Inspira. Espira. Inspira. Espira. Quando, la sera, mi mettevo comodamente a letto e leggevo romanzi d'amore in cui il protagonista maschile si inginocchiava davanti alla protagonista e le chiedeva di sposarlo ho sempre pensato che la mia reazione, se mi fossi mai trovata in una situazione simile, sarebbe stata sicura e rilassata come si legge nei libri. Tutte cazzate. Stava per esplodermi il cervello. Sentivo un vuoto in mezzo alla fronte che si espandeva per tutta la testa e rischiava di mandarmi per terra priva di sensi. Sembrava che il tempo si fosse fermato e con esso i battiti del mio cuore. Dovevo costringermi a respirare, temendo che la mia mente avesse scordato anche quello, oltre alla capacità di parlare. Potevo percepire quella stessa scena da una visuale esterna, come se io non fossi più nel mio corpo ma in mezzo alla folla che non faceva che riprendere con i telefoni e bisbigliare. Guardavo tutto e non guardavo niente. Mi sentivo come se non riuscissi a mettere a fuoco il corpo di Bang Chan davanti a me, ancora in attesa di una mia risposta. Mi serviva un'ancora di salvezza che mi riportasse alla realtà e mi tirasse fuori dal vortice dentro al quale stavo sprofondando. Mi serviva aiuto. D'istinto, i miei occhi saettarono verso le uniche persone che sapevo sarebbero state in grado di aiutarmi. Anche i ragazzi erano sconvolti. Avevano gli occhi sgranati e molti di loro avevano la bocca spalancata per la sorpresa. Solo Minho e Seungmin sembravano ancora padroni della situazione e soprattutto delle loro emozioni e per questo mi aggrappai a loro con tutta me stessa. Mi faceva male non vedere Hyunjin in mezzo a loro. Solo ora capivo il perché del suo discorso e la successiva fuga, ma se fosse stato lì mi sarei sentita molto più forte. Han spostava lo sguardo da me e Chan a Minho con la sua solita espressione dolce di confusione. Avevo sempre ammirato Minho per la sua freddezza nelle situazioni più difficili e ora gli ero grata per tutto quello che i suoi occhi stavano cercando di trasmettermi, anche se a distanza. Il giudizio che più temevo si stava rivelando il mio miglior alleato. Mi sorrise. Lo fecero tutti, una volta ripresisi dallo shock. Vidi Jeongin farmi segno di stare calma e respirare e Han e Felix che con i loro sorrisi a trentadue denti portarono in alto i pollici. Guardai solo un'ultima volta verso Minho che con le labbra mi stava dicendo "vai". E io tornai a guardare Chan. Credevo che il mio turbinio interiore fosse durato interi minuti, ma molto probabilmente erano solo una manciata di secondi. Dovevo calmarmi, respirare, o sarei davvero collassata per iperventilazione. Portai gli occhi nei suoi, assorbendo tutto l'amore che faticava a contenere e in quel momento realizzai quanto lo amassi e che non avrei mai voluto essere in un altro posto diverso da quello. Sorrisi.
Hyuna: Si, lo voglio.
Lacrime calde sgorgarono agli angoli degli occhi, appannandomi brevemente la vista. Intorno a noi si levarono urla entusiaste e applausi scroscianti. Il sorriso di Chan era così ampio mentre mi infilava l'anello al dito e si rialzava in piedi che avrebbero potuto anche spegnere i lampioni, il suo sorriso sarebbe bastato ad illuminare la strada.
Chan: Ti amo - mi prese in braccio, facendoci girare mentre le nostre labbra si incollavano. Anche con le bocche unite non riuscivamo a smettere di sorridere.
Hyuna: Ti amo - mormorai sulle sue labbra - ti amo, ti amo...
Chan: Non smettere mai di dirlo - i suoi occhi pieni d'amore sciolsero ogni rimasuglio di dubbio che ancora albergava nel mio cuore. Io lo amavo e lui amava me. Se avessimo dovuto affrontare il mondo intero per poter essere felici lo avremmo fatto.
Felix: Oh mio Dio, congratulazioni! - si era materializzato al nostro fianco senza che nemmeno ce ne accorgessimo, seguito a ruota dagli altri. Chan mi rimise a terra e a uno a uno abbracciammo tutti mentre ci facevano le congratulazioni.
Han: Sono così felice per voi - lo vidi saltellare su e giù non riuscendo a stare fermo - dobbiamo organizzare una grande festa, il ricevimento, gli inviti, l'abito...
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Call me Daddy || BangChan (In revisione)
FanfictionPassare da una piccola città di pescatori ad una grande metropoli era già un cambiamento enorme per una ragazza di soli ventidue anni, ma ritrovarsi a dover badare a otto ragazzi famosi, incasinati e belli come il peccato sembrava una sfida impossib...
