Hyuna: Nascondere qualcosa a me - mormorai tra me e me - io li ammazzo!
Ero così arrabbiata che ci avevo messo meno di dieci minuti a farmi la doccia e vestirmi.
Uscii dalla camera con un alone di rabbia che mi girava intorno e mi faceva vedere tutto nero.
Scesi le scale con passi pesanti continuando a rimuginare sulla conversazione di Chan e Hyunjin.
Hyuna: Gli nascondo computer e hard disk, così voglio vedere se avrà ancora il tempo di dirmi cazzate - arrivai in fondo alle scale e seguii le voci dei ragazzi fino in salotto.
Manager: È una grande opportunità, per voi - la sua espressione era raggiante - vorrebbe dire più esposizione mediatica per il gruppo e più possibilità per voi di farvi conoscere.
Mi fermai sulla soglia della porta. Erano tutti seduti sui divani dandomi le spalle. L'unico in piedi era Chan, ancora a petto nudo e con l'asciugamano intorno ai fianchi. Anche se non vedevo il suo viso sapevo che aveva le labbra serrate in una linea tesa e gli occhi leggermente socchiusi nella sua tipica posa concentrata. Normalmente lo avrei trovato adorabile ma il diavoletto del dubbio mi stava punzecchiando dall'interno.
Changbin: Woh! - si stava trattenendo dal saltare.
I.N: Davvero?!
Han: Ragazzi, non c'è nemmeno da pensarci!
Felix: Ma dici su serio?
Erano tutti entusiasti.
Chan: Si, sarebbe una grande opportunità ma noi siamo ancora nel pieno delle promozioni dell'album e abbiamo già tanto da fare - era pensieroso.
Manager: È vero ma le riprese inizieranno a fine febbraio.
Avevano tutti gli occhi su Chan che se ne stava in silenzio a pensare. Pendevano tutti dalle sue labbra. In effetti era una scena abbastanza comune: ogni volta che dovevano prendere una decisione si fermavano tutti, senza accorgersene e guardavano Chan per una sua approvazione.
Chan: Voi ve la sentite? Voglio dire, se facciamo questa cosa dovrete essere preparati a dei giudizi da parte degli altri gruppi, di una giuria, del pubblico... - li guarda pensieroso.
Felix: Dopo aver superato il survival show penso che siamo abituati a dei giudizi...
Chan: Sarà peggio.
Changbin: Penso di aver capito. Essendo, ormai, un gruppo affermato, delle brutte esibizioni o un'eventuale sconfitta potrebbero portare svantaggi a livello di popolarità - puntalizzo' con aria seria.
Chan: Esatto.
Han: OMO. E se deludessimo gli STAY?
Hyunjin: Non dire cavolate!
Han: Però Chan ha ragione. E se ricevessimo brutti giudizi? - era incredulo.
Non li avevo mai visti così insicuri, era una situazione nuova. Di solito erano molto sicuri del loro lavoro e di quello che facevano e vederli così sconfitti mi faceva stare male.
Minho: Il nostro lavoro è tutto basato su dei giudizi.
Chan: Non è come una competizione ad Inkigayo. Sarà molto più faticoso, snervante e psicologicamente pesante - li guardò - sia dal punto di vista produttivo che da quello coreografico sarà dura - appoggiò le braccia allo schienale del divano davanti a sé. Le vene spuntavano da sotto la pelle bianca e salivano per tutta la lunghezza delle braccia. Mi morsi il labbro.
Hyuna: No, concentrati! - mormorai a me stessa con voce troppo forte. Nove teste si girarono verso di me, squadrandomi.
Chan: Hai qualcosa da dire in proposito? - il sopracciglio alzato e la voce beffarda frenarono i miei bollenti spiriti ma non potei comunque nascondere le guance rosse per l'imbarazzo.
STAI LEGGENDO
Call me Daddy || BangChan (In revisione)
FanfictionPassare da una piccola città di pescatori ad una grande metropoli era già un cambiamento enorme per una ragazza di soli ventidue anni, ma ritrovarsi a dover badare a otto ragazzi famosi, incasinati e belli come il peccato sembrava una sfida impossib...
