Capitolo 8

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Quand'è ora di cena, stacco la chiamata coi miei migliori amici e vado a tavola, pronta a cercare di decifrare i miei genitori.

In ogni gioco basta capire lo schema degli altri, pensare come la penserebbero loro, usare la logica e in questo devo dire che sono parecchio brava.

Mi siedo a tavola e mia mamma serve da mangiare a tutti, poi si siede e iniziamo a mangiare.

"Avete già deciso che gioco giocare?"

Chiedo mentre mangio la pasta, cerco di sembrare il più possibile agitata, così loro abbasseranno la guardia e questo mi servirà a vincere.

"Sì, giocheremo a 7 e mezzo"

Annuncia mia mamma e la guardo spaventata, ma questa volta per davvero, diciamo che 7 e mezzo è uno di quei giochi in cui bisogna mischiare fortuna e strategia, peccato che la mia strategia sia: "tu provaci, piuttosto si va a monte" peccato che la sfortuna sia sempre mia compagna e mi fa sempre andare a monte e questo i miei genitori lo sanno perfettamente.

"Io invece ti batterò a Scala 40"

Dichiara mio papà e io annuisco fingendomi già delusa per la perdita, a Scala 40 ho la mia strategia e non sarà sempre vincente, ma la maggior parte delle volte funziona.

"Dai, siamo stati gentili"

Dice mio papà prendendo una fetta di pane, questo è vero, almeno, lui lo è stato, mamma un po' meno.

"Sì, diciamo che per 7 e mezzo devi avere la fortuna appresso"
"Facciamo così, allora giocheremo a questi due giochi e la sfida finale la faremo giocando a Scarabeo"

Annuisco lievemente, ok, devo vincere a Scala e Scarabeo, non dovrebbe essere terribile, finiamo di mangiare mentre io penso a che strategia utilizzare durante le giocate.

Mettiamo apposto la tavola e mentre io e mamma laviamo e asciughiamo i piatti, posate e bicchieri, papà prepara il tavolo per giocare, sono tentata di sbirciare per vedere se non boicotta la giocata, ma mi fido.

Quando terminiamo con la pulizia, ci sediamo a tavola, ognuno a un lato.

"Bene, da cosa iniziamo?"

Chiede mia mamma guardandomi.

"7 e mezzo"

Decreto, via il dente via il dolore.

Papà mischia le carte per poi darne una a testa, sbircio il mio numero, un 5.

"A quanto arriviamo?"

Chiedo prendendo un foglio per segnare le vincite.

"Facciamo che vince il primo che arriva a 5 vincite"

Prima di me c'è il turno di mia mamma.

"Carta"

Dichiara e mio papà gliene passa una, poi annuisce, papà mi guarda e io decido di partire rischiando.

"Carta"

Papà mi passa la carta e fortuna vuole che sia solo un 2, annuisco e tocca a mio padre che gira la sua carta, un 4, ne gira un'altra ed esce una figura.

"4 e mezzo"

Sussurro tra me.

Papà gira un altra carta e io sento il cuore perdere un battito finché vedo che è un altro 4.

"A monte!"

Dichiaro felice che non sia successo a me, poi fisso mia mamma aspettando giri le sue di carte, un 6 e una figura, sorrido soddisfatta girando le mie carte che mi dichiarano vincente, ma questo è solo l'inizio.

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