Eliana
La porta si chiude con un tonfo sordo. Le pareti della casa sembrano vibrare per un istante e poi tutto si ferma, in un silenzio assordante. Niccolò se nè andato, di nuovo. Mi lascio cadere a terra, i piedi nudi sul pavimento freddo della cucina, con il cuore pesante e le lacrime che mi bruciano gli occhi.
Guardo il tavolo apparecchiato per due, le candele spente e il cibo che ora sembra un mucchio di inutili piatti freddi. Ogni sforzo che ho fatto, ogni tentativo di mantenere viva questa relazione sembra svanito nel nulla. Mi alzo a fatica e comincio a gettare tutto nel cestino, i piatti che ho cucinato con cura ora sono solo un simbolo del mio fallimento.
Prendo il telefono con mani tremanti e chiamo Adriano. Dopo qualche squillo, risponde con una voce preoccupata.
Cassio? Puoi venire? Sto... sto male, ho bisogno di qualcuno.
Ma certo, Ely, sto arrivando. Non muoverti, ok?
Attendo in silenzio, seduta sul pavimento, con la testa tra le mani. Ogni minuto che passa mi sembra un'eternità. Le lacrime scorrono senza sosta, bagnando il mio viso e la mia maglietta. Quando sento il campanello suonare, mi alzo lentamente e vado ad aprire la porta. Adriano è lì, con lo sguardo preoccupato, e appena mi vede mi stringe in un abbraccio forte e rassicurante.
Ely, ma che succede?
Gli racconto tutto. Gli racconto di come Niccolò è cambiato, di come è sempre più distante, di come non riesco a capire cosa stia succedendo. Le parole escono tra i singhiozzi, e Adriano mi ascolta in silenzio, senza interrompermi, con lo sguardo triste.
Non riesco più a gestire questa situazione, Cassio. Mi sento come se stessi affogando, e non so cosa fare.
Adriano mi guarda intensamente, e posso vedere che sa qualcosa che non vuole dirmi.
Ely, devi essere forte. Niccolò sta attraversando un periodo difficile, ma anche tu meriti di stare bene.
Perché non mi dice nulla? Perché mi evita? chiedo con un filo di voce, cercando disperatamente di capire.
Forse ha paura. Paura di ferirti, paura di ammettere che le cose non vanno come dovrebbero. Ma tu devi pensare a te stessa, Ely.
Adriano mi aiuta a pulire la cucina, a rimettere in ordine quel poco che rimane della mia serata rovinata. Mi offre una spalla su cui piangere, e pian piano comincio a sentirmi un po' meglio.
Grazie per essere venuto, davvero. Non so cosa farei senza di te.
Non devi ringraziarmi, Ely. Sono sempre qui per te. Ora, però, devi pensare a cosa fare. Non puoi continuare così.
Mi chiede se voglio andare al tour, e ci rifletto per un momento. Alla fine, decido di andare, ma con una condizione.
Verrò con voi, ma starò in camera con te o da sola. Ho bisogno di cambiare aria, di vedere cose nuove. Forse questo mi aiuterà a capire meglio cosa fare.
Adriano sorride, soddisfatto della mia decisione.
Ottimo. Credo sia la scelta giusta. Ci aiuterà tutti a staccare un po'.
Lui mi saluta e va a finire le valigie per il tour. Io resto sola nella casa che una volta era il mio rifugio e ora mi sembra solo un luogo pieno di ricordi dolorosi.
Mi siedo sul letto e prendo il telefono, guardando lorologio. Sono quasi le undici di sera e non so dove sia Niccolò. Non so se tornerà stanotte, o se deciderà di restare fuori ancora una volta. Mi alzo e vado in bagno, mi guardo allo specchio e vedo una ragazza stanca, con gli occhi gonfi e il cuore pesante.
Faccio una doccia lunga e calda, cercando di lavare via la stanchezza e la tristezza. Quando esco, mi sento un po' più leggera, ma il peso sul cuore è ancora lì. Indosso il pigiama e mi metto a letto, cercando di non pensare a cosa potrebbe accadere domani.
Chissà cosa mi riserverà il tour. Forse sarà un nuovo inizio, o forse sarà solo unaltra fase di questo lungo viaggio che è la mia vita. Chiudo gli occhi e cerco di immaginare un futuro migliore, un futuro in cui il dolore e la tristezza siano solo un lontano ricordo.
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Neve al sole noi
FanfictionNiccolò e Eliana erano cresciuti insieme, legati da un amore profondo e una relazione che sembrava perfetta. I pochi fan di Ultimo amavano la loro storia, ammirando la loro complicità e il loro legame indissolubile. Ma dopo nove anni di felicità, un...
