Felix: Continua a respirare.
Han era pallido, con gli occhi sgranati, ricurvo su se stesso e con metà faccia immersa in un sacchetto di carta che si contraeva ad ogni suo respiro. Il rantolo che stava uscendo dalla sua gola mi stava spaventando; se non avesse smesso entro pochi minuti avrei chiamato aiuto. Seduta davanti a lui, gli afferrai la mano, posandomela sul petto, immediatamente sopra al cuore, facendogli segno di seguire il ritmo dei miei battiti e l'andamento lento e controllato del respiro.
Hyuna: Ti prego, calmati - mormorai.
Hyunjin: Va tutto bene - aveva una mano posata sulla testa di Han e la stava carezzando con gentilezza.
Han: Tu... - respiro profondo - tu... -respiro profondo - tu sei... - respiro profondo.
Hyuna: Incinta... - finii la sua frase, evitandogli un nuovo attacco di panico per il solo fatto di dover pronunciare quella parola.
Han: Incinta! - invece di diminuire, vidi la sua ansia aumentare e il respiro accelerare ancora di più. Eravamo seduti nella stessa posizione da più di venti minuti, tempo in cui non era riuscito nemmeno a parlare. Appresa la notizia era sbiancato e si era accasciato pericolosamente su se stesso. Hyunjin e Felix, allora, lo avevano preso e messo a sedere, infilandogli in mano il sacchetto di carta nella quale stava respirando. Avevo già assistito ai suoi attacchi di panico, succedeva più spesso di quanto mi piacesse ammettere, ma questa volta sembrava diverso. Il pallore del suo viso mi teneva sul chi va là, temendo di continuo che potesse svenire. Il corpo era rigido, contratto e non riusciva a respirare in modo regolare nemmeno dopo tutto quel tempo.
Han: Ma...ma...come è possibile? - vedevo gli ingranaggi nel suo cervello vorticare all'impazzata tentando di trovare una spiegazione alla notizia.
Hyunjin: Davvero, Han? È questa la prima domanda che ti è venuta in mente?
Hyuna: Non fare lo stronzo - lo ammonii con un'occhiataccia.
Han: Da quanto lo sai? Ero l'unico a non sapere niente? - si girò intorno per guardare tutti e tre. Aveva l'aria così spaesata da stringermi il cuore.
Hyuna: Lo so da circa tre settimane e no, nessuno sa niente oltre voi tre.
Han: Vuoi dire che Chan non sa niente? - era visibilmente confuso e potevo capire benissimo il suo stato. Se solo avesse saputo quanto ero confusa io.
Felix: Sono due settimane che cerchiamo di farla ragionare ma non vuole darci ascolto - si strinse nelle spalle.
Han: Come fa a non essersene accorto? - trovò il coraggio di abbassare gli occhi sul mio ventre. Stava cercando i segni delle mie parole, qualsiasi cosa potesse suggerire il mio stato. Staccò la mano dal mio petto, abbassandola con cautela verso la pancia. Voleva toccarla ma la sua mano rimase sospesa, timoroso di allungarla. Gliel'afferrai, posandola sul punto in cui la pancia cominciava a sporgere. Sgrano' leggermente gli occhi, esterrefatto. Con cautela, mosse la mano, accarezzandola piano.
Hyuna: La nascondo con abiti e magliette larghe - sospirai - e cerco di non farmi vedere nuda.
Han: Ma...
Hyunjin: Prima che tu lo chieda, sì, è una follia - abbaio' nella mia direzione.
Hyuna: La smetti? - lo fulminai con lo sguardo.
Felix: Tesoro, ha ragione - mi circondo' le spalle con un braccio ma lo allontanai.
Non sopportavo più i discorsi sul dirglielo e non dirglielo, odiavo le loro occhiate, la loro apprensione.
Han: Di quante settimane sei? - era più presente a se stesso, ora, e aveva anche posato il sacchetto sul bancone.
Hyuna: Più o meno sette - contai mentalmente, ricordando quello che aveva detto il medico.
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Call me Daddy || BangChan (In revisione)
FanfictionPassare da una piccola città di pescatori ad una grande metropoli era già un cambiamento enorme per una ragazza di soli ventidue anni, ma ritrovarsi a dover badare a otto ragazzi famosi, incasinati e belli come il peccato sembrava una sfida impossib...
