Kara
Da quando Tessa Gardner è stata eletta Maestra della Congrega, due mesi fa, sono cambiate molte cose. Per me, in peggio.
Le piace chiamarli controlli, o esperimenti segreti, per giustificare il perché ne abbia parlato solo con me e Ahmed, e si tengano a orari improponibili così che mio fratello possa trovarsi da solo nella sala informatica del laboratorio.
La realtà è che questi sono tentativi. Tentativi assurdi e disperati di tornare indietro nel tempo.
Tessa viene qui, nei sotterranei, perché questo luogo le ricorda suo padre.
Sono fuori dalla seconda porta, pronta a fendere l'oscurità con il mio Spirito o la mia Lángkard, mentre Tessa è chiusa tra la seconda e la terza porta, nello stesso luogo in cui si svolgono le Iniziazioni.
E ce ne sono state un paio, di recente. Nuovi adepti per la Congrega. Nuovi potenziali Spadaccini. Nuovi potenziali alleati. O vittime.
Non posso ignorare i suoni, ma riconosco che non sono nulla di diverso dal solito, per ora. Il sibilo dell'oscurità, il suo sgocciolare, il rombo basso e lontano del portale. Un suono che sembra venire da un altro mondo.
E poi Tessa. I brevi gemiti che seguono i sussulti che non può trattenere. I momenti in cui è costretta a riprendere fiato, come se fosse appena venuta a galla dopo un'apnea in un mare di oscurità.
Forse è quello che sta succedendo. Non ne ho idea. Non posso vedere. Non voglio nemmeno vedere.
Devo solo controllare. Devo solo agire se lei o Ahmed mi ordineranno di farlo. Altrimenti, devo stare ferma, e attendere.
Nemmeno Ahmed vede nulla. Non sono installate telecamere all'interno dell'ultima cella. Può solo sentire la mia voce, perché sono al di fuori. Può comunicare con me tramite gli altoparlanti. Ed è l'unico che possa aprire e chiudere la terza porta.
A differenza dei portelli delle altre celle e della seconda porta, che possono essere chiusi sia da qui, manualmente, che dal laboratorio, l'ultima porta si può controllare solo da là fuori. E Tessa ha chiuso la seconda porta dall'interno.
Lui può vedere quando la sua Láng attraversa i condotti. Lui può chiudere la terza porta, e aprire la seconda. I comandi da laboratorio sono primi nell'ordine delle priorità, rispetto alle chiusure manuali. In caso di emergenza, da lassù devono poter chiudere tutti i portelli e l'ultima porta, e aprire tutte le altre per garantire l'evacuazione delle eventuali cavie.
In altre parole, la vita di Tessa dipende più da Ahmed che da me, in questo momento.
Un mugolio più acuto del normale mi costringe ad avvicinarmi alla seconda porta, ma non posso aprirla, né sbirciare. Posso solo tenermi pronta a combattere.
Stringo la mano destra attorno all'impugnatura della Lángkard. Sento la fiamma bianca agitarsi, abbastanza da spostare appena il fodero verso la porta.
Poco dopo, sento che Tessa prende una serie di lunghi respiri graffiati. L'oscurità all'interno ha un suono viscido, che mi fa tremare le gambe.
Prendo anch'io un respiro, e spingo via la paura, come ho imparato a fare in questi ultimi mesi. La Láng si ferma, mentre continua a bruciare.
Da quando è morto il Maestro Gardner, non si sono più verificati attacchi da parte dei mostri. Il problema dell'impostore sembra messo a posto, ora, ma so che è solo messo da parte.
L'impostore c'è ancora, sicuramente. E non poteva davvero essere lui, nonostante ciò che ha detto a Ray nei suoi ultimi istanti.
Benjamin Gardner non era in grado di evocare lo Spirito. Avrebbe usato il proprio per proteggersi, per ferire Ray, se ne fosse stato capace.
STAI LEGGENDO
The Darkest Thing
Fantastique[Paranormal/Horror] TW: blood, violence, abuse, suicide. Serie Darkest, libro 1 La Congrega di Nipagan Waters esiste per proteggere il mondo dai mostri. Da più di trent'anni, questi esseri incomprensibili, fatti di oscurità, si nutrono di paura e di...
