Chan: Piccola! Sbrigati o faremo tardi!
La sua voce arrivò alle mie orecchie dal piano terra. Mi affacciai dalla porta della mia camera, tamponandomi i capelli con un asciugamano.
Hyuna: Arrivo!
Tornai di corsa dentro, guardandomi intorno nella stanza sottosopra. Passai gli occhi su ogni capo d'abbigliamento che ero riuscita a trovare nell'armadio e in tutti i cassetti, ora sparpagliati su ogni superfice disponibile: letto, pavimento, scrivania, bordo della vasca da bagno. Avevo passato le ultime due ore a provare combinazioni differenti di vestiario davanti allo specchio ma nessuno ero riuscito a convincermi abbastanza.
Chan: Tesoro, sbrigati!
Hyuna: Che mi metto? Che mi metto? - mormorai tra me e me, saltellando sulle mattonelle fredde. Alla fine, presi un paio di jeans, indossai un semplice top nero e infilai su di esso un maglioncino nero oversize. Afferrai la borsa dalla sedia della scrivania e corsi in corridoio con ancora i capelli umidi.
Chan: Tesoro!
Mi fermai sulle scale, guardandolo mentre faceva avanti e dietro nell'atrio.
Hyuna: Eccomi - sorrisi.
Minho: Tesoro! - fece il verso al più grande facendosi beffe di lui.
Han: Eccomi - comparve al mio fianco, guardando in basso, verso Minho che lo stava guardando con stupore e un sorrisetto divertito sulle labbra. Ridacchiai, guardandoli.
Seungmin: Prendetevi una stanza - sbuffò, addentando una mela e tornando a concentrarsi sul suo telefono.
Han: In che senso? - guardò prima me e poi gli altri con aria confusa.
Hyuna: Non preoccuparti. È solo Seungmin che brontola come al solito - gli diedi un buffetto sulla guancia.
Corsi giù per le scale, dritta fra le braccia aperte del mio fidanzato. Il mio fidanzato... più ripetevo quelle parole nella mia mente più faticavo a crederci. Ormai, era da un mese che Chan mi aveva chiesto di sposarlo e in tutto quel tempo avevo dovuto riportare alla memoria quel giorno così surreale da non sembrare vero. Ogni sera, prima di addormentarmi, rivedevo Chan in ginocchio davanti a me, l'anello che splendeva alla luce dei lampioni intorno a noi, la folla di persone che si erano fermate ad assistere e lo scroscio degli applausi al mio sì. Lo strinsi forte a me e le sue labbra furono subito sulle mie, facendosi largo per infilarmi la lingua in bocca.
Seungmin: Ehi, piccioncini. Il concetto vale anche per voi - potei quasi sentire nel suo tono l'espressione disgustata che sapevo essere sul suo volto.
Felix: Ancora non capisco perché odi così tanto l'amore - gli chiese, oltrepassandolo.
Seungmin: Non odio l'amore, odio le smancerie - rispose con una smorfia.
Hyuna: Ah sì? Le odia anche la tua ragazza? - chiesi ammiccando nella sua direzione. I suoi occhi scattarono subito nei miei e la sua bocca si aprì in una piccola O per lo stupore. Beccato!
Seungmin: Io non ho una ragazza - con le guance che cominciavano a tingersi di rosso si affrettò a riportare lo sguardo sul telefono davanti a sé, senza vederlo davvero.
Changbin: Hai una ragazza? - chiese con la bocca piena, sbucando dalla porta della cucina per guardarlo con tanto d'occhi. Un noodle era ancora fermo a penzoloni all'angolo della bocca.
Seungmin: Non ho una ragazza - sbuffò spazientito. Le orecchie si tinsero di rosso.
Hyuna: Chi era, allora, la brunetta che ho visto con te l'altra sera? Dal modo in cui eravate vicini sembravate molto intimi - lo punzecchiai con un sorriso.
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Call me Daddy || BangChan (In revisione)
FanfictionPassare da una piccola città di pescatori ad una grande metropoli era già un cambiamento enorme per una ragazza di soli ventidue anni, ma ritrovarsi a dover badare a otto ragazzi famosi, incasinati e belli come il peccato sembrava una sfida impossib...
