Avete mai provato quella sensazione straziante di passare da avere tutto a sentirvi completamente soli? Quando la persona che illuminava le vostre giornate, quella che rendeva ogni momento speciale, improvvisamente scompare dalla vostra vita, lasciando un vuoto incolmabile? È in quei momenti di solitudine che ci si rende conto di quanto quella persona fosse fondamentale. Ogni piccolo dettaglio della sua presenza, che prima poteva sembrare insignificante, ora appare insostituibile e dolorosamente assente. È proprio in quell'assenza che capisci quanto fosse importante per te, come se ogni istante passato insieme avesse costruito un puzzle perfetto, ora frantumato e disperso nei frammenti dei tuoi ricordi.
Prologo Niccolò
Io ti aspetto dove il mare non si vede più
Dove il giorno non arriva se non ci sei tu
Dove anche i miei segreti poi si spogliano
Dove gli ultimi hanno forza e insieme cantano
Io ti aspetto giuro che lo faccio dentro un bar
Dove da dentro ti vedrò arrivare
In quel posto che ha la luna appesa a un aquilone
Dove si accettano le ansie e diventano cure
Io ti aspetto nel secondo che precede il tempo
Nelle bugie che non ti ho detto per sentirmi perso
Nei tuoi capelli che non riesco mai a dimenticare
Nelle bestemmie che ho sputato per farmi sentire
Ci sarà un posto vedrai per tutte le tue paure
Vedrai che è bello camminare senza mai sapere
Senza mai sapere dove ti portano i passi
È la fantasia che trasforma in pianeti i sassi
E ho perso voli
E ho perso treni
Ma il mondo l'ho trovato sotto i piedi
E ho perso il tempo
Per le canzoni
Quando ti urlavo e tu non mi capivi
Che ero a un passo da perdere te
Ma tu eri a un passo da perdere me
Per tutte quelle sere in cui ti ho persa e neanche so il perché
Che ero un passo da perdere te
E tu eri un passo da perdere me
Io che non ho avuto mai niente di vero a parte te
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Tutto lo stadio urla con me questa canzone e nella mia testa appare solo Eliana. Sei anni dall'ultima volta che ci siamo guardati, salutati, dati il nostro ultimo bacio. Sei anni di silenzio da parte sua, e un vuoto dentro di me che non riesco a colmare.
Mentre canto, il mio cuore si spezza ancora una volta. Ascolto migliaia di voci che cantano con me, e ogni parola mi riporta a lei. Come sta? Perché non mi ha mai cercato, neanche per il mio compleanno?
Ricordo i momenti passati insieme, le sue risate, i suoi occhi blu che brillavano di vita. Ogni canzone che scrivo parla un po' di lei, di quel dolore che non riesco a dimenticare. Io ti aspetto, Eliana. Sei la mia Wendy, e io ti aspetto per volare ancora insieme. Non smetto di pensare a te, anche se ho cercato di andare avanti. Forse è la speranza che mi tiene ancora qui, su questo palco, a cantare le nostre storie. Forse è la fantasia che trasforma in pianeti i sassi, che mi fa credere che un giorno tornerai da me.
Io ti aspetto, giuro che lo faccio.
Prologo Eliana
Seduta su una panchina nel cuore di Central Park, mi godo il tramonto mentre la città si anima attorno a me. Le luci dei grattacieli iniziano a brillare, creando un contrasto magico con il cielo arancione. Metto le cuffiette e faccio partire una delle mie canzoni preferite di Ultimo. La melodia di "Cascare nei tuoi occhi" inizia a riempire la mia mente.
"Chiudi gli occhi e fingi di dormire
E non è facile, neanche difficile
Forse è impossibile
Sicuro instabile
Ma poi mi parli dei tuoi drammi e dei tuoi genitori
Che sono assenti e non li vedi da anni migliori
E poi mi parli di tuo padre, quanto è stronzo a cena
Che quando parli non ti guarda e non pone il problema
Ed io che invece vorrei solo averti più vicino
Cascare nei tuoi occhi e poi vedere se cammino
Che sono grandi come i dubbi che mi fanno male
Ma sono belli come il sole dopo un temporale
E poi ti penserò
E poi ti penserò
E poi ti perderò
E poi ti perderò"
Le parole della canzone risuonano dentro di me, risvegliando ricordi sepolti. Non riesco a fare a meno di pensare a Niccolò, a tutto ciò che abbiamo vissuto insieme. È passato così tanto tempo da quando l'ho visto l'ultima volta, sei anni per essere precisi, eppure la sua presenza è ancora così vivida nella mia mente.
Chiudo gli occhi e lascio che la musica mi trasporti, immaginando di essere di nuovo con lui. Vorrei spiegargli che fuggire non serve. Avete presente quando dopo anni che non sentite la voce di quella persona e improvvisamente succede il vuoto che si prova dentro di voi? Quanto un errore vi possa far sentire costantemente in colpa o quando lo vedi felice con un'altra mentre a te tutti ricordano lui? Come disse Tananai: "Come si salva un amore così distante".
Come faccio a salvarmi da Niccolò se dopo sei anni che non lo vedo lo penso costantemente? Vorrei tornare indietro e cambiare tutto, ma so che non è possibile. E allora rimango qui, in questo parco, a farmi trasportare dalle note della sua musica, cercando di capire come andare avanti, come vivere senza di lui.
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Neve al sole noi
FanfictionNiccolò e Eliana erano cresciuti insieme, legati da un amore profondo e una relazione che sembrava perfetta. I pochi fan di Ultimo amavano la loro storia, ammirando la loro complicità e il loro legame indissolubile. Ma dopo nove anni di felicità, un...
