"Stavo sognando di essere sulla spiaggia, con il sole che mi scaldava la pelle e l'acqua del mare che lambiva le mie caviglie. Potevo sentire l'odore salmastro intorno a me e i gabbiani che cantavano.
Chan: Hyuna.
Hyuna: Chan - sorrisi.
Chan: Hyuna, svegliati.
Hyuna: Ma sono sveglia - lo guardai confusa.
Chan: No, Hyuna, svegliati. "
Aprii piano gli occhi, ritrovandomi davanti allo splendido sorriso di Chan.
Chan: Si può sapere cosa stavi sognando? - mi accarezzo' la guancia con la punta delle dita.
Hyuna: La spiaggia - sorrisi, accoccolandomi contro il suo petto.
Chan: E perché mi stavi chiamando?
Hyuna: Perché c'eri anche tu.
Chan: E com'ero? Splendido come al solito, scommetto - per la sua arroganza si guadagno' un leggero pugno nello stomaco che nemmeno senti'.
Hyuna: No, eri brutto - ridacchiai - eri brutto, brutto, brutto - l'ultima parola mi uscì più acuta. Chan mi aveva sollevata di peso e caricata sulla spalla. Risi forte.
Chan: Ero brutto, eh? - cominciò a darmi delle pacche sul sedere - ero brutto? - non potevo vederlo ma sentivo il sorriso nelle sue parole.
Hyuna: Bruttissimo! - cercai di trattenermi dall'urlare.
Chan: Ora te lo faccio vedere io - mi portò in bagno, aprì l'acqua della doccia e mi ci buttò sotto.
Hyuna: Chan, è fredda! - urlai.
Chan: Ah si? - stavamo ridendo entrambi. Lo afferrai per un braccio e lo strattonai verso di me facendolo finire sotto il getto freddo. Spalancò gli occhi per la sorpresa, cambiando subito la temperatura dell'acqua. Ridacchiai vedendolo infreddolito.
Hyuna: Così impari! - lo spinsi via per uscire dal box e asciugarmi, ma lui fu più svelto, riportandomi all'interno e sbattendomi con la schiena al muro.
Era a pochi centimetri da me, l'acqua che gocciolava lungo il suo splendido viso, gli occhi socchiusi, le labbra carnose dischiuse.
Il mio corpo reagiva automaticamente a lui spingendosi verso il suo bacino, sfiorandolo. Ansimo'.
Chan: Sei bellissima - mormorò a pochi centimetri dalle mie labbra.
Quelle semplici parole che aveva già pronunciato altre volte erano sempre in grado di farmi spuntare il sorriso. Lo attirai a me e lo baciai, sentendo finalmente il sapore delle sue labbra. Afferrai i ricci nella mano e lo tenni fermo sulla mia bocca, mentre con l'altra mano iniziavo ad esplorargli il corpo.
Le mie dita curiose passarono su ogni dosso dei muscoli fino ad arrivare al bacino e poi più sotto dove la sua erezione spingeva prepotentemente verso di me. La presi in mano facendolo gemere.
Chan: Hyuna... - era come una preghiera sulle sue labbra.
Hyuna: Ssh...
Lo presi saldamente in mano e iniziai una lenta carezza su e giù sul suo membro. Chan, adesso, aveva la fronte appoggiata alla mia spalla e ansimava pesantemente.
Guardare quello splendido ragazzo, imponente, che si piegava al mio volere e alle mie carezze mi fece sentire forte come non mai. I gemiti che gli uscivano dalla bocca andavano fino al mio basso ventre, facendolo fremere.
Sentivo che si stava trattenendo; i muscoli erano tesi e i suoi denti stavano affondando nella mia spalla.
Hyuna: Perché ti trattieni? - mormorai baciandogli la fronte.
Chan: Perché non voglio venire nella tua mano - con un visibile sforzo si staccò da me.
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Call me Daddy || BangChan (In revisione)
Hayran KurguPassare da una piccola città di pescatori ad una grande metropoli era già un cambiamento enorme per una ragazza di soli ventidue anni, ma ritrovarsi a dover badare a otto ragazzi famosi, incasinati e belli come il peccato sembrava una sfida impossib...
