Inferno, Palazzo Reale.
Christine's POV.:
Continuo a sventolarmi e butto giù l'ennesimo bicchiere di acqua ghiacciata.
Non è da me visto che anche in estate bevo tutto a temperatura ambiente... e poi ho immensamente ed irreparabilmente caldo!
Pensavo fossi riuscita ad ambientarmi qui nell'Inferno, ma a quanto pare oggi è più dura del solito.
Sarà perché sono in ansia per Claire?
Sbuffo ed afferro il cellulare, stamattina non mi ha neanche mandato il buongiorno Luke.
A: Luke.
Tutto bene? Stai ancora dormendo da ieri sera?
Chiamami appena puoi,
ti voglio bene.
Non vorrei sembrare troppo assillante, ma ho una strana sensazione nello stomaco e voglio assicurarmi che il mio amico stia bene.
Certo che sta bene, è il mio Angelo Custode.
Mi sfilo la canotta che indosso ed entro in bagno, è incredibile che abbia bisogno già di un'altra doccia per combattere questo caldo infernale.
Giro la manopola dell'acqua verso la temperatura più fredda possibile ed appoggio il telefono sul lavandino, in attesa anche di notizie da parte del mio Principe, visto che non lo vedo da ore e già mi manca.
Wow, che sentimentalismo.
Sono davvero diventata così sdolcinata?
Scrollo la testa e mi metto sotto il getto d'acqua, chiudendo gli occhi e beandomi della sensazione di freschezza sulla mia pelle bianca.
Beh, ormai non è più così bianca come una volta... sono piena di Rune che in realtà neanche mi dispiacciono, è il segno del legame profondo che c'è tra me e il ragazzo più desiderato del mondo.
Che ormai è mio.
Il suono dell'iPhone mi fa destare dai miei pensieri, così chiudo l'acqua, mi avvolgo velocemente in un asciugamano e tiro un sospiro di sollievo nel leggere il nome di chi mi sta chiamando.
<< Luke che fine hai fatto? Di solito sei mattiniero e mi scrivi il buong- >>
<< Ciao Christine. >> mi interrompe una voce dall'altro capo del telefono.
Merda.
Inizio a sentire delle fiamme intorno al corpo e la gola sembra restringersi, fino a farmi soffocare.
<< Ashton. >> sussurro con un filo di voce, iniziando a tremare involontariamente, nonostante l'immenso caldo che sto sentendo.
<< Che bello poter di nuovo parlare con te. Come è andata l'Unione? E come sta la mia Claire? >>
<< Sei un mostro! Che hai fatto al mio amico? >> gli rispondo a denti stretti, iniziando a piangere.
Ecco perché prima ho sentito quella strana sensazione... ecco perché mi sento vulnerabile e ho così caldo.
Dannazione.
Non ho più la protezione del mio Angelo Custode.
Sento Ashton ridere dall'altra parte e vorrei solo distruggere tutto e correre a salvare Luke.
<< Dimmi immediatamente come sta! >> continuo disperata, appoggiandomi con un braccio sul lavandino.
<< Mhh, vediamo... come stai Hemmings? >>
Alzo il volume per sentire meglio, ma della voce del biondo non c'è traccia.
<< Che gli hai fatto? >> chiedo ancor più sconvolta e arrabbiata.
<< Shh, tranquilla Christine. Luke sta semplicemente... dormendo. >>
Dormendo?
Cosa diamine gli sta facendo?
<< Devi lasciarlo in pace! >>
<< Certamente. A patto che tu faccia una cosa per me. >>
Sento il sangue bollire nelle mie vene e la Runa del collo iniziare a farmi male.
<< Non farò nulla! Sei solo un pazzo! >> gli urlo, andando verso la camera e afferrando dei vestiti da indossare.
Devo avvertire immediatamente tutti.
<< Allora puoi dire addio al tuo caro angioletto. >> mi risponde con una calma terrificante.
<< COSA?! >> dico perdendo completamente tutta la lucidità che mi contraddistingue.
<< Hai sentito bene. Se tra mezz'ora non sarai a casa di Luke, qui ad Holmes Chapel, non avrò pietà né per lui, né per tua madre, né per nessuna persona a te cara. Ah e ovviamente non puoi dire nulla al tuo nuovo ragazzo e ai suoi amici, altrimenti sarò costretto ad attuare immediatamente le mie intenzioni...uguale se si presenteranno qui. >>
Il cuore inizia a battermi all'impazzata, non so che fare, non so dove andare, non so come non far accorgere nulla ad Harry... so solo una cosa: devo salvare Luke.
<< D'accordo. >> rispondo distrutta, cercando di frenare le lacrime.
<< A tra poco, Christine. >>
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Devilish Love. ||Harry Styles||
Fanfiction"Volevo urlare quello che sentivo, ma sono rimasto zitto per paura di non essere capito". {Charles Bukowski} L'Inferno è pieno di affascinanti e focose demoni, ma lei... LEI non è nulla di tutto questo. Prima di conoscerla non pensavo fosse possi...
