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Ero tornata a casa con un sorriso a trentadue denti. Non potevo credere a quello che ero riuscita a fare quando solitamente facevo fatica anche solo a rivolgere la parola ai clienti in caffetteria. Ero una persona introversa e molto timida e sfilare con quel miniabito in mezzo a tanta gente e osare tanto da strusciarmi su Chan sotto lo sguardo dei suoi amici era stata una grande prova. Tutti e tre i ragazzi a tavola li avevo beccati a fissarmi facendomi sentire bellissima. Era anche la prima volta che io e Chan ci scambiavamo effusioni o anche solo un banale gesto fuori dal dormitorio. In più, sapendo l'effetto che le mie parole avevano avuto su Lisa mi ero sinceramente risollevata dalla brutta giornata avuta. Di sicuro, quei pochi minuti mi erano serviti per levarmi gli ultimi dubbi che affollavano ancora la mia testa. Lisa era bellissima ma Chan non aveva occhi che per me, il suo corpo reagiva al mio e quando ho avuto quello scontro verbale con lei non si è minimamente preoccupato di aiutarla o correrle dietro. Lisa, ormai, era un capitolo chiuso. Entrai in casa sentendomi più leggera e un po' più sicura di me senza riuscire a togliermi il sorriso dalla faccia.

Seungmin: Ah, è tornata la sbaciucchiona - mi accolse con un ghigno divertito, spuntando dalla cucina. Mi bloccai sulla porta di casa, occhi sgranati e il cuore che correva. Non poteva riferirsi a me e Hyunjin. L'unico modo in cui poteva venirlo a sapere era attraverso Felix ma lui non glielo avrebbe mai detto. Oh sì? E se c'erano delle foto in giro? In quel caso sarei stata spacciata.

Jeongin: Hyuna - prese il posto di Seungmin sulla porta ma a differenza del più grande la sua espressione non tradiva nessuna allegria. Era irritato. Con un cenno del capo mi fece segno di seguirlo, prima di scomparire di nuovo in cucina. Rimasi ferma, impalata sul posto. Sicuramente, non avevo la possibilità di evitare il discorso che fin da quella mattina mi stavo preparando nella testa ma non credevo di doverlo ripetere a così tante persone. Era così raro vedere quei ragazzi arrabbiati che quando capitava mi tremavano le ginocchia. Prima di muovermi valutai se scappare prima nella mia camera per mettermi qualcosa che coprisse gli ematomi sulle braccia o lasciarli scoperti visto che Chan li avrebbe visti in ogni caso una volta che fossimo andati a letto. Dopo qualche istante di incertezza decisi di lasciarmi addosso il cappotto lungo fino alle ginocchia, così da essere coperta totalmente e non sentirmi in imbarazzo. Tentennai davanti alla porta della cucina. Davanti a me, appoggiati al bancone centrale, Felix, Seungmin e Jeongin mi stavano osservando. Il coraggio che fino a pochi secondi fa mi scorreva nelle vene aveva lasciato il posto alla paura più totale, mandandomi brividi lungo la schiena e ghiaccio nelle terminazioni nervose. Sospirai sonoramente entrando nella stanza illuminata nella quale aleggiava ancora l'odore di pollo fritto e kimchi.

Hyuna: Quindi è questo il mio plotone d'esecuzione? - chiesi ironica dirigendomi al frigorifero per prendere una birra ghiacciata con la quale sarei per lo meno riuscita a superare i primi dieci minuti di interrogatorio.

Jeongin: Perché non ti togli il cappotto? - domandò interrogativo squadrandomi dalla testa ai piedi.

Hyuna: Ho freddo - mentii con noncuranza fissando lo sguardo accusatore del più piccolo.

Jeongin: Hai freddo? - chiese sarcastico - qui dentro ci sono venticinque gradi.

Hyuna: Non posso avere freddo? - assottigliai lo sguardo non capendo dove volesse andare a parare. Sondò il mio sguardo in cerca di non so bene cosa prima di parlare.

Jeongin: O forse hai qualcosa da nascondere? - incrociò le braccia sul petto, in attesa.

Hyuna: Un paio di tette e un culo, ma non penso siano molto interessanti - lo provocai ricalcando la sua postura.

Felix: Beh, potrei dissentire - mormorò sottovoce. Gli lanciai un'occhiataccia che lo fece tacere e abbassare la testa.

Jeongin: Hyuna.

Call me Daddy || BangChan (In revisione)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora