ELRIS
Zade mantenne la calma, ma potevo vedere il peso delle mie parole scivolare nella sua mente, come lenti cerchi in un'acqua apparentemente calma. I suoi occhi esaminarono la sala, studiando i volti, gli atteggiamenti, ogni minimo segno di tensione. La sala, ora immersa in un silenzio innaturale, sembrava trattenerne il respiro.
Dopo un momento, fece un passo avanti, senza mai abbassare lo sguardo su di me. "Non mi interessa accusare a caso," disse, il tono misurato e determinato. "Se vuoi che trovi questo infiltrato, mi servirà un minimo di collaborazione."
Mi piegai in un sorriso che prometteva poco di buono. "Sei astuto, Zade, ma ti ho già dato tre indizi. Se tu fossi davvero attento, non ti servirebbe altro."
Lui strinse la mascella, capendo che avrei tirato fuori altre informazioni solo con il contagocce. Con un cenno appena percettibile, chiese ai suoi di restare indietro mentre si avvicinava ai tavoli. Si muoveva con cautela, gli occhi studiando ogni ospite, il suo volto impenetrabile, come se contasse su ogni fibra del suo autocontrollo.
Poi si fermò davanti a un uomo dall'aspetto ordinario, un tipo dalla barba ben curata e l'atteggiamento educato. Era uno dei miei nuovi invitati, venuto da un altro quartiere, sebbene mai, fino a quel momento, avesse mostrato il minimo segno di ansia.
Zade si girò verso di me, indicando l'uomo. "Mi sembra di ricordare che questo signore non fosse molto in vista fino a un paio di mesi fa," disse, un'ombra di sfida nello sguardo. "Di recente, però, lo si trova in giro molto più spesso."
Il sospetto nel volto dell'uomo era visibile. Deglutì, cercando di mantenere la calma. Io trattenni il respiro, curiosa di vedere quanto Zade avrebbe osato spingersi.
"Interessante osservazione," mormorai, incrociando le braccia e osservando Zade con nuovo interesse. "E cosa ti fa pensare che lui sia l'infiltrato?"
"Non ho finito," ribatté Zade, guardandomi con una sicurezza inaspettata. "Hai detto che ha lasciato delle tracce. È improbabile che siano fisiche, se lui è ancora qui... ma i suoi movimenti, i suoi contatti, chi frequenta, tutto lascia una traccia, se sai dove cercare."
L'uomo si irrigidì, un guizzo di paura dietro la facciata calma. "Non capisco di cosa stiate parlando," balbettò, lo sguardo che mi cercava per una smentita.
Con una lentezza crudele, mi chinai verso l'uomo, lasciando che ogni parola uscisse come una promessa di dolore. "Ti avevo avvertito, sai? Avevo detto che non avresti dovuto mai mettere piede qui, se non eri sicuro di cosa stessi facendo."
L'uomo iniziò a sudare, visibilmente in difficoltà. Zade osservava la scena con attenzione, pronto a capire come si sarebbe conclusa.
"E ora," dissi, lanciando un'occhiata a Zade, "credo che sia giusto premiare la tua intuizione." Mi voltai verso uno dei miei uomini. "Portatelo nella cantina, a lui ci penseremo più tardi."
Zade mi osservò, il suo volto privo di espressione, ma con una luce di sfida negli occhi. Forse, in quel momento, aveva capito quanto fosse pericoloso cercare alleanze con me. E io, in fondo, ero curiosa di vedere fino a che punto avrebbe osato arrivare.
Poi, come se niente fosse accaduto, una scintilla di divertimento mi attraversò lo sguardo. Mi voltai verso Zade e, con un gesto lento e calcolato, allungai una mano verso di lui.
"Balli?" chiesi, la voce morbida, ma con una nota di sfida. Il mio sorriso era pericoloso, un invito che non ammetteva esitazioni.
Per un istante, l'ho visto esitare, una lieve tensione nei suoi occhi, come se stesse cercando di valutare le mie vere intenzioni. Ma in un attimo, la sua espressione si fece ferma e risoluta. Afferrò la mia mano con un tocco sicuro, che non rivelava traccia di paura, ma di controllo. Sorrisi, divertita. Forse in quel momento gli stavo riconoscendo più coraggio di quanto volessi ammettere.
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𝕯𝖆𝖓𝖌𝖊𝖗𝖔𝖚𝖘 𝖌𝖆𝖒𝖊𝖘
RomanceRicordatevi che c'è qualcosa di più pericoloso in questo mondo di un uomo umiliato, una donna cattiva Nel cuore pulsante del Bronx, tra le strade affollate e i vicoli scarsamente illuminati, si cela un mondo di sfide e opportunità, di speranze e tra...
