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Dopo essere usciti dall'agenzia, evitando attentamente tutti i luoghi in cui i ragazzi sarebbero potuti essere, ci siamo diretti verso il Cheonggyecheon, un percorso di quasi 11 km costruito intorno ad un fiume. Quel luogo, soprattutto di sera, aveva una magia distinta, uno sfavillio quasi percettibile. Prima di allora ci ero stata soltanto in gita scolastica; ci avevano portato ai limiti della strada e fatto ammirare i giochi di luce delle fontane. Mi era piaciuto talmente tanto che volevo ritornarci a tutti i costi.

Hyuna: Sei sicuro che possiamo farlo? - mentre percorrevamo senza fretta le strade piene di persone non riuscivo a non guardarmi intorno nervosa.

Chan: Vuoi stare tranquilla? Quando eravamo solo degli adolescenti che avevano appena debuttato e dovevamo arrangiarci per mangiare, secondo te, come facevamo? - sorrise divertito.

Hyuna: Non provarci. Ho guardato tutti i vostri video - lo sfida con lo sguardo - stai parlando di un periodo in cui quasi nessuno sapeva della tua esistenza.

Chan: Aaahhh - mormorò fingendosi sofferente - brucia sentirselo dire.

Hyuna: Non fare lo stupido - sorrisi dandogli una pacca sul braccio.

Chan: Sai, a volte penso che se ti avessi incontrata in quel periodo non ti avrei fatto passare tutto quello che hai passato - alzò lo sguardo verso il cielo. Lo vedevo mentre si immergeva in vecchi ricordi, cercando le parole giuste da usare.

Chan: Io ero... molto chiuso e ad un certo punto avevo smesso di avvicinarmi alle persone - il suo volto si era oscurato e tutto il corpo si era teso.

Hyuna: Incontrarmi allora come avrebbe migliorato la situazione che abbiamo passato?

Chan: Forse non sarebbe cambiata - si girò a guardarmi - o forse, il tuo dolce sorriso avrebbe sciolto quella lastra di ghiaccio che intrappolava il mio cuore.

Una lacrima silenziosa sfuggì agli occhi e la grande mano di Chan si affrettò a racchiuderla tra le dita.

Chan: Perché piangi?

Hyuna: Perché il pensiero di un te più piccolo, solo e arrabbiato mi fa stare male - sospirai.

Chan: Lo so, ma non devi preoccupartene, adesso - si abbassò la mascherina dandomi un tenero bacio sulla fronte.

Hyuna: Per fortuna sono arrivati i ragazzi - sorrisi, accoccolandomi contro il suo petto.

Chan: Si - mi strinse a sé - e poi sei arrivata anche tu.

Sorrisi felice prendendolo sottobraccio.

Continuammo a camminare finché non arrivammo alla partenza del percorso di Cheonggyecheon. L'aria mite di fine settembre era piacevole sulla pelle, soprattutto se unita al calore del corpo di Chan. Le luci fluorescenti che ci circondavano mi fecero sorridere, riempiendomi di energia e adrenalina. Ero emozionata di essere per le strade trafficate, alla "luce del sole" mano nella mano con il ragazzo che amavo.

Chan: Stai tremando, hai freddo? - mi guardò preoccupato.

Hyuna: No - sorrisi raggiante - è che sono troppo felice di essere qui. Dai, andiamo! - saltellai come una bambina, trascinandolo per la strada.

Quegli 11 km sembrarono durare pochi secondi. Finalmente eravamo solo noi due, senza nessuno da cui doversi nascondere e senza che qualcuno ci interrompesse. Camminammo tranquillamente ai margini del marciapiede, chiacchierando di qualsiasi cosa ci passasse per la mente, ridendo e mangiando del buonissimo cibo da strada. Era l'appuntamento perfetto per noi due, senza complicazioni e senza troppi fronzoli. Mi sentivo così fortunata nell'averlo al mio fianco. Guardando il suo profilo rilassato e sorridente riuscivo a percepire la tensione che avevamo accumulato negli ultimi tempi che scemava lasciandolo sereno.

Call me Daddy || BangChan (In revisione)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora