34 - Drink

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Ray



Non pensavo che Kara potesse avere anche buone idee.

Il Kat's Bar and Lounge non è niente di troppo entusiasmante, ma è una delle poche alternative che ci sono qui ad Irey.

Si trova su una via di cui ho dimenticato il nome, incastonato tra un negozio di libri e uno di articoli sportivi, e dall'esterno sembrava così piccolo che mi sorprendo quando noto quanti tavoli ci siano, e soprattutto quanta gente sembri frequentare abitualmente questo posto.

Le lampade di vetro colorato che pendono dal soffitto, sopra il bancone, a tratti mi ricordano la vetrata della Cattedrale.

Gli schiamazzi della gente mi irritano, e vorrei solo trovare un angolino in cui bere qualcosa in santa pace. Qui, di fronte all'ingresso, mi sentirei d'intralcio. E, soprattutto, osservabile.

La proposta di Senan era di ordinare qualcosa al bancone, ma Tessa sembra più attirata dal piccolo palco in un angolo del locale, dove un giovane con occhiali da sole e una felpa oversize sta allestendo un DJ set.

Sono il primo a seguirla, ma James non si fa attendere – ovvio, non può permettersi di lasciarla da sola con me.

Tra i tavoli e il palco c'è abbastanza spazio per ballare, ma la serata sembra non essere ancora iniziata. Ai lati della minimale sala da ballo si trovano dei lunghi divani di pelle scura, davanti ai quali sono stati piazzati dei piccoli tavolini in cui immagino che molti ballerini improvvisati e ubriachi inciamperanno.

Decidiamo quindi di dividerci. Mentre Senan e Ahmed staranno al bancone, io, James, Tessa, e Kara terremo loro un posto qui.

«Hanno finito di litigare, quei due?» commenta James, facendo cenno con il mento al bancone, al quale Kara è tornata quando ha visto Ahmed ordinare un drink decisamente alcolico.

Sta ancora agitando le braccia, indicando prima il bancone, il bicchiere ancora pieno che Ahmed ha ordinato, e poi verso di sé, verso l'alto.

Sbuffo dal naso, scuotendo la testa. L'unica cosa di cui Kara ha paura è la strigliata che lei e Ahmed riceverebbero dalla madre, se lei venisse a sapere che uno di loro si è ubriacato.

Kara torna da noi sospirando. Si siede tra me e James, e prende a sorseggiare la sua soda dalla cannuccia. «Mi arrendo» dice, alzando le mani. «Ahmed sa che non so tenere segreti a nostra madre. Se verrà a sapere qualcosa da me, è solo perché tengo alla mia vita più che alla sua» scherza, poi.

«È così grave?» chiede James, forse genuinamente curioso.

Kara punta gli occhi su di lui, e annuisce più volte. «Mamma lo ucciderebbe anche per il panino che ha mangiato prima» ci spiega, e anch'io ricordo che questo mese dovrebbe essere dedicato a una sorta di digiuno. «Ma ho pranzato anch'io, quindi mi conviene stare zitta.»

James lascia andare una mezza risata. «È per questo che ti sei arresa?»

Kara alza le spalle. «Per questo, perché gli voglio bene, e perché mi ha chiesto, se non lo faccio stasera, quando lo farò?»

«Logica inoppugnabile» commenta ancora James, annuendo.

Quasi li copio, vedendoli sorridere insieme.

Tessa ridacchia alla battuta che Kara fa un attimo dopo, e posa sul tavolino il drink fruttato che stava sorseggiando fino a un momento prima. Spero sia l'inizio di una lunga tregua tra loro due.

Io e James la vediamo chiacchierare sempre più animatamente con Kara, tanto che il ragazzo decide di scambiarsi di posto con lei, in modo da non essere d'intralcio mentre continua a bere e poi posare il suo bicchiere sul tavolino.

The Darkest ThingDove le storie prendono vita. Scoprilo ora