Ray
«Mi avevi detto che avevano finito di interrogarti» inizia a dire Kara.
Faccio roteare gli occhi. È in arrivo una ramanzina.
«Infatti è così» rispondo io.
Kara sbuffa. «Sai cosa intendevo.» Pensava avessero finito di assillarmi con questa storia. È ingenua. Ancora troppo ingenua. «Sono passati più di due mesi, e noi siamo i primi da escludere proprio perché eravamo fuori dalle mura quando è successo.»
Dannatamente ingenua.
Provo ad alzare le spalle, ma non ci riesco davvero. «Vai a spiegarlo a quelli.» Faccio cenno con la testa verso le mura della Congrega, ma non posso piegare troppo il collo, se non voglio soffrire.
Riporto l'attenzione sull'addestramento. La prossima a essere chiamata è Tessa Gardner.
La invidio. Non per la sua abilità di Spadaccina – direi che siamo più o meno alla pari – ma per la sua capacità di farsi torturare la mattina e partecipare agli addestramenti la sera. Tutto come se non fosse successo niente.
Come fa a non mostrare neanche un briciolo dell'oscurità che l'ha riempita fino a qualche ora fa? Come fa a non portarsela dietro ovunque?
Se bastasse essere scortesi e sarcastici come lei per ripulirsi da tutto quel nero, buttarlo fuori e non averlo più addosso, allora anche io dovrei essere a posto.
Non riesco a credere che lei stia male come me. Non mentre si muove così, come se combattere i mostri fosse uno sport, una danza. Come se noi fossimo il suo pubblico. Come se niente di tutto questo fosse reale, e lei stesse vivendo in un sogno.
Non può essere la stessa persona che ho visto tremare in quel letto solo qualche ora fa. Non può essere lei.
Esce dall'acqua come miss maglietta bagnata, e si sistema i capelli biondi mandando schizzi ovunque.
Recupera una felpa nera e larga, e la indossa sui vestiti ancora umidi, per ripararsi dall'aria gelida.
Poi, invece di tornare accanto al suo James, che le sbava dietro, sorpassa anche lei l'intera fila, passando davanti a tutti gli altri Spadaccini, forse solo per il gusto di essere osservata.
E si piazza proprio davanti a me e Kara.
«Stanno cercando un impostore» faccio in tempo a sussurrarle, prima che Tessa sia troppo vicina.
Kara spalanca gli occhi. Sembra una bambina, quando fa quella faccia.
Posso solo sperare che abbia colto il messaggio. Ciò che intendo è che temo che Tessa sia stata incaricata da suo padre o chi per lui di tenere d'occhio proprio noi due. Per vederci fare un passo falso, e accusarci anche di ciò che non abbiamo fatto, una colpa troppo grande, e che Gardner deve far ricadere su qualcun altro.
Per quale altro motivo Tessa dovrebbe girarmi attorno come sta facendo negli ultimi mesi, dopotutto? I Gardner mi odiano, ormai.
Io ero amico di Edward, e Edward ha ucciso David Gardner. Il padre di Benjamin e il nonno di Tessa.
«Sei migliorata parecchio, Shirazi» commenta Tessa. Se questo è un genuino tentativo di mostrarsi amichevole, fa proprio schifo. Pronuncia il cognome di Kara come se fosse il nome di una specie di larva schifosa.
«Tu no, invece» intervengo io, nel tentativo di tapparle la bocca.
Ma Tessa riesce sempre a trasformare i miei insulti in complimenti. Anche questa volta, non mi delude. «Non si può migliorare la perfezione, no?» mi chiede, con un occhiolino e un sorriso beffardo.
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The Darkest Thing
Paranormal[Paranormal/Horror] TW: blood, violence, abuse, suicide. Serie Darkest, libro 1 La Congrega di Nipagan Waters esiste per proteggere il mondo dai mostri. Da più di trent'anni, questi esseri incomprensibili, fatti di oscurità, si nutrono di paura e di...
