Quand'è ora di cena, stacco la chiamata coi miei migliori amici e vado a tavola, pronta a cercare di decifrare i miei genitori.
In ogni gioco basta capire lo schema degli altri, pensare come la penserebbero loro, usare la logica e in questo devo dire che sono parecchio brava.
Mi siedo a tavola e mia mamma serve da mangiare a tutti, poi si siede e iniziamo a mangiare.
"Avete già deciso che gioco giocare?"
Chiedo mentre mangio la pasta, cerco di sembrare il più possibile agitata, così loro abbasseranno la guardia e questo mi servirà a vincere.
"Sì, giocheremo a 7 e mezzo"
Annuncia mia mamma e la guardo spaventata, ma questa volta per davvero, diciamo che 7 e mezzo è uno di quei giochi in cui bisogna mischiare fortuna e strategia, peccato che la mia strategia sia: "tu provaci, piuttosto si va a monte" peccato che la sfortuna sia sempre mia compagna e mi fa sempre andare a monte e questo i miei genitori lo sanno perfettamente.
"Io invece ti batterò a Scala 40"
Dichiara mio papà e io annuisco fingendomi già delusa per la perdita, a Scala 40 ho la mia strategia e non sarà sempre vincente, ma la maggior parte delle volte funziona.
"Dai, siamo stati gentili"
Dice mio papà prendendo una fetta di pane, questo è vero, almeno, lui lo è stato, mamma un po' meno.
"Sì, diciamo che per 7 e mezzo devi avere la fortuna appresso"
"Facciamo così, allora giocheremo a questi due giochi e la sfida finale la faremo giocando a Scarabeo"
Annuisco lievemente, ok, devo vincere a Scala e Scarabeo, non dovrebbe essere terribile, finiamo di mangiare mentre io penso a che strategia utilizzare durante le giocate.
Mettiamo apposto la tavola e mentre io e mamma laviamo e asciughiamo i piatti, posate e bicchieri, papà prepara il tavolo per giocare, sono tentata di sbirciare per vedere se non boicotta la giocata, ma mi fido.
Quando terminiamo con la pulizia, ci sediamo a tavola, ognuno a un lato.
"Bene, da cosa iniziamo?"
Chiede mia mamma guardandomi.
"7 e mezzo"
Decreto, via il dente via il dolore.
Papà mischia le carte per poi darne una a testa, sbircio il mio numero, un 5.
"A quanto arriviamo?"
Chiedo prendendo un foglio per segnare le vincite.
"Facciamo che vince il primo che arriva a 5 vincite"
Prima di me c'è il turno di mia mamma.
"Carta"
Dichiara e mio papà gliene passa una, poi annuisce, papà mi guarda e io decido di partire rischiando.
"Carta"
Papà mi passa la carta e fortuna vuole che sia solo un 2, annuisco e tocca a mio padre che gira la sua carta, un 4, ne gira un'altra ed esce una figura.
"4 e mezzo"
Sussurro tra me.
Papà gira un altra carta e io sento il cuore perdere un battito finché vedo che è un altro 4.
"A monte!"
Dichiaro felice che non sia successo a me, poi fisso mia mamma aspettando giri le sue di carte, un 6 e una figura, sorrido soddisfatta girando le mie carte che mi dichiarano vincente, ma questo è solo l'inizio.
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Radio night
Fan-FictionAvete mai avuto idee strane durante una notte passata in bianco? Io sì e ho deciso di aprire una mia stazione radio notturna
