Ray
Volo verso la colonna nera, entrambe le spade sguainate e strette nelle mie mani.
Il mio Spirito è incandescente, e affilato. Mi sostiene senza ferirmi, ma taglierà in due quei mostri, se oseranno avvicinarsi troppo.
È come se si fossero organizzati per raggiungere il Paradiso. Come se si stessero aiutando a vicenda a scalare la montagna più alta della Terra.
Ma l'hanno creata loro.
Continuo a salire, a volare verso il freddo, oltre le nuvole. Il cielo diventa il pavimento, e sopra di me non c'è più nulla. Attorno a me c'è solo aria ghiacciata. E davanti a me c'è ancora quella maledetta colonna nera.
È una perdita di tempo.
Scendo in picchiata, deciso a prendere velocità mentre le mie spade sembrano diventate altre due ali. Taglio le nuvole, l'aria, il freddo, e l'oscurità.
Entro in quella colonna, non ancora solida, ma già viscosa. Chiudo gli occhi, mentre la sento colare su di me, ancora più gelida dell'aria che ho appena attraversato.
Sembrano dita. Mani sulle mie spalle, attorno alle mie gambe, che si aggrappano alle mie caviglie.
Mi stanno tirando giù.
Sto cadendo.
Agito le spade, e le ali. Sono ancora bloccato al centro della colonna.
Faccio del mio meglio per muovere le braccia, per pulirmi il viso da quell'oscurità viscosa con una manica della tunica.
Mi sento comunque gli occhi impastati. Faccio fatica ad aprirli. E vedo solo nero, attorno a me.
Mi manca l'aria. Mi hanno chiuso qui dentro.
Continuo a precipitare.
È qualcosa di più lento di una caduta. Non vedo il fondo, solo il nero. Non vedo nulla sopra di me. Solo altra oscurità.
Ma la sento avvicinarsi.
Mi schiaccerà.
Alzo una spada, quella con la Láng più bianca, sperando che serva a qualcosa contro questi mostri.
Ma non serve a niente.
L'urto è così potente da farmi vedere le stelle.
Mi gira la testa, mi fischiano le orecchie, e so solo che sto cadendo più velocemente di prima. So che sto per schiantarmi al suolo, o contro la superficie del lago. So che sto per morire.
Almeno finché non sento un altro strattone.
Attraverso una cascata gelida e viscosa – la parete della colonna, che fino a un momento fa era per me impossibile da scalfire – e un attimo dopo mi ritrovo sott'acqua, oppresso da un peso diverso da quello dell'oscurità.
Riemergo prendendo un respiro profondo, e tossisco. Sputo qualcosa di nero, e di nuovo mi strofino gli occhi.
Ho ancora entrambe le mie spade. Ho ancora il mio Spirito.
Sono ancora vivo.
Sento qualcun altro tossire, e vedo la sua figura gattonare fino a riva. Anche nel buio, la riconosco.
«Tessa» inizio a dire.
Poi vengo rapito dalla vista della colonna scura dietro di noi. Sta cadendo, come acqua nera di una cascata, eppure sottile come la pioggia, lenta come la neve.
Anche Tessa si volta a guardare, ma continua a tossire, e stringe le mani a pugno, mentre fatica a respirare.
La affianco, un secondo dopo. Sta tremando di freddo, dopo il nostro volo che è finito con un tuffo nel lago Nipagan.
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The Darkest Thing
Horror[Paranormal/Horror] TW: blood, violence, abuse, suicide. Serie Darkest, libro 1 La Congrega di Nipagan Waters esiste per proteggere il mondo dai mostri. Da più di trent'anni, questi esseri incomprensibili nati dall'oscurità si nutrono di paura e di...
