miei sensi erano in fibrillazione. Più che dell'acqua calda avevo bisogno di una bella doccia gelata.
Quando decisi di averne avuto abbastanza mi cambiai e scesi in cucina con i capelli ancora gocciolanti e una maglietta oversize.
Felix: Ti sto dicendo che non abbiamo fatto niente!
Changbin: Sarà meglio per te!
Hyunjin: Volete parlare piano? - si lamento'.
Hyuna: Perché solo tu hai un dopo-sbronza da paura? - ridacchiai accarezzandogli lievemente la testa.
Seungmin: Perché è peggio di un bambino - ridacchio', facendo ridere anche gli altri.
Presi tutti gli ingredienti per poter preparare la zuppa del dopo-sbronza e mi misi all'opera.
Hyunjin: Puoi sminuzzare quella roba più piano? - appoggiò la fronte al ripiano freddo.
Hyuna: No - sorrisi.
Minho: Non si fa così - mi tolse il coltello dalla mano e iniziò a tagliare le verdure.
Hyuna: Va bene, chef, posso almeno mettere su il brodo? - chiesi sarcasticamente.
Minho: Si - rispose senza guardarmi.
Hyuna: Prima o poi riuscirò a capire perché mi odi tanto - sospirai.
Han: Non preoccuparti - venne verso di me e mi prese tra le braccia - fa il duro ma in realtà è un angioletto.
Minho: Han, ho un coltello in mano - lo avverti'.
Han: Accidenti - scappò dall'altra parte della cucina.
Chan: Siete pronti? Oggi dobbiamo registrare le esibizioni per il MAMA- prese il cartone del succo d'ananas dal frigorifero, mettendosi a sedere insieme agli altri.
Changbin: Bisogna vedere se Hyunjin riuscirà a tenere in mano la spada.
Hyunjin: Guarda che ti sento...
Changbin: Lo so - ridacchio' nel suo modo adorabile.
I.N: Speriamo che Minho hyung riuscirà ad arrivare in tempo.
Minho: Non preoccupatevi - con mani agili sminuzzo' tutte le verdure mettendole a bollire insieme alla carne.
Hyunjin: È pronta? - frigno' come un bambino.
Minho: Quasi.
Chan: Ah, un'ultima cosa - prese un sorso di succo - Hyuna viene con noi.
Changbin, Felix, Han, Hyunjin, I.N: Si!
Subito dopo Hyunjin si lamento' per il forte rumore.
Minho: Forza - sistemo' una grande ciotola fumante davanti all'amico - finiscila e riprenditi - gli scompiglio' i capelli e sistemo' la cucina.
Hyuna: Perché non mostri mai questo lato di te? - mormorai piano.
Minho: Perché non ci guadagno niente.
Hyuna: E invece secondo me ti sbagli - sorrisi - avresti sicuramente molte più persone che ti amano sinceramente.
Minho: È proprio quello che voglio evitare - mi lanciò un'occhiataccia e uscì dalla cucina.
Chan: Non preoccuparti. Nel suo strano modo di fare cominci a piacergli - mi fece l'occhiolino e raggiunse gli altri al piano di sopra.
Hyunjin: Per quel che vale - si alzò, pulendosi la bocca - sei la cosa migliore che ci sia capitata - uscì anche lui, lasciandomi con un sorriso sulle labbra.
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Call me Daddy || BangChan (In revisione)
FanfictionPassare da una piccola città di pescatori ad una grande metropoli era già un cambiamento enorme per una ragazza di soli ventidue anni, ma ritrovarsi a dover badare a otto ragazzi famosi, incasinati e belli come il peccato sembrava una sfida impossib...
