LYDIA
Sono passati quattro giorni, da quando è passata la mia zietta a casa. La situazioni familiare, fortunatamente è migliorata: mia madre non ha ancora sfiorato l'argomento della litigata tre me e sua sorella, ma nonostante questo, non si arrabbia più se faccio ritardo, mentre mio padre mi fa il tifo ogni volta che mi guarda, dicendomi "Sei la mia margherita preferita!" oppure "Sei una margherita con le spine!".
Al di fuori di casa mia, la vita continua a non essere facile: Charlie è sparito da giorni, non ho ancora detto a Juliette che ho baciato il suo fidanzato e Jacob, mi ha completamente dimenticata.
Non mi pentirò mai di averlo baciato, perché anche se quel singolo momento, ha distrutto tutto quella che avevamo, è l'unico ricordo che mi tiene ancora ancorata a lui. Quando passiamo per i corridoi, Jacob parla solo con Juliette, e si interessa solo alla sua vita, a me dedica solo "Ok" "Va bene" "Interessante" .
Spesso, cerca di stuzzicarmi con Charlotte: in ogni discussione si mette dalla sua parte, rivoltandomi uno sguardo compiaciuto. Probabilmente gli piace farmi incazzare. Sarà il suo modo, per vendicarsi di me.
JULIETTE
"Non puoi capire chi ti ho portato!" Esclamo con gioia a Lydia, seduta vicino a me nel banco.
"Se mi hai portato le patatine giuro che ti sposo adesso!" Mi risponde.
"Nah, ti ho portato una cosa ancora migliore...Ta dan!" Esclamo, tirando fuori il famosissimo "Miss Tulipano".
"Oh mio dio! Finalmente! È da 13 anni che me lo dovevi riportare, ma va bene lo stesso." Lydia afferra il peluche, e lo abbraccia, guardandolo con occhi innamorati, quasi lucidi.
"Sai che lui era il mio porta fortuna?"
"Me lo avevi accennato, anche se non mi hai mai detto il perché."
"Non c'è molto da sapere... Mia nonna me l'aveva cucito, quando ero piccola e passavo le vacanze nella sua casa al mare. Lei aveva impregnato il peluche con l'acqua di mare, dicendomi che quando mi sarebbe mancata, l'avrei annusato, e lei sarebbe stata accanto a me. Da lì, non mi sono mai staccata da lui."
"Cavolo..Lydia mi dispiace di avertelo portato via, giuro, non pensavo fos-"
"Va bene così. Mi andava bene che ce l'avessi tu. Avevi bisogno di fortuna e di amore. Spero che 'Miss Tulipano' te ne abbia dato abbastanza."
"Si, ma mai quanto te e Charlie." Le do un bacio sulla guancia, per poi andare in bagno e lavarmi le mani, e a controllare che il mascara non sia sbavato dopo la storia di Lydia.
LYDIA
In classe ci siamo solo io e Miss Tulipano, che al momento è stretto stretto tra le mie mani. Non lo voglio perdere di nuovo. Lo avvicino al naso, cercando di nuovo l'essenza di mare che aveva. Ormai, ne è rimasta poca, ma se mi concentro riesco a sentirla. Chiudo gli occhi, sniffando l'odore di mare, ed immaginandomi di essere lì, in quella casa sul mare, con la mia nonnina affianco. Quanto tutto era ancora splendido.
"Principessina sapevo che eri disperata a cercare l'amore, ma non credevo fino a tanto. Stai letteralmente baciando uno stupido peluche."
"Charlotte, l'unica cosa stupida qui sei tu."
"Che noia! Mi tratti sempre male! Jacob dille qualcosa!" Eccolo lì, fermo sulla porta, con il giubbotto di pelle e l'aria da dannato.
"Lydia, dovresti smetterla si essere sempre così cattiva con le persone. Charlotte ha ragione." Chissà perché non mi aspettavo una risposta diversa.
"Preferisco non ascoltarvi. Il mio peluche vale più di voi messi assieme." Charlotte sembra offesa dalla mia risposta, spalanca la bocca, e dopo aver ammirato la mia soddisfazione nell'averla zittita di nuovo, mi strappa dalle mani il peluche.
"Ridammelo subito Charlotte!"
"Sennò? Ti metti a piangere e lo dici alla maestra? Ma per favore..." mi risponde, lanciando il mio peluche a Jacob. Spero che la sua recita da cattivo ragazzo, svanisca in questo preciso istante.
"Jacob, ci ha insultato pesantemente. Io butterei il peluche fuori dalla finestra, magari così la principessina prende una boccata d'aria fresca." Freno la mia rabbia, che si trasforma in lacrime. Odio piangere, lo odio con tutta me stessa.
"Jacob, ridammelo..." lo imploro.
Per un secondo, sembra dare ascolto alle mie suppliche, ma quando sono a pochi passi da lui, fa uno scatto, lanciando Miss Tulipano fuori dalla finestra. Mi affaccio immediatamente, rassicurandomi su dove sia atterrato: il giardino della scuola, sarà sporco, ma non rotto. Mi metto una mano sulla bocca, per frenare il singhiozzo, guardando Jacob dritto negli occhi. Lo spingo con tutta la mia forza, facendolo indietreggiare di un passo.
"Sei uno stronzo! Solo un inutile stronzo! Io ti odio Jacob! Hai sentito? Io ti odio!" Fissa i suoi occhi su di me, quasi impassibile dalle mie parole. Sembra impossibile da scalfire.
"Ora sei contento?! Ti odio, era questo che volevi?!" Ancora non ricevo risposta. Frustrata lo spingo ancora un volta con tutta la rabbia in corpo, facendomi strada libera, e dirigendomi verso l'uscita.
JULIETTE
Dal bagno avevo percepito le urla di Lydia, per questo sono corsa in classe, ritrovandomi Charlotte divertita e Jacob distrutto, con un espressione amareggiata.
"Cos'è successo?"
"Jacob ha lanciato il peluche di Lydia fuori dalla finestra! Non è grandioso?"
Rimango senza parole, come se quello che mi è appena stato raccontato, sia solo frutto della sadica immaginazione di Charlotte. Mi affaccio dalla finestra, ed osservo Lydia, seduta su una panchina del giardino, ad osservare Miss Tulipano.
Con passo svelto, afferro lo zaino mio e di Lydia, catapultandomi verso l'uscita, non prima di aver tirato uno schiaffo a Jacob.
"Questo è per aver ferito la mia migliore amica." Lo avverto, dopodiché esco da quella gabbia di matti.
JACOB
Avere la conferma che Lydia mi odia, mi aiuta a disinnamorarmi di lei. Anche se non posso non odiare me stesso per tutto quello che le sto facendo passare. "Mi dispiace Lydia, ma senza di te, io sono sempre stato uno stronzo." Penso, cercando di giustificarmi, ma non basterà per sentirmi meno in colpa.
Lei ha sempre portato fuori la parte migliore di me, ma da quando mi ha voltato le spalle, credo che un pezzo di me stesso sia morto. Lei era la mia stella, anche se non lo sapeva. Ma in questo momento, mi sono condannato ad osservare un sole eterno.
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Un amico immaginario
FantasyTrama: Juliette, una ragazza di 18 anni che dopo un periodo terribile della sua vita trova rifugio nei libri, innamorandosi come tutte le lettrici/lettori del personaggio principale del suo libro: Mason. Juliette, dopo gli ultimi 2 anni passati in a...
