«Tu sei un genio»
«Un fottutissimo genio»
Mi voltai verso Felix e Hyunjin che se ne stavano impalati con la bocca spalancata per la sorpresa e lo stupore.
«Sposami!» nell'istante in cui Han pronunciò quella parola gli arrivò uno scappellotto sulla testa che fece ridere gli altri.
«Quando avete detto festa non immaginavo una cosa del genere» Chan si guardò intorno nell'atrio e nel salotto in cui dei ragazzi stavano sistemando alcuni festoni dorati, bianchi e neri sul soffitto.
«Nemmeno noi» Felix si stava guardando intorno con aria sbalordita. Il modo in cui aveva arricciato le labbra lo faceva sembrare ancora più dolce.
«Mi scusi, dove dobbiamo mettere le tende?» un ragazzo muscoloso se ne stava in piedi con un grosso scatolone tra le braccia ad aspettare che gli indicassi dove posarlo.
«Di là» indicai il salotto a lui e i suoi colleghi «Arrivo subito»
Mi girai verso i ragazzi per vedere le loro espressioni. Erano tutti increduli e non riuscivano a staccare gli occhi dall'atrio ormai quasi completamente addobbato. Anche Lee Know sembrava stupito e la cosa mi inorgoglì particolarmente. Felix e Han avevano gli occhi luminosi per la felicità, scaldandomi il cuore.
Dovevo ammettere che ero sorpresa quanto loro di quello che ero riuscita a mettere insieme in pochi giorni. Mi ero messa d'impegno per far si che la festa di Han e Felix riuscisse in tutto e per tutto e volevo che ogni dettaglio fosse ben studiato. Tendaggi color oro e nero erano appesi al soffitto di tutto il piano inferiore della casa, creando piccole onde che seguivano le curve e gli angoli delle stanze. Piccoli palloncini riempivano i buchi sopra di noi e delle lucine al led di un bel giallo caldo davano alle stanze un'aria sofisticata e al contempo rilassata. Sul lungo tavolo del soggiorno un catering a cinque stelle aveva sistemato più pietanze di quelle che avevo pensato nel progetto iniziale. Tutti i mobili, poi, erano stati spostati in un angolo all'esterno, in giardino, per lasciare spazio agli invitati che sarebbero arrivati nel giro di due ore. Non riuscii a trattenere un sorriso genuino.
«Non so come tu abbia fatto ma è stupendo» Felix corse ad abbracciarmi, sollevandomi da terra per farmi fare una piroetta.
«Tu, sposami!» Han tentò di avvicinarsi ma un ringhio basso gli fece girare la testa verso Chan che lo stava fulminando con lo sguardo.
«Hyung, ormai il nostro destino è scritto. Hyuna ha scelto me» le ultime parole gli uscirono in un gridolino perché Chan, con uno scatto, si precipitò verso l'amico, cercando di acchiapparlo. Han cominciò a correre per casa, schivando in diversi momenti i camerieri e gli addetti ai lavori. Dopo qualche giro tra le stanze, Chan si bloccò scuotendo la testa, lasciando andare Han.
«Prima o poi gli verrà un infarto per i colpi che gli fai prendere» sospirai, puntando gli occhi sulla sua schiena.
«Se facesse meno lo stupido non gli farei venire tutti questi colpi» si voltò verso di me con una smorfia sulle labbra.
«Se non facesse lo stupido, però, non sarebbe Han» puntualizzò Hyunjin.
«Lee Know, vai a recuperarlo» gli suggerì Changbin cominciando a salire le scale.
«Nemmeno i miei gatti hanno bisogno di così tante attenzioni» sospirò Lee Know seguendo Han.
«Povero Han» Jeongin scosse la testa, salendo al piano di sopra.
Felix e Hyunjin stavano parlando di qualcosa che riguardava un quadro ma non stavo prestando molta attenzione perché cercavo in ogni modo di non guardare Chan. Sentivo i suoi occhi su di me, insistenti. Le orecchie andavano a fuoco mentre mi voltavo di spalle per buttare fuori l'aria che stavo trattenendo.
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Call me Daddy || BangChan (In revisione)
FanfictionPassare da una piccola città di pescatori ad una grande metropoli era già un cambiamento enorme per una ragazza di soli ventidue anni, ma ritrovarsi a dover badare a otto ragazzi famosi, incasinati e belli come il peccato sembrava una sfida impossib...
